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Informazioni su Otello Piccoli

Otello Piccoli, studente di Comunicazione, attivista politico, organizzatore di eventi, appassionato di cinema, cucina, calcio (ma solo il Palermo), Formula 1, e, naturalmente, blogger. Mi trovate su Facebook, su Twitter, dove commento per lo più la politica nazionale ed internazionale, e su Vine dove filmo per lo più cazzate ma mi diverto un mondo.

Otto e Mezzo, lo show di Salvini cancella Cuperlo

Matte Salvini e Gianni Cuperlo

Matte Salvini e Gianni Cuperlo

Scrive Gianni Cuperlo nel suo profilo sul sito del Pd: “Mi sono laureato al Dams di Bologna con una tesi sulle comunicazioni di massa […] dal 2001 al 2006 ho fatto parte della segreteria nazionale dei Ds dove mi sono occupato di comunicazione politica”.
Poi, evidentemente, è stato colpito da amnesia, altrimenti non si spiegherebbe perché, quando appare in uno studio televisivo, pensi che se al suo posto ci fosse un grissino cambierebbe poco.

Cuperlo, poverino, è antitelevisivo come pochi. Non è aggressivo, ma non è nemmeno sicuro di sé, è educato, ma con la vocina flebile quindi poco autorevole, e se qualcuno alza la voce lui non è in grado di farsi sentire. E’ poco telegenico (a voler essere generosi), ed ha la postura di un rastrello. Ha un linguaggio tecnico e al tempo stesso vecchio (dice “questa legge elettorale ha fatto più danni della gramigna”, che saranno meno di 20 gli under 40 in Italia a sapere cosa sia la gramigna), e appare, ed è trattato, come l’agnello sacrificale, il simbolo del vecchio che sta per essere spazzato via. Continua a leggere

Uno su mille se li fa: spot della Chiesa ammette la pedofilia

Francesco I

Clamorosa svolta nella comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana.
Dopo gli scandali degli abusi sui minori e quelli finanziari dello IOR, gira, da qualche settimana, un nuovo video della campagna “Insieme ai Sacerdoti” che, riproponendo quasi le stesse immagini di quello del 2012, ha però una sostanziale differenza: la Chiesa prova a giustificarsi.
Si apre oggi una nuova rubrica, dedicata agli spot pubblicitari che passano nella televisione italiana. E quale inizio migliore per inaugurarla, se non lo spot che stravolge la semantica stessa della comunicazione religiosa?

In perfetta sintonia con la nuova immagine che Papa Francesco I sta cercando di cucire addosso al suo pontificato, la Chiesa diventa umana, non più infallibile. Anzi cerca di sfruttare questa fallibilità volgendo la cosa a proprio favore.
“A volte da soli, a volte insieme a tanti. Sono sempre dalla parte dei più deboli, al fianco dei dimenticati, lontani dal potere, e vicini alle parole del vangelo. E per uno che sbaglia, ce ne sono migliaia che dedicano tutta la vita alla loro missione”, così recita la voice off (o voce fuori campo) dello spot. Continua a leggere

Con Lol:) Raidue tocca il fondo e comincia a scavare

Se non avete mai capito perché gli americani sfottono continuamente i canadesi, Raidue ha la risposta per voi.
Va infatti in onda, sulla seconda rete della tv di Stato, “Lol:)” , col sorrisetto già nel titolo, perché se sperano che sorridano i telespettatori stanno freschi.
Lol:) è , per l’appunto, una sitcom canadese, o meglio una striscia di circa 7 minuti, che va in onda su Raidue alle 21, e bastano pochi attimi di visione per chiederti che faccia possa avere il dirigente che ne ha approvato l’acquisto coi soldi dei contribuenti.

Per chi non lo sapesse, Lol è l’acronimo di “laughing out loud”, e si usa soprattutto nelle conversazioni via chat, per indicare un fare scherzoso, o grasse risate. Proprio quelle che promette la presentazione: “Cinque attori comici, nei panni di personaggi sempre diversi, creano situazioni esilaranti e garantiscono risate e divertimento”.

I nuovi campioni della commedia, Réal BosséMartin DrainvilleAntoine VézinaSylvie Moreau e Julie Ménard, praticamente i fratelli Marx del terzo millennio, magistralmente diretti da  Pierre Paquin, ci regalano momenti di inarrivabile comicità.

Una coppia è seduta al tavolo di un ristorante e lui fissa morbosamente le gambe della ragazza al tavolo di fronte. Arriva il sommelier con la bottiglia, ma lui non lo degna di uno sguardo. Quindi il sommelier si rivolge a lei che, prima approva, poi prende la bottiglia e la rompe in testa al compagno. Risate (registrate).

In astronave lei sta ai comandi, lui si finge sonnambulo per palparle i seni. Lei gli mette le mani a posto e se ne va. Lui apre gli occhi per far capire che fingeva e schiocca le dita dispiaciuto. Risate, come sopra. Continua a leggere

Walking Dead, e venne il giorno del panico

Rick e Judith

Rick e Judith

Nei precedenti commenti ho criticato parecchio lo svolgimento della serie, in particolare le due puntate incentrate su Brian, ma adesso dopo l’ottavo episodio “Indietro non si torna” tutto ha un senso.
La puntata si apre, tanto per essere originali, sul Governatore, e si capisce anche a cosa deve il suo sopranome.
Nel giro di qualche minuto ,infatti, con un discorsetto a prova di folla impaurita, convince i membri del suo gruppo a muovere battaglia contro un gruppo di persone che non hanno neanche mai visto.

Basta la minaccia di un’invasione di vaganti o di altri esseri umani, e la promessa di un posto sicuro, con muri e recinzioni e con addirittura gli orticelli, e gli spaventati sopravvissuti diventano soldati pronti a combattere. Continua a leggere

Primarie Pd: Sky, i tre porcellini, e l’occasione mancata

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Vuoi fare un confronto serio, un evento televisivo innovativo (almeno in Italia), e dare strumenti ai cittadini per formarsi un’opinione?
E’ facile. Prendi 15 elettori, studenti, lavoratori, imprenditori, docenti, disoccupati, e li metti di fronte ai politici. E obblighi questi a confrontarsi con un fuoco di fila di domande scomode, magari a cui non sanno nemmeno rispondere. Insomma porti i porcellini tra le fauci del lupo e vedi chi è in grado di costruirsi una casa di paglia, chi una di legno e chi una di mattoni.
Ma questo è chiedere troppo: non lo farebbe la tv, non vorrebbero correre il rischio gli intervistati.

E così Sky, a distanza di un anno, ci riprova e invita i tre porcellini, al secolo Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati al “Confronto tra i candidati alle primarie del Pd“.
E a loro basterà costruire tre castelli di sabbia per uscirne sani e salvi. Continua a leggere

Walking Dead, il promo dell’ultimo episodio prima della pausa

Nonostante il mio tentativo di vedere sempre il lato positivo delle cose, anche in una serie apocalittica, devo ammettere che il bilancio della prima metà della quarta stagione di The Walking Dead, per ora, è piuttosto negativo.

Fino al sesto episodio, niente da dire. Anzi la narrazione mi è sembrata adattarsi piuttosto bene alle precedenti tre stagioni: la storia della malattia è una bella trovata, un nuovo genere di minaccia in un mondo che ne ha già conosciute tante.

Con la sesta e ancor di più con la settimana puntata però, gli autori hanno decisamente abbassato il livello e hanno prolungato eccessivamente la storia. Soprattutto perché The Walking Dead si era dimostrata capace di essere anche una serie introspettiva, ma senza cadere nei soliti schemi. Aspetterò comunque l’ottava puntata per tirare le mie conclusioni. Continua a leggere

Forum: rave, droga e il moralismo ipocrita di Barbara Palombelli

Barbara Palombelli

Barbara Palombelli

Barbara Palombelli sta al giornalismo come il Gabibbo sta all’astrofisica.
Ma nessuno gliel’ha mai detto, quindi lei, con quella cadenza da personaggio di Carlo Verdone, continua a spacciasi per opinionista, di quelli che non sanno nulla di nulla e quindi dicono la loro su tutto.
Per la sua edizione di Forum ha preteso, quindi, che le “cause” fossero incentrate sull’attualità

La puntata di ieri, infatti si apre con lei che, tutta fiera e tradendo un sorriso soddisfatto, dice testualmente: “grazie di averci seguito, questi giorni sono giorni in cui noi ci cimentiamo con temi molto forti e molto duri, ci avete continuato a seguire e questo ci riempie d’orgoglio, ve lo voglio dire, perché non abbiamo preso le scorciatoie – e qui ci mette una certa enfasi- dei temi facili, e anche oggi affrontiamo un tema durissimo, un tema, pensate, io per due anni alla radio dove lavoravo, ho fatto una campagna per sensibilizzare le autorità, le persone, e il mio pubblico (che lei, quindi, distingue dalle autorità e dalle persone. Che saranno? Pesci rossi?) sulla questione della droga. Purtroppo ho riscontrato una grande ignoranza, nel senso Continua a leggere

Porta A Porta e il lutto di Bruno Vespa

Un caro amico con cui  un tempo mi divertivo ad analizzare le puntate di Porta a Porta, una volta trovò la soluzione ad uno dei tanti misteri legati al giornalista abruzzese.
Il fatto che sia davvero figlio illegittimo di Mussolini? Il fatto che conduca da 18 anni una trasmissione in cui si può parlare nello stesso identico modo di guerra o di fonduta al cioccolato? Il fatto che sia pensionato ma di nuovo sotto contratto (ovviamente milionario) con la Rai come se questa non avesse giovani conduttori da far crescere e nuovi programmi da sperimentare?

Niente di tutto questo. Quella sera il mio amico mi guardò e mi disse: “secondo me Vespa ha due magneti sotto le ascelle. Solo questo gli può consentire di muovere esclusivamente gli avambracci, senza mai staccare le braccia dal busto. Poi gli mettono un magnete più grosso dietro la lavagna o il monitor che deve indicare, e lui, con movimento lento e uniforme, allunga l’intero arto e lo tiene fermo, rigido. Quando disattivano il magnete grande, il braccio torna nella posizione originale”.
Io mi illuminai: non poteva che essere così. Continua a leggere

Dinner Date: come ti cucino la tipa a cena

Veronica

Se non sapete cantare e vi siete disperati scoprendo “Sing Date“, non temete perché su SkyUno non si fanno mancare niente.
Capita infatti di imbattersi anche in Dinner Date, il programma tv per rimorchiare cucinando.
Se non sapete né cantare né cucinare, ma siete campioni condominiali di tiro alla pantegana, avete solo da aspettare e sperare che qualcuno inventi Hunting Date. Oppure potreste anche fare all’antica e imparare ad approcciare una persona conosciuta in modo normale.
Dinner Date è un programma televisivo britannico andato in onda su ITV STV e UTV per tre stagioni, dal 2010 al 2012, e poi, giustamente, abortito.

Veronica, 29 anni, americana trapiantata a Londra, cerca l’uomo giusto sfogliando cinque menu, e scegliendone tre. Poi scroccherà tre cene a casa dei rispettivi autori, e ne sceglierà uno per una “cena romantica” al ristorante. Continua a leggere

Walking Dead: pronti allo scontro?

Rick

Rick Grimes (Andrew Lincoln)

Dopo l’ingegnoso tentativo degli autori di tenerci sulle spine di lunedì scorso, il settimo episodio di The Walking Dead, invece, è più simile ad un supplizio. Anche stavolta, l’intera storia ruota attorno al Governatore, che apre l’episodio stendendo il bucato e raccontando la sua triste infanzia a Megan.

E qui sono rimasta parecchio amareggiata, perché credo che in questo modo abbiano rovinato il personaggio del Governatore.
Insomma non è diventato un bastardo dopo l’apocalisse, è solo un uomo tormentato per via della sua infanzia … la banalità fatta Governatore! Tra l’altro è la stessa storia di Daryl!

Ad ogni modo, poco dopo essere stato ammesso nel gruppo di Martinez (e aver finito di stendere i panni) torna ad essere l’uomo a cui eravamo abituati.
Infastidito dall’ essere sottomesso al comando di un altro,il Governatore aka Brian aka Philip (ci credo che poi ha disturbi della personalità) uccide Martinez. Continua a leggere