Veep: tutti i difetti della politica americana

Veep: Vicepresidente Incompetente

Veep: Vicepresidente Incompetente

 

Chiusa la stagione di House of Cards, con la promessa nomina di Frank Undervood alla vice presidenza Usa (pur con la “spada di Damocle” che Zoe, con la sua nuova inchiesta su Peter Russo, gli fa pendere sul capo), arriva la (quasi) naturale staffetta con Veep, la serie HBO che ci racconta le vicissitudini di Selina Meyer Vicepresidente Usa.Splendidamente interpretata da Julia Louis-Dreyfus (che ha già recitato con Woody Allen in Harry a pezzi e Hanna  le sue sorelle), Selina punta a vincere le primarie, ma quando i consensi calano drasticamente, si finge entusiasta di accettare la vicepresidenza.

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Un buon non compleanno a Se Telecomando: sei mesi di blog


Se Telecomando compie sei mesi, e io ne approfitto per fare il brunello e pubblicare un minipost della serie “facciamo il punto”, risparmiandomi l’analisi del programma tv di oggi.
Partiamo da una domanda: cosa spinge una persona a diventare un blogger? Innanzitutto il delirio narcisistico di pensare che agli altri interessino tantissimo le tue paranoie (figuriamoci un post pieno di inutili statistiche come questo), siano esse politiche, sociali, culturali, filosofiche, ludiche. L’idea, cioè, che tu scrivi per fare un servizio agli altri e non per esaltare la tua autostima.
Detto questo, al netto del contenuto, esistono due tipologie di blogger: il saltuario ed il costante. Continua a leggere

The Crazy Ones, la sitcom che omaggia Steve Jobs


Kelly, il motivo che mi ha fatto entrare in pubblicità, oltre a mio padre, è stato lo spot della Apple del ’97. Sai chi c’era in quello spot? Gandhi, John Lennon, Martin Luther King Jr, Picasso. Quando la Apple fece quello spot, non aveva neanche un prodotto da vendere. Stava promuovendo un’idea.”
Sta tutto in questa frase pronunciata da Sidney Roberts, il senso di The Crazy Ones.

Simon Roberts (Robin Williams) è il vulcanico titolare di un’agenzia pubblicitaria, brillante, geniale, esuberante, decisamente infantile.
Gli fa da contraltare la figlia Sidney (Sarah Michelle Gellar), che invece è razionale, precisa, organizzata e cerca, in qualche modo, di mitigare, almeno davanti ai clienti della Roberts Advertising Agency, l’impatto devastante del padre.
Accanto a loro troviamo Zach Cropper, copywriter, l’art director Andrew Kennedy, la copy editor Lauren Slotsky.
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Con Lol:) Raidue tocca il fondo e comincia a scavare

Se non avete mai capito perché gli americani sfottono continuamente i canadesi, Raidue ha la risposta per voi.
Va infatti in onda, sulla seconda rete della tv di Stato, “Lol:)” , col sorrisetto già nel titolo, perché se sperano che sorridano i telespettatori stanno freschi.
Lol:) è , per l’appunto, una sitcom canadese, o meglio una striscia di circa 7 minuti, che va in onda su Raidue alle 21, e bastano pochi attimi di visione per chiederti che faccia possa avere il dirigente che ne ha approvato l’acquisto coi soldi dei contribuenti.

Per chi non lo sapesse, Lol è l’acronimo di “laughing out loud”, e si usa soprattutto nelle conversazioni via chat, per indicare un fare scherzoso, o grasse risate. Proprio quelle che promette la presentazione: “Cinque attori comici, nei panni di personaggi sempre diversi, creano situazioni esilaranti e garantiscono risate e divertimento”.

I nuovi campioni della commedia, Réal BosséMartin DrainvilleAntoine VézinaSylvie Moreau e Julie Ménard, praticamente i fratelli Marx del terzo millennio, magistralmente diretti da  Pierre Paquin, ci regalano momenti di inarrivabile comicità.

Una coppia è seduta al tavolo di un ristorante e lui fissa morbosamente le gambe della ragazza al tavolo di fronte. Arriva il sommelier con la bottiglia, ma lui non lo degna di uno sguardo. Quindi il sommelier si rivolge a lei che, prima approva, poi prende la bottiglia e la rompe in testa al compagno. Risate (registrate).

In astronave lei sta ai comandi, lui si finge sonnambulo per palparle i seni. Lei gli mette le mani a posto e se ne va. Lui apre gli occhi per far capire che fingeva e schiocca le dita dispiaciuto. Risate, come sopra. Continua a leggere

Una stronza fantastica


Chloe

Conoscete forse qualcuno che nel leggere la fiaba di Pinocchio abbia amato personaggi come quel noioso intellettuale moralista del Grillo Parlante o quella fanatica delle buone maniere chiamata Fata Turchina? Oppure che preferisca il Pinocchio bambino, saggio ed ubbidiente, a quel discolo ed anarchico burattino?

Lo stesso vale per “ Non Fidarti Della Str**** Dell’Interno 23”, una sit-com americana in cui i buoni sono noiosi e i cattivi sono entusiasmanti.

June (Dreama Walker), biondina, ingenua e sognatrice è il classico personaggio da sitcom americana: crede nell’amore, quello eterno, nell’impegno per una carriera brillante, nell’amicizia e nei valori della famiglia, ha fiducia nell’umanità e si impegna a trovare il buono in fondo all’animo di ciascuno.
Insomma, se non conosci la serie, accendi la tv e becchi June, la voglia di cambiar canale ti assale nel tempo record di tre secondi e due decimi. Continua a leggere