Silicon Valley: per essere Steve Jobs, devi mangiare funghetti?

Silicon Valley, la locandina

Silicon Valley, la locandina

Chi di noi non ha mai sognato di essere Bill Gates, Steve JobsMark  Zuckerberg, salvo poi entrare nel panico se si bloccano i tasti del pc?
Soldi a palate, ville con piscine, bel tempo tutto l’anno (o almeno nei film va così) e femminone californiane a mai finire.
Ecco, nella nuova, deliziosa, serie tv della HBO, “Silicon Valley“, accade proprio questo.
Anzi, potrebbe accadere, se i protagonisti non sbattessero il muso contro la dura realtà.
Una realtà in cui non basta avere un’idea, come romanticamente voglio farci credere, ma bisogna, poi, sapersi muovere tra gli squali con un panino al tonno in mano! Continua a leggere

The Crazy Ones, la sitcom che omaggia Steve Jobs


Kelly, il motivo che mi ha fatto entrare in pubblicità, oltre a mio padre, è stato lo spot della Apple del ’97. Sai chi c’era in quello spot? Gandhi, John Lennon, Martin Luther King Jr, Picasso. Quando la Apple fece quello spot, non aveva neanche un prodotto da vendere. Stava promuovendo un’idea.”
Sta tutto in questa frase pronunciata da Sidney Roberts, il senso di The Crazy Ones.

Simon Roberts (Robin Williams) è il vulcanico titolare di un’agenzia pubblicitaria, brillante, geniale, esuberante, decisamente infantile.
Gli fa da contraltare la figlia Sidney (Sarah Michelle Gellar), che invece è razionale, precisa, organizzata e cerca, in qualche modo, di mitigare, almeno davanti ai clienti della Roberts Advertising Agency, l’impatto devastante del padre.
Accanto a loro troviamo Zach Cropper, copywriter, l’art director Andrew Kennedy, la copy editor Lauren Slotsky.
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