The Walking Dead: Il faro di Alexandria

Rick

Rick

A questo punto, ammetto che se non fosse per il mio attesissimo commento avrei ufficialmente smesso di seguire la serie puntata per puntata! Che ci posso fare, sono debole e magnanima quindi mi sono sorbita anche questi 45 minuti di nulla!
Alla fine della scorsa puntata avevamo lasciato il gruppo nel fienile dopo la tempesta, ed era spuntato fuori dal nulla Aaron. E l’undicesima puntata si apre proprio nel momento in cui Sasha e Maggie portano l’uomo da Rick. Come avevo previsto, l’ex vice sceriffo non si lascia abbindolare dalle promesse di un posto sicuro e da qualche strana foto, cosi, dopo qualche domanda, lo stordisce con un cazzotto che non ha nulla da invidiare ai pugni di ferro di Abraham!

Aaron e Glenn

Aaron e Glenn

Michonne però, a differenza di Rick, crede davvero che l’uomo dica la verità e che ci sia una comunità sicura pronta ad accoglierli. Il gruppo decide quindi di mettersi in viaggio, ma di notte e seguendo una strada diversa da quella indicata da Aaron. Per qualche minuto mi sono illusa che le cose sarebbero cambiate, perché dopo un incontro inaspettato con una folla di zombie, il camper con il resto del gruppo viene separato da Rick, Aaron, Glenn e Michonne che sono costretti ad abbandonare l’auto e nascondersi nei boschi.
Ma proprio come nella scena della tempesta della scorsa puntata, non succede nulla, i quattro riescono a raggiungere il resto del gruppo e Aaron ritrova il suo ragazzo, Eric. Il gruppo però è provato e decide di rimettersi in viaggio solo il giorno dopo, Cosi dopo 45 minuti di nulla eccoli al cancello di Alexandria, la terra promessa da Aaron

Eric e Aaron

Eric e Aaron

Troppa azione e troppe emozioni in un solo episodio, di questo passo aspetteremo un’altra intera puntata per vedere cosa si nasconde dietro quel cancello!
Una puntata, a mio parere, noiosissima ed inutilmente lenta, che è servita solo a sottolineare che l’unico furbo di quel gruppo è Rick, che non si lascia trascinare dalla speranza cieca di vivere al sicuro. Ho apprezzato,infatti, la scena in cui si allontana dal gruppo poco prima di arrivare ad Alexandria per nascondere una pistola in mezzo a delle macerie … la strategia aveva decisamente funzionato a Terminus! Per il resto credo davvero che l’unico pregio della puntata sia stata quella di averci risparmiato i balzi d’umore di Sasha!

Rick con Judiht

Rick con Judiht

Ormai ho perso ogni speranza in un possibile miglioramento della serie, credo che la storia di Alexandria sarà un’altra delusione per il gruppo e se non fosse cosi è chiaro che arriverà una minaccia esterna. Da dopo la prigione in poi tutta la narrazione si è basata proprio su questo “ noi vs gli altri”, c’è solo da augurarsi che gli autori diano prova di creatività questa volta. Continuo a ribadire che la storia dei cannibali è stata liquidata troppo in fretta e credo che sarà dura fare riacquistare interesse alla trama. Per fortuna lunedì, come sempre alle 21 su Fox, andrà in onda la dodicesima puntata “Remember “ e dopo ne mancheranno solo quattro alla fine!

Johanne Inglesi

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5 thoughts on “The Walking Dead: Il faro di Alexandria

    • Concordo, anzi è dall’inizio della stagione che alcune scene servono solo ad aumentare i minuti. Con questa puntata però hanno davvero esagerato, insomma 45 min per cosa? Per un viaggio in cui non succede nulla! Peggio perché ci illudono con scene come quella di Glenn nel bosco che poi risulta essere aria fritta. Peccato perché le prime stagioni erano davvero belle secondo me.

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