In Mezz’ora: la Bella e la Bestia

Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

A vederle l’una accanto all’altra fanno impressione. Tanto una è carina, sicura di sé, dallo sguardo intelligente e rassicurante, televisiva all’ennesima potenza, quanto l’altra è bruttina, goffa, strabica e non s’è mai capito che ci faccia in tv. Tra Maria Elena Boschi, renziana di ferro, e Lucia Annunziata non c’è competizione. La giovane deputata del Pd è ormai la donna immagine del nuovo corso. Niente più Rosy Bindi, Livia Turco o Laura Puppato. Per competere con le gnocchette del centrodestra ci vogliono le gnocchette del centrosinistra. E’ la legge della tv che Renzi ha capito perfettamente.

L’Annunziata inizia benissimo: “Puongiorno Maria Elena Boschi penvenuto a In Mezz’ora, ehm…penvenuta a In Mezz’ora” La Boschi parla uguale uguale a Renzi, stessa cadenza, stesso stile, stessa evanescenza. Continua a leggere

Con Lol:) Raidue tocca il fondo e comincia a scavare

Se non avete mai capito perché gli americani sfottono continuamente i canadesi, Raidue ha la risposta per voi.
Va infatti in onda, sulla seconda rete della tv di Stato, “Lol:)” , col sorrisetto già nel titolo, perché se sperano che sorridano i telespettatori stanno freschi.
Lol:) è , per l’appunto, una sitcom canadese, o meglio una striscia di circa 7 minuti, che va in onda su Raidue alle 21, e bastano pochi attimi di visione per chiederti che faccia possa avere il dirigente che ne ha approvato l’acquisto coi soldi dei contribuenti.

Per chi non lo sapesse, Lol è l’acronimo di “laughing out loud”, e si usa soprattutto nelle conversazioni via chat, per indicare un fare scherzoso, o grasse risate. Proprio quelle che promette la presentazione: “Cinque attori comici, nei panni di personaggi sempre diversi, creano situazioni esilaranti e garantiscono risate e divertimento”.

I nuovi campioni della commedia, Réal BosséMartin DrainvilleAntoine VézinaSylvie Moreau e Julie Ménard, praticamente i fratelli Marx del terzo millennio, magistralmente diretti da  Pierre Paquin, ci regalano momenti di inarrivabile comicità.

Una coppia è seduta al tavolo di un ristorante e lui fissa morbosamente le gambe della ragazza al tavolo di fronte. Arriva il sommelier con la bottiglia, ma lui non lo degna di uno sguardo. Quindi il sommelier si rivolge a lei che, prima approva, poi prende la bottiglia e la rompe in testa al compagno. Risate (registrate).

In astronave lei sta ai comandi, lui si finge sonnambulo per palparle i seni. Lei gli mette le mani a posto e se ne va. Lui apre gli occhi per far capire che fingeva e schiocca le dita dispiaciuto. Risate, come sopra. Continua a leggere

Lucia Annunziata vs Uma Thurman. A trecendosessanda crati

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata

Guardando Lucia Annunziata è impossibile non pensare immediatamente a Sabina Guzzanti ,che la massacrò con un’imitazione cattivissima che la offese non poco (e che troverete in fondo al post).
Con un accento napoletano marcato, con le “d” le “t” le “g” e le “c” tutte invertite, la Sabina/Lucia cercava, da Presidente della Rai (c’è gente che ancora non ci crede, ma Lucia Annunziata è stata per davvero Presidente della Rai), di mantenere precari equilibri di imparzialità all’interno delle norme della famigerata la legge Gasparri, con risultati a dir poco imbarazzanti.

Faccio questa premessa perché tutti quelli che sembrano errori di battitura, sono invece le esatte pronunce della nostra amica. Continua a leggere

Servizio Pubblico: Santoro, le lesbiche e il destino del Paese

Grandi polemiche per la puntata di ieri di Servizio Pubblico.
Da destra e da sinistra, oggi non si parla d’altro. Così, nonostante volessi scriverne domani,analizzando il prodotto televisivo nel suo complesso (cosa che farò nelle prossime settimane) mi trovo costretto ad intervenire subito.

Partiamo da un punto: Servizio Pubblico, piaccia o non piaccia, è la Serie A del talk show televisivo.
La conduzione, la regia, i servizi, gli approfondimenti, la scenografia, tutto è studiato nei minimi dettagli, e niente è lasciato al caso. Nelle puntate più riuscite, così come in quelle meno riuscite, c’è sempre e comunque una maestria tecnica che non ha paragoni in nessuna trasmissione di nessuna rete tv (La famosa puntata del 10 gennaio 2013 con Silvio Berlusconi, criticata da tantissimi, è stato l’evento televisivo del millennio, per quanto riguarda la tv italiana. E su questo non si discute). Continua a leggere