Incontro Pd-M5S: dialogano sereni, si stuzzicano poco, ma lo streaming uccide gli accordi

L'incontro M5S-Pd

L’incontro M5S-Pd

All’angolo rosso Di Maio, Brescia, Buccarella Toninelli, mentre all’angolo blu Renzi, Serracchiani, Speranza e Moretti.
Si aspetta solo il suono del gong e l’incontro può iniziare.
Lo streaming, andato in diretta su Sky Tg24Eventi, dell’Incontro tra il M5S e il PD, ha visto due squadre contrapposte, di cui, però, solo in tre, Renzi, Di Maio e  Toninelli, hanno preso la parola.
Gli altri, invece, hanno fatto da oggetti di arredamento, a parte la Moretti che aveva una dinamo collegata al mento e, annuendo di continuo ad ogni parola del suo leader, alimentava l’impianto che dava l’energia necessaria allo streaming. Continua a leggere

AnnoUno esordio col botto, ma format da migliorare

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Diciamo subito come stanno le cose: ieri sera Announo ha pagato il prezzo della puntata d’esordio facendo emergere alcuni limiti, e probabilmente si potrà esprimere un giudizio completo dopo questa prima fase di rodaggio.
Giulia Innocenzi, visibilmente emozionata, ha optato per uno stile di conduzione minimal, scelta che ha pesato soprattutto alla presenza di un ospite straripante come Matteo Renzi.
I ragazzi da soli non sono stati in grado di fare da contraltare al politico con l’ego più smisurato dopo quello di Mr B, e se non fosse stato per un Travaglio in forma smagliante, nessuno gli avrebbe tenuto testa. Continua a leggere

Grillo Show a Bersaglio Mobile e Mentana si gode il colpaccio

Beppe Grillo durante l’intervista

Piaccia o non piaccia Beppe Grillo, quello di ieri sera, da parte del direttore del Tg La7, Enrico Mentana, è stato lo scoop del 2014 per quanto riguarda il giornalismo televisivo.
La conferma arriva anche dallo share: oltre l’11% con un picco, subito prima della mezzanotte, del 16,59%, e, in quel momento, è la trasmissione tv più seguita in assoluto. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo, l’hashtag #bersagliomobile passa la serata tra i trending topic.
Mentre la seconda parte del programma (ospiti Marco DamilanoFranco Bechis, Iacopo Jacoboni e Marianna Rizzo), risulta piuttosto noiosa, l’intervista di Mentana, registrata nel pomeriggio nella residenza toscana del comico genovese, è decisamente scoppiettante. Continua a leggere

Renzi come Gesù, Game of Thrones per Grillo: Crozza è strepitoso

Crozza imita Matteo Renzie

Crozza imita Matteo Renzie

Il ritorno di “Crozza nel Paese delle Meraviglie” non poteva essere più scoppiettante, e non tanto per i personaggi, quasi tutti gli stessi, quanto per trovate e le ambientazioni che sottolineano le grandi intuizioni dl tam di autori
Accompagnato sempre dal suo gruppo di giovani attori e ballerini, dalla Silvano Belfiore Band e dalla spalla e coautore Andrea Zalone, ci ha regalato alcune chicche davvero imperdibili (e io, infatti, non ve le faccio perdere!) con una performance quasi perfetta, leggermente rovinata, purtroppo, da un paio decisamente meno irresistibili.

L’attacco è trionfale, con Renzi che entra come Gesù nell’opera rock di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice “Jesus Christ Superstar“, attorniato da una folla che lo acclama e canta osanna.

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Barbieri, Renzi e i datterini magici

Bruno Barbieri

Bruno Barbieri

Questo è un antipasto di Masterchef. Come sempre il commento alle puntate lo troverete domattina alle nove sulle pagine del blog, mentre oggi voglio proporvi una vera e propria chicca.
Finora, lo ammetto, mi sono trattenuto, ma adesso che la stagione sta finendo, non posso fare a meno di parlarvene, non posso più tacere!
Chi segue con attenzione le puntate sa che, durante gli stacchi pubblicitari del più noto show culinario, accade una cosa che ha spiazzato anche i telespettatori abituati a tutto: il giudice Bruno Barbieri fa il testimonial per lo spot della “Così Com’è“, che non è il disco degli Articolo 31, ma una marca di pomodori datterini in barattolo di vetro Continua a leggere

In Mezz’ora: la Bella e la Bestia

Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

A vederle l’una accanto all’altra fanno impressione. Tanto una è carina, sicura di sé, dallo sguardo intelligente e rassicurante, televisiva all’ennesima potenza, quanto l’altra è bruttina, goffa, strabica e non s’è mai capito che ci faccia in tv. Tra Maria Elena Boschi, renziana di ferro, e Lucia Annunziata non c’è competizione. La giovane deputata del Pd è ormai la donna immagine del nuovo corso. Niente più Rosy Bindi, Livia Turco o Laura Puppato. Per competere con le gnocchette del centrodestra ci vogliono le gnocchette del centrosinistra. E’ la legge della tv che Renzi ha capito perfettamente.

L’Annunziata inizia benissimo: “Puongiorno Maria Elena Boschi penvenuto a In Mezz’ora, ehm…penvenuta a In Mezz’ora” La Boschi parla uguale uguale a Renzi, stessa cadenza, stesso stile, stessa evanescenza. Continua a leggere

A Otto e Mezzo Renzi sembra Zulu’: non mi avrete mai, come volete voi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Ieri sera ad Otto e Mezzo c’era Matteo Renzi. E non ho resistito.
Il nuovo segretario del Pd ha di certo perso parte del suo appeal iniziale, di quando faceva l’outsider ed in tv era una novità assoluta ma, se guardiamo al panorama politico attuale, non esiste nessuno che sappia comunicare come lui. Anche perché Renzi è garbato, spiritoso, autoironico, capace anche di scusarsi con l’interlocutore, se preso in fallo.

I modi semplici e diretti, il linguaggio comune, le continue metafore sportive (soprattutto calcistiche) sono state introdotte in politica da Berlusconi. Che però ha il vizio di trattare i suoi interlocutori come bambini.
Renzi, invece, ha di fronte un elettorato più complesso, decisamente più esigente, e riuscire ad incantarlo con le stesse identiche tecniche del suo illustre predecessore ha del miracoloso.  Continua a leggere

Otto e Mezzo, lo show di Salvini cancella Cuperlo

Matte Salvini e Gianni Cuperlo

Matte Salvini e Gianni Cuperlo

Scrive Gianni Cuperlo nel suo profilo sul sito del Pd: “Mi sono laureato al Dams di Bologna con una tesi sulle comunicazioni di massa […] dal 2001 al 2006 ho fatto parte della segreteria nazionale dei Ds dove mi sono occupato di comunicazione politica”.
Poi, evidentemente, è stato colpito da amnesia, altrimenti non si spiegherebbe perché, quando appare in uno studio televisivo, pensi che se al suo posto ci fosse un grissino cambierebbe poco.

Cuperlo, poverino, è antitelevisivo come pochi. Non è aggressivo, ma non è nemmeno sicuro di sé, è educato, ma con la vocina flebile quindi poco autorevole, e se qualcuno alza la voce lui non è in grado di farsi sentire. E’ poco telegenico (a voler essere generosi), ed ha la postura di un rastrello. Ha un linguaggio tecnico e al tempo stesso vecchio (dice “questa legge elettorale ha fatto più danni della gramigna”, che saranno meno di 20 gli under 40 in Italia a sapere cosa sia la gramigna), e appare, ed è trattato, come l’agnello sacrificale, il simbolo del vecchio che sta per essere spazzato via. Continua a leggere

Primarie Pd: Sky, i tre porcellini, e l’occasione mancata

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Vuoi fare un confronto serio, un evento televisivo innovativo (almeno in Italia), e dare strumenti ai cittadini per formarsi un’opinione?
E’ facile. Prendi 15 elettori, studenti, lavoratori, imprenditori, docenti, disoccupati, e li metti di fronte ai politici. E obblighi questi a confrontarsi con un fuoco di fila di domande scomode, magari a cui non sanno nemmeno rispondere. Insomma porti i porcellini tra le fauci del lupo e vedi chi è in grado di costruirsi una casa di paglia, chi una di legno e chi una di mattoni.
Ma questo è chiedere troppo: non lo farebbe la tv, non vorrebbero correre il rischio gli intervistati.

E così Sky, a distanza di un anno, ci riprova e invita i tre porcellini, al secolo Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati al “Confronto tra i candidati alle primarie del Pd“.
E a loro basterà costruire tre castelli di sabbia per uscirne sani e salvi. Continua a leggere

Crozza: Alfano come Django, da Conto Niente a Kunta Kinte

Maurizio Crozza dà il meglio di sé in una puntata spumeggiante di Crozza nel Paese delle Meraviglie.
L’apertura è un omaggio a José Mujica, Presidente dell’Uruguay, un uomo che dei 12000 euro al mese che guadagna ne tiene per se 1500 e dona gli altri ad associazioni non governative per lo sviluppo. Un ribelle che ha pagato con 14 anni di carcere la sua sete di giustizia e che oggi, da presidente, vuole essere de esempio per il suo popolo.
Crozza ce lo presenta a pranzo col Papa mentre dividono una noce e danno l’altra in beneficenza.
Il Papa voleva mangiarne una a testa, ma alla protesta di Mujica risponde: “hai ragione, ho perso la testa…è l’entusiasmo. Una la mangiamo noi, e una la diamo ai poveri.” Continua a leggere