A Otto e Mezzo Renzi sembra Zulu’: non mi avrete mai, come volete voi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Ieri sera ad Otto e Mezzo c’era Matteo Renzi. E non ho resistito.
Il nuovo segretario del Pd ha di certo perso parte del suo appeal iniziale, di quando faceva l’outsider ed in tv era una novità assoluta ma, se guardiamo al panorama politico attuale, non esiste nessuno che sappia comunicare come lui. Anche perché Renzi è garbato, spiritoso, autoironico, capace anche di scusarsi con l’interlocutore, se preso in fallo.

I modi semplici e diretti, il linguaggio comune, le continue metafore sportive (soprattutto calcistiche) sono state introdotte in politica da Berlusconi. Che però ha il vizio di trattare i suoi interlocutori come bambini.
Renzi, invece, ha di fronte un elettorato più complesso, decisamente più esigente, e riuscire ad incantarlo con le stesse identiche tecniche del suo illustre predecessore ha del miracoloso.  Continua a leggere

Dacci oggi il nostro Pane Quotidiano


C’è una piccola oasi, nel deserto della tv generalista del mattino, in cui è possibile ristorarsi per poco meno di mezz’ora: “Pane Quotidiano“.
Non si tratta né dell’ennesima trasmissione di ricette facili per palati disfatti, né della predica di un pastore evangelista, ma di un delizioso programma condotto da Concita De Gregorio, che, con questo titolo,  gioca un po’ sulla concorrenza (va in onda dal lunedì al venerdì alle 12:45 su Raitre), ed un po’ sulla “sacralità laica” della lettura.

Un format essenziale, come essenziale è la scenografia.
La forma a semicerchio dello studio trasmette un senso di vicinanza e di accoglienza, perché gli ospiti si trovano vicino al pubblico, il tavolo in legno chiaro e le due librerie con i libri (rigorosamente usati) sapientemente appoggiati qua e là, ispirano semplicità e sincerità. Mentre il grande tappeto rosso riequilibra il tutto dando un senso di rispetto, di autorevolezza .Ogni giorno si presenta un libro e lo si discute con l’autore e con una classe di studenti liceali. Continua a leggere