Con un po’ di ritardo torna anche la rubrica su Hell’s Kitchen.
La puntata si apre coi casini nel loft tra Gene e la sua squadra, perché dopo che Cracco in privato gli ha detto che potrebbe guidare la squadra lui va a fare lo sborone con le ragazze. Che stratega!
Quando scendono in cucina tutti si schierano come sempre davanti allo chef, ma stavolta lui li cazzìa (strano!) perché invece dovrebbero girarsi dall’altra parte dove c’è un banco pieno di cibo: “sono qui che vi aspetto con tutto questo ben di Dio e voi cosa fate? Vi mettete sull’attenti?”. Prima o poi qualcuno gli alza le mani a Cracco, ve lo dico io! Continua a leggere
Archivio dell'autore: Otello Piccoli
Il Trono di Spade: un immenso Tyrion Lannister
COMMENTO EPISODIO 4×6 DE IL TRONO DI SPADE: LE LEGGI DEGLI DEI E DEGLI UOMINI
Una delle puntate più belle in assoluto, e non solo della stagione ma dell’intera serie. Un crescendo inarrestabile che parte dall’arrivo di Stannis a Bravos e si conclude con un epico monologo di Tyrion al processo per l’omicidio di Joffrey: una prova attoriale straordinaria per Peter Dinklage.
L’attacco è subito spettacolare, con l’inquadratura aerea della nave di Stannis che passa sotto le gambe del colosso di Rodi, che gli scenografi hanno evidentemente scopiazzato, anche se da bravi fan lo chiameremo “omaggio”. Il legittimo re e il fido Davos sono lì per chiedere un prestito, che all’inizio viene rifiutato, dimostrando che le banche sono uguali dappertutto, in Italia, in Europa, e a Westeros. Continua a leggere
La Strage di Capaci: senza memoria non c’è futuro, ma senza verità non c’è giustizia
Anche se questo è un blog di critica televisiva mi sembra doveroso dedicare qualche riga ai caduti della Strage di Capaci.
Il 23 maggio 1992 ha cambiato la vita di molti, compresa, ovviamente, la mia. La reazione della gente all’indomani dell’eccidio, ma ancor più dopo la strage di via D’Amelio del 19 luglio, riempì di nuove speranze Palermo, la Sicilia, l’Italia intera.
Tutto ci potevamo aspettare, noi che in quei giorni e negli anni a venire marciavamo per le strade convinti di poter costruire un futuro diverso, tranne che lo Stato stesse trattando con la mafia per evitare che alcuni uomini politici facessero la fine dell’andreottiano Salvo Lima. Continua a leggere
Announo: i giovani votano? Lorenzin, Di Pietro e un Travaglio strepitoso
La puntata di ieri sera, ospite il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, si apre con Michele Santoro che parla dell’argomento della settimana, ovvero la performance di Grillo da Vespa, affermando, tra l’altro, che “Vespa faceva come Fazio con la Littizzetto” e facendomi mangiare le mani per non averla pensata io questa battuta.
Il primo servizio è ancora una volta sul tema immigrazione, ma stavolta il punto di vista è completamente ribaltato: in Inghilterra non vogliono noi (vaffanculo europei, gridano alle telecamere di Announo). Insomma, oltremanica non sono gli extracomunitari il problema, ma i comunitari, e visto che tutto il mondo è paese, la guerra è sempre del povero contro il povero, mai dei poveri contro i ricchi. Continua a leggere
Aragosta? Scampi? Branzino? No, Kevin Costner mangia solo tonno in scatola Rio Mare
Kevin Costner deve studiare la parte per il suo nuovo film. E quale luogo migliore e più rilassante della costiera amalfitana? Il mare, la spiaggia, il silenzio rotto solo dai gabbiani, e l’ispirazione può prendere il volo.
Tutto andrebbe bene se non ci fossero quei provincialotti degli italiani che quando vedono una star si precipitano in massa ad adorarla nemmeno fosse la Madonna di Fatima.
Solo che a Costner va da schifo, perché invece di trattarlo come si deve, gli preparano solo roba in scatola.
Infatti, mentre lui è lì beato, ecco apparire una coppia di dementi (lei decisamente più entusiasta di lui) che si preoccupano del suo appetito. Continua a leggere
Miracolo di Beppe Grillo a Porta a Porta: Vespa fa delle domande
A Beppe Grillo bastano pochi secondi per disintegrare la sacra istituzionalità di Bruno Vespa e del suo Porta a Porta.
Già nell’anteprima aveva stigmatizzato la redazione di Porta a Porta: “ah allora l’avevate una mia foto normale, quasi non mi riconoscevo”.
Ma non appena la trasmissione ha inizio un Grillo assolutamente geniale rimane in piedi, passeggia per lo studio, si rivolge al pubblico e dice: “voi siete la metafora dell’Italia, un pubblico che non può parlare ma solo sorridere, pagato da una società che io conosco, quanto vi danno, 80 euro anche a voi? Sono venuto qua, è una mossa politica…non mi nascondo. Voglio rivolgermi a delle persone che hanno un pregiudizio”. Continua a leggere
Il Trono di Spade: la svolta di Jon Snow
COMMENTO EPISODIO 4×5 DE IL TRONO DI SPADE: L’ULTIMA NOTTE DEI RIBELLI
La puntata si apre con l’incoronazione di Tommen (infatti in lingua originale si intitola “First Of His Name” ma in Italia, si sa, i titolisti sono fantasiosi) e quando il sacerdote recita “e possa la vecchia che conosce il destino di ogni uomo, mostrargli il cammino da percorrere”, io penso “ma sì, affidatelo alla vecchia che già ha fatto un buon lavoro col fratellino schizofrenico”. Intanto il re ha occhi solo per le tette di Margaery, ma la mamma è sempre la mamma, e infatti Cersei, prima si mette sulla traiettoria visiva, poi prende in pugno la situazione e va a fare la simpaticona con la vedova nera. Io se fossi nella giovane Tyrell non mi fiderei nemmeno per un istante, ma Margaery è già oltre. Continua a leggere
Announo: i deliri di Salvini e la banana di Giulia Innocenzi
La seconda puntata di AnnoUno, “A chi la banana?” fa un passo avanti da un lato ed uno indietro dall’altro.
E sugli ascolti ha un lieve calo (8,7 che comunque è il doppio della media di La7), confermandosi, però, trending topic su twitter.
Sulla questione degli ascolti Santoro interviene rivendicando il valore della sua trasmissione e della sua redazione: “sulla stampa si legge ‘Innocenzi batte Santoro‘. Se andava male perdeva Santoro, visto che è andata bene ha perso Santoro“. Come dargli torto?
I servizi sono sempre di altissimo livello: i fascisti italiani che vogliono i migranti ai lavori forzati, oppure vorrebbero ucciderli e darli in pasto ai maiali, ma solo prima di aver fatto loro lo scalpo. Le immagini dei profughi siriani, e quelle del partito xenofobo svedese che Continua a leggere
Vagisil, e tra le cosce non ci sarà più il Sahara

Vi ho già parlato di spot sui prodotti contro il prurito intimo, ma qui si fa un grande passo in avanti verso il futuro.
Già, perché non si tratta più delle amiche che ti aspettano annoiate pensando a te che intanto ti gratti. No, qui si fa sul serio, qui si parla di sesso!
Ovviamente sesso non si può dire, perché siamo nel 2014, i ragazzini di 12 anni fanno le orge sotto alla cattedra dell’insegnante di italiano, ma noi ci sentiamo meglio se certe parole non le usiamo proprio.
Quindi una sana scopata va chiamata “momento intimo”, un po’ come il prurito. Roba da distruggere la virilità di qualsiasi maschio.
Ma andiamo con ordine. Continua a leggere
Nemico Pubblico: da Valentino Rossi vi fate rapinare, dagli zingari no
“Ma perché se Valentino Rossi, che è un miliardario, sottrae soldi al fisco e quindi ad ognuno di noi, nessuno va sotto casa sua a protestare, ma se uno zingaro ti entra in casa a rubarti l’oro, pensi che gli dovrebbero sparare?”.
Scordatevi il politicamente corretto, perché su Raitre (che sembra improvvisamente rivitalizzata) è sbarcata la “stand up comedy” di Giorgio Montanini.
Questo novello Lenny Bruce divora il palco per 25 minuti di denuncia sociale dissacrante, azzanna la carne viva delle coscienze con una satira tagliente, denuda lo spettatore e gli sbatte in faccia le sue ipocrisie. Ma la cosa più bella è che mentre lui ti arriva addosso come un tir, tu ridi come un cretino. Continua a leggere








