Nemico Pubblico: Esopo capitalista, Twitter fascista, e vendita promozionale di bare

Nemico Pubblico

Nemico Pubblico

Radunare 30 pensionati per una gita ma, invece di vendergli le classiche pentole, proporgli il loro funerale a rate, al grido di “paghi oggi e muori quando vuoi” e di “Rip Rip Hurrà!”. Basterebbe questo a descrivere la genialità assoluta di un programma come Nemico Pubblico, giunto alla seconda edizione e in onda da due settimane su Raitre. Un programma scomodo, senza freni, moderno, ritmato, divertente, che non guarda in faccia a nessuno. Uno dei pochi motivi per continuare a guardare la tv generalista. Già l’anno scorso ero rimasto sconvolto da come potesse, una roba simile, essere trasmessa in Rai. Continua a leggere

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Stand Up Comedy: la rivoluzione di Satiriasi

Il gruppo di Satiriasi

Il gruppo di Satiriasi

Balotelli è bianco, i negri siete voi!”. “Da piccolo ti portano in chiesa ma non te la fanno fare la comunione…tutti a promuovere st’agnello di Dio, ma se poi non me lo fate nemmeno assaggiare, non invitatemi alla grigliata!”.
“Ho scritto uno spot. Un uomo in autostrada con un cocker e un bimbo di colore. L’uomo accosta, lega il cocker al guard rail, sale in macchina, sorride, e parte la voce fuoricampo: <<con i soldi risparmiati sui croccantini, ho adottato un bambino del Sudan. Mo’ che cazzo vuoi?>>.
“Il mio pezzo sulla marijuana è frutto di fantasia. Non può esistere davvero Giovanardi!” Continua a leggere

Se Telecomando va a teatro con il monologo di Stand Up Comedy “La Tv Fatta a Pezzi”

Monologo di Stand Up Comedy di Otello Piccoli e Roberto Pizzo

La Tv Fatta a Pezzi: monologo sperimentale di Stand Up Comedy di Otello Piccoli e Roberto Pizzo

Al ritorno dalle vacanze estive vi avevo detto che stavo lavorando ad un progetto che mi avrebbe portato per un po’ a scrivere di meno sul blog.
Ed ecco il risultato: Se Telecomando sbarca a teatro con un monologo in stile Stand Up Comedy dal titolo “La Tv Fatta a Pezzi“, la cui “Prima” ufficiale avrà luogo il 21 dicembre al MoltiVolti di Palermo.
Tutto nasce dall’incontro con Roberto Pizzo, attore palermitano attualmente impegnato col gruppo “Cristiano Pasca e i Ricoverati” che è talmente folle da avermi chiesto di provare a trasportare i post del blog in un testo comico. Il lavoro è iniziato a luglio con una prima stesura. Prova dopo prova, col contributo fondamentale di Roberto e della sua esperienza nel campo della recitazione, il testo è stato affinato, limato, ed è giunto ad una sua stesura definitiva, per quanto un testo di questo tipo possa avere una stesura definitiva. Continua a leggere

Palermo Pride: semel in anno licet insanire, ma poi torniamo omofobi come prima

Palermo Pride 2013 (una mia foto)

Palermo Pride 2013 (una mia foto)

Non so se s’è capito, ma oggi scelgo di andare fuori tema e scrivere qualche riga sul Pride che, pur avendo perso l’attributo “gay”, anche perché ormai partecipano in massa persone di ogni sessualità, resta un momento di riflessione soprattutto sui diritti della comunità LGBTQ (e mi scuso se manca qualche lettera, ma questo acronimo si rinnova fin troppo spesso perché io riesca a stargli dietro).
Secondo quel genio di Giorgio Montanini (per leggere clicca qui), l’omofobia è una cosa prevalentemente maschile. Durante uno dei suoi spettacoli chiedeva ad un uomo chi sceglierebbe, se fosse costretto, per fare l’amore: una vecchia o Brad Pitt? Ovviamente la risposta è stata “la vecchia”. Mentre le donne, tra un vecchio e Angelina Jolie sceglierebbero, in maggioranza, la seconda.

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Dario Fo (e Mika) su Raiuno: la cultura in prima serata nel Paese di Zelig e Checco Zalone

Dario Fo racconta San Francesco

Dario Fo racconta San Francesco

Ieri sera Raiuno ha fatto una cosa che non faceva dalla prima lettura della Divina Commedia da parte di Benigni: cultura in prima serata.Dario Fo, infatti, è stato chiamato a portare in scena una versione ridotta, ma anche riveduta, de Lu Santo Jullare Francesco, lo spettacolo che narra le gesta censurate del santo di Assisi, che si unisce ai ribelli, abbatte le torri, finisce in prigione, si scaglia contro il papato, si comporta da giullare per attirare il popolo.
Ad 88 anni suonati il Premio Nobel per la Letteratura regge il palco come un leone, ridicolizzando, anzi disintegrando, questa comicità moderna fatta di tormentoni fasulli, di sketch ridotti nei tempi televisivi, e di assoluta innocuità.
Se un comico non dà fastidio al potere, dice sempre Fo, vuol dire che non vale niente. Continua a leggere

Nemico Pubblico: da Valentino Rossi vi fate rapinare, dagli zingari no

Giorgio Montanini

Giorgio Montanini

“Ma perché se Valentino Rossi, che è un miliardario, sottrae soldi al fisco e quindi ad ognuno di noi, nessuno va sotto casa sua a protestare, ma se uno zingaro ti entra in casa a rubarti l’oro, pensi che gli dovrebbero sparare?”.

Scordatevi il politicamente corretto, perché su Raitre (che sembra improvvisamente rivitalizzata) è sbarcata la  “stand up comedy” di Giorgio Montanini.
Questo novello Lenny Bruce divora il palco per 25 minuti di denuncia sociale dissacrante, azzanna la carne viva delle coscienze con una satira tagliente, denuda lo spettatore e gli sbatte in faccia le sue ipocrisie. Ma la cosa più bella è che mentre lui ti arriva addosso come un tir, tu ridi come un cretino. Continua a leggere