Italia’s Got Talent porta l’Italia nel 2015 col matrimonio gay

Il cast di Italia's Got Talent

Il cast di Italia’s Got Talent

C’è poco da fare. Che si tratti di film, serie tv, intrattenimento,approfondimento, documentari, talent, le produzioni Sky stanno sempre una spanna avanti rispetto alla tv generalista. La storia si ripete ancora una volta con la prima edizione su SkyUno di Italia’s Got Talent. Attenzione,il programma presenta tutti i limiti di un talent (compreso quello che ormai si definisce “talento” chiunque sappia fare qualcosa, quando sappiamo tutti che tra la bravura e il talento c’è la differenza che passa tra Gattuso e Maradona. Un vero talento non parteciperebbe mai ad un talent!): un buonismo di fondo, punte di retorica a volte insopportabili, presentazioni noiosissime, musiche esageratamente da kolossal, qualche lacrima di troppo, “giudici” che non sono poi così in alto da poter giudicare, l’agghiacciante televoto Continua a leggere

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Palermo Pride: semel in anno licet insanire, ma poi torniamo omofobi come prima

Palermo Pride 2013 (una mia foto)

Palermo Pride 2013 (una mia foto)

Non so se s’è capito, ma oggi scelgo di andare fuori tema e scrivere qualche riga sul Pride che, pur avendo perso l’attributo “gay”, anche perché ormai partecipano in massa persone di ogni sessualità, resta un momento di riflessione soprattutto sui diritti della comunità LGBTQ (e mi scuso se manca qualche lettera, ma questo acronimo si rinnova fin troppo spesso perché io riesca a stargli dietro).
Secondo quel genio di Giorgio Montanini (per leggere clicca qui), l’omofobia è una cosa prevalentemente maschile. Durante uno dei suoi spettacoli chiedeva ad un uomo chi sceglierebbe, se fosse costretto, per fare l’amore: una vecchia o Brad Pitt? Ovviamente la risposta è stata “la vecchia”. Mentre le donne, tra un vecchio e Angelina Jolie sceglierebbero, in maggioranza, la seconda.

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