Spot farmaci: lei si gratta l’inguine, lui ha una morsa in testa, e i malati siamo noi?

Lo spot di Moment Act

Lo spot di Moment Act

Le pubblicità dei farmaci sono straordinarie! Riescono a raccontarti storie incredibili, senza mai, e dico mai, darti alcuna informazione utile sul farmaco stesso.
Anzi, mediamente fanno così: “oh, stai male? Vedi tutto in bianco e nero? Col nostro farmaco il mondo diventa a colori”. Fine della pubblicità.
Poi, scritto in modo che ti ci vorrebbe la vista di un’aquila, oppure detto a velocità supersonica affinché tu non lo capisca, ecco che arriva la  seguente informazione: “puòfartimalissimovietatoseseincintaobesasottopesoseseialtosoprailmetroessanta
obassosottoilmetroecinquantanondeviusarlosepersbaglioprendiladosesbagliatativ
engonodueporrisulnasoeuntartufonelculolannoscorsomiacuginausandolaèrimastai
ncintaanchesenonscopadalnovantatrè
“.

In particolare, pessime sono da sempre le pubblicità della Angelini per le pillole “Moment“.
Ci hanno torturato per anni con spot idioti e fastidiosi, come quello con la tedesca che ci insegnava a dire “act” col catarro in gola, o la coppia di deficienti sullo scooter, tutti felici perché le capsule sono molli e la protagonista dello spot si chiama Molly. Ahah che divertimento!

I due premi Nobel della pubblicità Moment

I due premi Nobel della pubblicità Moment “molli”

E, se vi capita di andare sul sito della Armando Testa, che da sempre gli produce gli spot, vedrete che ne vanno fierissimi e li spiegano pure!

E vi dirò di più: visto che curano gli spot della Angelini, sono gli stessi del Tantum Rosa.
Vi ricordate della ragazza, tutta mortificata, che corre incontro alle amiche spiegando loro che ha fatto tardi perché ha dovuto passare tutto il pomeriggio a grattarsi la fregna?
“Scusate, ma avevo un bruciore e un prurito intimo…” e loro: “ma usa Tantum Rosa!”
Che ti verrebbe voglia di intervenire e dirle: “se intanto cominciassi a non scegliere i tuoi amanti nella discarica dei rifiuti, e ti facessi un bidet di tanto in tanto, forse non avresti bisogno di curarti”. Ma vabbè!
E ora mi rivolgo alle ragazze. Confessatelo, quante volte i vostri ritardi sono solo dovuti a lunghe e profonde grattatine? Quanto incide il prurito nelle leggende sui tempi lunghi delle donne? Noi anni a cercare di capire il perché delle infinite attese, e voi intanto soffrivate in silenzio! Vi chiedo scusa a nome del genere maschile. Davvero.

Tornando a noi, ora il Moment ha un nuovo geniale spot.
Un tizio con una faccia che ispira davvero fiducia, roba che non gli affideresti nemmeno la portineria di casa, ha la testa chiusa in una morsa.

Ma basta prendere la pillola rossa, ed ecco che ti ritrovi nel mondo reale, a combattere contro gli agenti di Matrix.

Ops, scusate, basta prendere la pillola rossa con la “tecnologia liquida” (e qualcuno sarebbe pregato di spiegarmi cosa cavolo è la tecnologia liquida!!!), e il mondo ti sorride.
Perché “i bei momenti non possono aspettare”. Infatti lui, prendendo il Moment Act, improvvisamente si ritrova una figlia e un cane. E quasi quasi rimpiange il suo mal di testa.

Otello Piccoli

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3 thoughts on “Spot farmaci: lei si gratta l’inguine, lui ha una morsa in testa, e i malati siamo noi?

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