The Walking Dead: il ritmo cambia e arrivano le risposte

Daryl e Beth

Daryl e Beth

Per tutti quelli che non hanno apprezzato la scorsa puntata, giudicandola troppo lunga e tirata, vi dico subito che questa decima puntata pareggia i conti.
Dopo questo episodio, infatti, iniziamo a farci un quadro più completo di chi si è salvato dopo lo scontro nella prigione, e c’è anche qualche sorpresa!
Le prime scene dell’episodio sono davvero ben fatte: mostrano i due “nuovi sopravvissuti” in mezzo ai boschi, in fuga dai vaganti, mentre in sottofondo la voce di Beth ripercorre il suo diario, da prima della prigione alla nascita di Judith, fino alle speranze riposte nella prigione come luogo sicuro.

La puntata si apre, infatti, sulla fortunatissima ragazza (bionda ma non stupida) scappata insieme a Daryl, che pur non avendo perso i riflessi contro gli zombie, sembra alquanto scosso per il panico post “Governatore“.
Ad ogni modo, su spinta di Beth, i due decidono di muoversi per cercare altri sopravvissuti.
La ragazza è infatti la degna figlia di suo padre, e continua ad avere fede, certa di poter trovare qualcun altro ancora in vita.
La loro ricerca li condurrà lungo i binari del treno, luogo chiave di questa puntata Masi presenterà loro lo scenario di un banchetto per zombie. I due, infatti, arrivano dopo un attacco.

La storia si sposta sulle le due bambine, Mika e Lizzie, che non sono scappate da sole, come avevamo intravisto nell’ottava puntata. Insieme a loro c’è Tyreese. E non solo: c’è anche la piccola Judith!
Purtroppo una fuga silenziosa nei boschi diventa complicata con una bambina piccola, e il gruppo è costretto a doversi muovere di continuo.
Durante un attimo di confusione, la piccola Mika si allontana dalla sorella e da Tyreese. Per fortuna la ritrovano subito, ma mentre l’uomo cerca di tranquillizzarla, vengono interrotti da delle grida.
Convinto che possa trattarsi di qualcuno della prigione, l’uomo lascia le tre bambine per dirigersi verso il luogo da cui proviene la voce.

Tyrese e Judith

Tyreese e Judith

Mentre Tyreese arriva troppo tardi sul luogo dell’attacco, vicino ai binari del treno, la situazione diventa molto tesa per le bambine. La piccola Judith non smette di piangere attirando gli zombie e facendo precipitare la situazione. Lizzie, per farla stare zitta, le mette una mano sulla bocca. La ragazzina sembra del tutto consapevole che rischia di farla soffocare ma non sembra volersi fermare, nemmeno quando la sorella le chiede aiuto mentre gli zombie si avvicinano.

L’attenzione si sposta di nuovo su Tyreese lungo i binari, che sente chiamare il suo nome da una donna (e io lo sapevo!!). Ecco finalmente Carol, con le tre bambine, sane e salve.
Prima di morire, una delle vittime dell’attacco degli zombie, rivela loro che alla fine dei binari esiste un posto sicuro dove portare le bambine (tra l’altro ha visto le bambine mezzo minuto ma ha pensato subito a loro).
Mentre s’incamminano, Carol scopre che Tyreese non sa nulla del motivo per cui Rick l’ha mandata via, anzi  che l’uomo non sa nemmeno che Rick l’aveva mandata via.
Il gruppo trova una cartello con le indicazioni per un rifugio e decide di procedere in quella direzione.

Troppe informazioni in troppo poco tempo? Il ritmo è decisamente cambiato rispetto alla precedente puntata, e la storia si sposta su un altro gruppo di sopravvissuti: Mag, Sasha e Bob.
Com’era prevedibile, l’unico scopo di Maggie è cercare Glenn e, ritenendo più saggio non dividersi, gli altri due la seguono in direzione del pulmino, visto che lei è convinta che Glenn vi sia rimasto sopra durante la fuga.
Dopo una lunga camminata sulla strada principale, trovano il veicolo, ma all’interno ci sono solo zombie. Mag, ovviamente, non si arrende e decide di farli uscire tutti, per assicurarsi che tra loro non ci sia Glenn (se questo non è amore!). Dopo aver fatto fuori quasi una decina di zombie ed essere salita a controllare, capisce che l’uomo non è nel pulmino.

A quel punto la storia si sposta proprio su Glenn, che si risveglia nella prigione, in mezzo alle macerie, e circondato dagli zombie.
Come sempre il ragazzo delle consegne non si arrende e si prepara ad uscire dalla prigione. Quando arriva in cortile incontra un’altra sopravvissuta, una del gruppo del Governatore: è proprio Tara, in evidente stato di shock.
Glenn l’aiuta a riprendersi perché ha bisogno di lei per uscire e allontanarsi dalla prigione, e insieme riescono a lasciare la zona di scontro e raggiungere il bosco. Mentre la ragazza è divorata dai sensi di colpa per quanto accaduto con Brian, i due vengono attaccati da un gruppetto di zombie, ma ce la fanno.

Abraham, Eugene e Rosita

Abraham, Eugene e Rosita

Subito dopo l’attacco però, spuntano due uomini e una donna (che si è vista per pochi secondi, ma io già spero che venga fatta fuori in fretta), su un camion dell’esercito, e si conclude la puntata. Non potevamo pretendere troppe risposte in una volta!
Sappiamo già molto di più, quanto meno su chi si è salvato dalla prigione. In realtà, per il momento, quasi tutti tranne i soliti personaggi secondari, che ormai sono come carne da macello.

Le puntate che seguiranno, saranno probabilmente dedicate sia ai nuovo “altri”, e io mi auguro che non sarà solo una pessima rivisitazione di Woodbury, sia ai soliti personaggi che dovranno decidere come proseguire.
Comunque, per quanto mi riguarda la parte più bella della puntata è stata la ricomparsa di Carol, che ovviamente tra tutti incontra proprio Tyreese, e spunta in tempo per salvare la figlia di Rick, che l’aveva mandata via anche perché non si fidava di lasciarla coi propri figli.
Spero che la serie continui con questo andamento, anche perché la settimana prossima, come sempre su Fox, andrà in onda “Claimed” l’undicesima puntata, ne mancheranno solo sei prima che si concluda la stagione, e come al solito abbiamo sempre più domande che risposte!

Johanne Inglesi

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One thought on “The Walking Dead: il ritmo cambia e arrivano le risposte

  1. Queste due nuove puntate della ripresa di stagione, pur quanto lente a un primo sguardo, in realtà sono ricche di molti spunti, ben diverse dalla noia che ha accompagnato la vicenda del governatore(che a mio avviso hanno portato avanti in modo estenuante). Certo, rimettere insieme tutti i pezzi del gruppo, sparsi qua e là,richiede tempo, ma a noi non manca la pazienza! Mi permetto di accennare un possibile spoiler: nel fumetto i nuovi arrivati sono figure molto utili al gruppo e lontani anni luce dal governatore. Chissà se Kirkman manterrà lo stesso assetto anche per la serie 🙂

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