Vagisil, e tra le cosce non ci sarà più il Sahara

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Vi ho già parlato di spot sui prodotti contro il prurito intimo, ma qui si fa un grande passo in avanti verso il futuro.
Già, perché non si tratta più delle amiche che ti aspettano annoiate pensando a te che intanto ti gratti. No, qui si fa sul serio, qui si parla di sesso!
Ovviamente sesso non si può dire, perché siamo nel 2014, i ragazzini di 12 anni fanno le orge sotto alla cattedra dell’insegnante di italiano, ma noi ci sentiamo meglio se certe parole non le usiamo proprio.
Quindi una sana scopata va chiamata “momento intimo”, un po’ come il prurito. Roba da distruggere la virilità di qualsiasi maschio.
Ma andiamo con ordine.  Continua a leggere

Nemico Pubblico: da Valentino Rossi vi fate rapinare, dagli zingari no

Giorgio Montanini

Giorgio Montanini

“Ma perché se Valentino Rossi, che è un miliardario, sottrae soldi al fisco e quindi ad ognuno di noi, nessuno va sotto casa sua a protestare, ma se uno zingaro ti entra in casa a rubarti l’oro, pensi che gli dovrebbero sparare?”.

Scordatevi il politicamente corretto, perché su Raitre (che sembra improvvisamente rivitalizzata) è sbarcata la  “stand up comedy” di Giorgio Montanini.
Questo novello Lenny Bruce divora il palco per 25 minuti di denuncia sociale dissacrante, azzanna la carne viva delle coscienze con una satira tagliente, denuda lo spettatore e gli sbatte in faccia le sue ipocrisie. Ma la cosa più bella è che mentre lui ti arriva addosso come un tir, tu ridi come un cretino. Continua a leggere

Augias, Visionari: Martin Luther King e il razzismo in Italia

Corrado Augias conduce Visonari

Corrado Augias conduce Visonari

“Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare. Ma bisogna prenderla perché è giusta.”
(Martin Luther King Jr)

Cosa hanno in comune Martin Luther King, Karl Marx, Charles Darwin, Santa Chiara, Sigumund Freud, Leonardo Da Vinci, Ludwig Van Beethoven ed Italo Calvino?Secondo Corrado Augias sono tutti “Visionari“, gente che ha cambiato il mondo con la forza di un sogno, di una visione.
E come visioni appaiono, nelle “interviste immaginarie” che Augias ci regala coi protagonisti delle sue storie. Continua a leggere

Hell’s Kitchen: Cracco campione olimpico di lancio della capasanta

Cracco fa la sua lezioncina

Cracco fa la sua lezioncina

La rubrica su Hell’s Kitchen Italia, come potete notare, ha subito uno slittamento a causa della messa in onda, al giovedì, di AnnoUno, il nuovo programma della redazione di Servizio Pubblico, (per leggere clicca qui), che voglio seguire con attenzione nelle sue quattro puntate in programmazione.

La puntata si apre con una interminabile discussione sull’eliminazione di Andrea, quanto ci mancherà, quanto mi dispiace e chissenefrega di ogni tipo.
Ma, come giusta punizione per averci fatto due maroni così con questa storia, al mattino seguente gli aspiranti schiavi di Cracco vengono svegliati dai cugini sfigati dell’Uomo Ragno. Continua a leggere

Il Trono di Spade: la verità sulla congiura

Daenerys conquista Meereen

Daenerys conquista Meereen

COMMENTO EPISODIO 4×4 DE IL TRONO DI SPADE: IN CERCA DI UN COLPEVOLE

La puntata inizia con Verme Grigio che, per fare colpo su Daenerys, pensa bene di buttarla sulle affinità intellettuali, e si mette a studiare, nella speranza che una lingua più sciolta possa sopperire al piccolo dettaglio di essere un eunuco.
D’altra parte, se è vero che uccide più la penna che la spada, perché mai non dovrebbe funzionare?
Ma la Madre dei Draghi lo richiama all’ordine: c’è da fomentare la rivolta degli schiavi di Meereen. E mentre il vessillo dei Targaryen sventola imperioso sulla città, (bellissima la scritta sul muro “kill the masters” che fa molto Paolo Pietrangeli) Daenerys entra con Continua a leggere

AnnoUno esordio col botto, ma format da migliorare

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Diciamo subito come stanno le cose: ieri sera Announo ha pagato il prezzo della puntata d’esordio facendo emergere alcuni limiti, e probabilmente si potrà esprimere un giudizio completo dopo questa prima fase di rodaggio.
Giulia Innocenzi, visibilmente emozionata, ha optato per uno stile di conduzione minimal, scelta che ha pesato soprattutto alla presenza di un ospite straripante come Matteo Renzi.
I ragazzi da soli non sono stati in grado di fare da contraltare al politico con l’ego più smisurato dopo quello di Mr B, e se non fosse stato per un Travaglio in forma smagliante, nessuno gli avrebbe tenuto testa. Continua a leggere

Cucine da Incubo: la brutta copia italiana

Antonino Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo

Hai un ristorante in crisi? Servi polenta del ’74 e ti offendi se i clienti non la mangiano? Congeli il cibo spacciandolo per fresco ed il tuo locale è sempre vuoto?
Niente pura: “Kaboom, Cannavacciuolo risponde!“, come recita l’improbabile fumetto che ogni tanto appare in sovraimpressione.
Paolo e Bina hanno bisogno di aiuto, il loro locale a Milano, “Il Golfo di Mondello e Sferracavallo” che serve specialità siciliane, è in profonda crisi.
Lavora con un menu a prezzo fisso seppellendo i clienti di cibo, la maggior parte del quale finisce nella pattumiera.
E così i conti non tornano, e i clienti nemmeno. Continua a leggere

Gomorra-la serie: la camorra sbarca su Sky e lo fa in grande stile


Tre registi, Stefano Sollima (Romanzo Criminale), Francesca Comencini (Lo Spazio Bianco) e Claudio Cupellini (Lezioni di Cioccolato) si alternano in una grande produzione che ha i numeri di un kolossal: 30 settimane di riprese, 156 location, 225 attori escluse le comparse, 15 milioni di budget e ben 40 Paesi, tra cui gli Usa, che ne hanno comprato i 12 episodi della prima stagione. Perfino la mitica HBO (Lost, Il Trono di Spade), ne ha acquistato i diritti per la Scandinavia ed il Sud America.
Ha fatto il suo esordio ieri, su Sky Atlantic e Sky CinemaGomorra-la serie“,prodotta da Sky Atlantic, CattleyaFandango e La7 (che ultimamente ha fiutato l’aria e collabora spesso con le migliori produzioni Sky). Continua a leggere

Dalla squadra di Santoro arriva AnnoUno: il Paese visto dai giovani, il coraggio di sperimentare

Michele Santoro presenta AnnoUno

Michele Santoro presenta AnnoUno

In una scoppiettante conferenza stampa (che potrete vedere cliccando qui) per la presentazione della sua nuova creatura, già più volte annunciata nel corso della stagione, Michele Santoro si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.
E’ partito dalla supposta crisi del talk show, sottolineando come in soli dieci anni il duopolio Rai-Mediaset sia passato dal 90% degli ascolti a meno del 60% e che questo contesto non può non essere tenuto in considerazione quando si fanno certi conti. Poi ha voluto sottolineare che, pur non potendo fare gli ascolti che faceva in Rai, la sua trasmissione fa più del doppio della media di La7, mentre al giovedì sera Raidue, senza di lui, fa risultati prossimi allo zero. Continua a leggere

Amica Chips: Rocco Siffredi, Ornella Muti e l’elogio della patata

Ornella Muti incontra Rocco Siffredi

Ornella Muti incontra Rocco Siffredi

Lo scopo finale di uno spot, ovviamente, è la vendita di un prodotto. Ma i pubblicitari sanno bene che il prodotto da vendere non è tanto quello che il consumatore acquisterà al dettaglio, quanto il brand, la marca. Riuscire ad associare il proprio brand ad un simbolo, ad un concetto, ad una musicalità, ad un gioco di parole, è la chiave per il successo.
Se io chiedessi di completare la frase “dove c’è Barilla…” chiunque saprebbe rispondermi senza esitare: “c’è casa”. Se io canticchiassi “se ti piace la frutta…” seguirebbe immediatamente il coro “mangiatela tutta”. Ma pensate anche a quante volte, davanti a qualcuno che si vanta di un facile successo, avete detto scherzando: “ti piace vincere facile?”. Continua a leggere