Il Trono di Spade: Tyrion cerca il campione e Daenerys il goldone

Tyrion e Jaime Lannister

Tyrion e Jaime Lannister


COMMENTO EPISODIO 4×7 DE IL TRONO DI SPADE: IL CAMPIONE

Io posso capire che qualcuno non ami guardare la tv, ci mancherebbe. Quello che mi chiedo è come si possa, invece, guardarla senza andare pazzi per Il Trono di Spade.
Questa quarta stagione, poi, è straordinaria. Episodio dopo episodio, un crescendo che ci porta piano piano verso il finale e soprattutto verso l’episodio nove, che ormai, ogni anno, attendiamo come fosse il giorno dell’apocalisse.
Il settimo episodio è evidentemente di transizione, anche perché siamo tutti in attesa del processo per combattimento invocato da Tyrion.
A chi chiederà di fargli da campione? Continua a leggere

Announo: l’erba per Giovanardi è come la Kryptonite per Superman

Fedez ad Announo

Fedez ad Announo

La battuta migliore della serata è di Fedez, il rapper chiamato a fare da contraltare a Carlo Giovanardi, che se ne esce così: “Giovanardi ha l’onestà intellettuale di una pubblicità per l’allungamento del pene.” Solo che il senatore non la capisce e, in un moto d’orgoglio virile, risponde tutto serio: “non ne ho bisogno”.
Dovevano essere quattro le puntate di Announo e invece, grazie al successo di pubblico avuto nelle scorse settimane, diventeranno cinque. Anche se, bisogna ammetterlo, gli ascolti sono in calo, e ieri la trasmissione ha avuto solo il 5,61% di share, che è comunque sopra la media della rete.

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Hell’s Kitchen: Gene si salva due volte, ma col trucco

La prima sfida della serata di Hell's Kitchen

La prima sfida della serata di Hell’s Kitchen

Con un po’ di ritardo torna anche la rubrica su Hell’s Kitchen.
La puntata si apre coi casini nel loft tra Gene e la sua squadra, perché dopo che Cracco in privato gli ha detto che potrebbe guidare la squadra lui va a fare lo sborone con le ragazze. Che stratega!
Quando scendono in cucina tutti si schierano come sempre davanti allo chef, ma stavolta lui li cazzìa (strano!) perché invece dovrebbero girarsi dall’altra parte dove c’è un banco pieno di cibo: “sono qui che vi aspetto con tutto questo ben di Dio e voi cosa fate? Vi mettete sull’attenti?”. Prima o poi qualcuno gli alza le mani a Cracco, ve lo dico io! Continua a leggere

Il Trono di Spade: un immenso Tyrion Lannister

La città di Bravos


COMMENTO EPISODIO 4×6 DE IL TRONO DI SPADE: LE LEGGI DEGLI DEI E DEGLI UOMINI

Una delle puntate più belle in assoluto, e non solo della stagione ma dell’intera serie. Un crescendo inarrestabile che parte dall’arrivo di Stannis a Bravos e si conclude con un epico monologo di Tyrion al processo per l’omicidio di Joffrey: una prova attoriale straordinaria per Peter Dinklage.

L’attacco è subito spettacolare, con l’inquadratura aerea della nave di Stannis che passa sotto le gambe del colosso di Rodi, che gli scenografi hanno evidentemente scopiazzato, anche se da bravi fan lo chiameremo “omaggio”. Il legittimo re e il fido Davos sono lì per chiedere un prestito, che all’inizio viene rifiutato, dimostrando che le banche sono uguali dappertutto, in Italia, in Europa, e a Westeros. Continua a leggere

La Strage di Capaci: senza memoria non c’è futuro, ma senza verità non c’è giustizia

Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

Anche se questo è un blog di critica televisiva mi sembra doveroso dedicare qualche riga ai caduti della Strage di Capaci.
Il 23 maggio 1992 ha cambiato la vita di molti, compresa, ovviamente, la mia. La reazione della gente all’indomani dell’eccidio, ma ancor più dopo la strage di via D’Amelio del 19 luglio, riempì di nuove speranze Palermo, la Sicilia, l’Italia intera.
Tutto ci potevamo aspettare, noi che in quei giorni e negli anni a venire marciavamo per le strade convinti di poter costruire un futuro diverso, tranne che lo Stato stesse trattando con la mafia per evitare che alcuni uomini politici facessero la fine dell’andreottiano Salvo LimaContinua a leggere

Announo: i giovani votano? Lorenzin, Di Pietro e un Travaglio strepitoso

Mariano

Mariano

La puntata di ieri sera, ospite il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, si apre con Michele Santoro che parla dell’argomento della settimana, ovvero la performance di Grillo da Vespa, affermando, tra l’altro, che “Vespa faceva come Fazio con la Littizzetto” e facendomi mangiare le mani per non averla pensata io questa battuta.

Il primo servizio è ancora una volta sul tema immigrazione, ma stavolta il punto di vista è completamente ribaltato: in Inghilterra non vogliono noi (vaffanculo europei, gridano alle telecamere di Announo).  Insomma, oltremanica non sono gli extracomunitari il problema, ma i comunitari, e visto che tutto il mondo è paese, la guerra è sempre del povero contro il povero, mai dei poveri contro i ricchi. Continua a leggere

Aragosta? Scampi? Branzino? No, Kevin Costner mangia solo tonno in scatola Rio Mare

Kevin Kostner si rilassa sulla spiaggia

Kevin Costner si rilassa sulla spiaggia


Kevin Costner
deve studiare la parte per il suo nuovo film. E quale luogo migliore e più rilassante della costiera amalfitana? Il mare, la spiaggia, il silenzio rotto solo dai gabbiani, e l’ispirazione può prendere il volo.
Tutto andrebbe bene se non ci fossero quei provincialotti degli italiani che quando vedono una star si precipitano in massa ad adorarla nemmeno fosse la Madonna di Fatima.
Solo che a Costner va da schifo, perché invece di trattarlo come si deve, gli preparano solo roba in scatola.
Infatti, mentre lui è lì beato, ecco apparire una coppia di dementi (lei decisamente più entusiasta di lui) che si preoccupano del suo appetito. Continua a leggere

Miracolo di Beppe Grillo a Porta a Porta: Vespa fa delle domande

Beppe Grillo a Porta a Porta

Beppe Grillo a Porta a Porta

A Beppe Grillo bastano pochi secondi per disintegrare la sacra istituzionalità di Bruno Vespa e del suo Porta a Porta.
Già nell’anteprima aveva stigmatizzato la redazione di Porta a Porta: “ah allora l’avevate una mia foto normale, quasi non mi riconoscevo”.
Ma non appena la trasmissione ha inizio un Grillo assolutamente geniale rimane in piedi, passeggia per lo studio, si rivolge al pubblico e dice: “voi siete la metafora dell’Italia, un pubblico che non può parlare ma solo sorridere, pagato da una società che io conosco, quanto vi danno, 80 euro anche a voi? Sono venuto qua, è una mossa politica…non mi nascondo. Voglio rivolgermi a delle persone che hanno un pregiudizio”. Continua a leggere

Il Trono di Spade: la svolta di Jon Snow

 

L'incoronazione di Tommen

L’incoronazione di Tommen


COMMENTO EPISODIO 4×5 DE IL TRONO DI SPADE: L’ULTIMA NOTTE DEI RIBELLI

La puntata si apre con l’incoronazione di Tommen (infatti in lingua originale si intitola “First Of His Name” ma in Italia, si sa, i titolisti sono fantasiosi) e quando il sacerdote recita “e possa la vecchia che conosce il destino di ogni uomo, mostrargli il cammino da percorrere”, io penso “ma sì, affidatelo alla vecchia che già ha fatto un buon lavoro col fratellino schizofrenico”. Intanto il re ha occhi solo per le tette di Margaery, ma la mamma è sempre la mamma, e infatti Cersei, prima si mette sulla traiettoria visiva, poi prende in pugno la situazione e va a fare la simpaticona con la vedova nera. Io se fossi nella giovane Tyrell non mi fiderei nemmeno per un istante, ma Margaery è già oltre. Continua a leggere

Announo: i deliri di Salvini e la banana di Giulia Innocenzi

Lo studio di AnnoUno

Lo studio di AnnoUno

 

La seconda puntata di AnnoUno, “A chi la banana?” fa un passo avanti da un lato ed uno indietro dall’altro.
E sugli ascolti ha un lieve calo (8,7 che comunque è il doppio della media di La7), confermandosi, però, trending topic su twitter.
Sulla questione degli ascolti Santoro interviene rivendicando il valore della sua trasmissione e della sua redazione: “sulla stampa si legge ‘Innocenzi batte Santoro‘. Se andava male perdeva Santoro, visto che è andata bene ha perso Santoro“. Come dargli torto?
I servizi sono sempre di altissimo livello: i fascisti italiani che vogliono i migranti ai lavori forzati, oppure vorrebbero ucciderli e darli in pasto ai maiali, ma solo prima di aver fatto loro lo scalpo. Le immagini dei profughi siriani, e quelle del partito xenofobo svedese che Continua a leggere