Il Trono di Spade: Tyrion cerca il campione e Daenerys il goldone

Tyrion e Jaime Lannister

Tyrion e Jaime Lannister


COMMENTO EPISODIO 4×7 DE IL TRONO DI SPADE: IL CAMPIONE

Io posso capire che qualcuno non ami guardare la tv, ci mancherebbe. Quello che mi chiedo è come si possa, invece, guardarla senza andare pazzi per Il Trono di Spade.
Questa quarta stagione, poi, è straordinaria. Episodio dopo episodio, un crescendo che ci porta piano piano verso il finale e soprattutto verso l’episodio nove, che ormai, ogni anno, attendiamo come fosse il giorno dell’apocalisse.
Il settimo episodio è evidentemente di transizione, anche perché siamo tutti in attesa del processo per combattimento invocato da Tyrion.
A chi chiederà di fargli da campione?
La risposta più ovvia è Jaime. Anche perché sarebbe il dispetto perfetto per Tywin: dovrebbe accettare il pacchetto completo, entrambi i figli morti o entrambi i figli salvi.
E infatti la puntata si apre proprio col dialogo tra i due fratelli: Jaime è arrabbiato, ha chiuso un accordo al ribasso per salvargli la vita che ora è nuovamente in pericolo.
Tyrion, invece, è tristissimo. Pensa ancora alle parole di Shae, a quel tradimento, a quella condanna a morte per bocca della donna che ama, e da cui si credeva amato (e ci penso anche io, maledetta!).

Poi si prende una piccola soddisfazione su Jaime (“Tu sei il figlio prediletto: puoi uccidere un re, perdere una mano, scoparti tua sorella”), che non la prende tanto bene. Però non si offende troppo, anche perché sta per dirgli che non è in grado di combattere per lui.
Non gli resta che Bronn.

Cersei e La Montagna

Cersei e La Montagna

Intanto una breve sequenza ci mostra su chi ricade la scelta di Cersei: La Montagna.
Uno dei personaggi più citati che visti in queste stagioni, ma che per le sue poche apparizioni ha già cambiato ben tre interpreti.
Cersei si avvicina poggiando i delicati piedini da iena sulle viscere ancora calde di ignote vittime di Sir Gregor, che ci risulta più immenso che mai.

E visto che in questa puntata si parla per lo più di legami tra fratelli, ecco spuntare
Arya e Il Mastino. I due incontrano un vecchio ferito, col quale Arya si scopre filosofa (“niente può essere peggiore di qualcosa che non esiste,il nulla è solo il nulla) mentre il Mastino unisce l’utile al dilettevole: lo uccide, ponendo fine alle sue sofferenze, e dà lezioni di anatomia alla piccola Stark (“vedi? lì c’è il cuore”).

Il Mastino viene aggredito

Il Mastino viene aggredito

Ma mentre si rialza viene aggredito dal cugino sfigato del Conte Dracula, che, prendendolo di spalle, mica lo accoltella, no no, lo azzanna al collo. Ovviamente viene fatto fuori in 4 decimi di secondo.
E qui vediamo che Arya è definitivamente cambiata. Non è più la cucciola che insegue i gatti e si allena danzando con la spada.
Sono in due a voler uccidere Il Mastino, ovviamente per la taglia, e Arya riconosce il secondo: “tu hai detto che con un bastone mi avresti scopata a sangue (ma poi perché il bastone? Cioè se proprio lo devi fare, che c’entra il bastone?).

I dialoghi tra Arya e Il Mastino sono sempre stupendi. Lui gli chiede se anche quel tizio è sulla lista, lei risponde di no, perché non n conosce il nome, e, appena quello glielo dice, lei ringrazia e lo infilza. Dritto al cuore. Il Mastino è fierissimo, la piccola sta imparando.

Arya infilza Rorge

Arya infilza Rorge

Poco dopo arriva la vera  propria svolta nel rapporto tra i due.
Arya cura Il Mastino, vorrebbe cauterizzare le ferite, ma lui è terrorizzato dal fuoco come il mostro di Frankenstein, e finalmente sentiamo dalla sua viva voce il racconto di quando La Montagna, per un giocattolo, gli mise la testa nel braciere. Insomma anche Il Mastino ha un cuore ed Arya è costretta ad ammetterlo. E a capire anche la solitudine di quell’uomo, il cui padre raccontò, per proteggere il fratello maggiore, che il suo viso era rimasto bruciato in un incendio.

Intanto al Castello Nero nessuno si fila Jon Snow e le sue idee per la difesa. Anzi, lo prendono in giro, gli minacciano il metalupo, e lo spediscono ai turni di guardia. Nonnismo della Notte.

Jon Snow

Jon Snow

Ma torniamo a Tyrion. la scena con Bronn è stupenda, ed è in pieno stile Trono Di Spade.
Il vecchio mercenario non ha intenzione di battersi per lui e glielo spiega chiaramente:”tu mi piaci, ma io mi piaccio di più”. Tyrion è solo e spacciato, abbandonato da tutti. Ma mentre io sono tristissimo, a lui riesce l’ennesimo gesto da grande uomo. Potrebbe inveire contro di lui, gridare al tradimento, rinfacciargli tutto. Invece no, lo capisce e gli stringe la mano da vecchio amico. Insomma, l’amico si vede nel momento dl bisogno e ora Bronn ha bisogno di salvarsi il culo invece di sacrificarlo per Tyrion. E a Tyrion va bene così.

Tyrion e Bronn

Tyrion e Bronn

Splendido anche lo scambio di battute sull’imminente matrimonio.
Tyrion: ma è una ritardata!
Bronn: se volevo un genio sposavo te!
Ora Il Folletto è davvero solo.

L'addio di Tyrion a Bronn

L’addio di Tyrion a Bronn

E, mentre la Strega Rossa, distesa nella vasca, fa un discorsetto strambo con la moglie invasata di Stannis (e io mi aspetto che ora si coccolino come Ramsay e Theon) arriva la scena che tutti aspettavamo: Daenerys finalmente tromba con Daario.
E dai, era dai tempi di Khal Drogo che non si divertiva 5 minuti, mi pare il minimo. Ma mentre siamo tutti curiosi di saper se laggiù la Khaleese è bionda come i capelli o scura come le sopracciglia, gli autori per una volta decidono di non regalarci scene esplicite. Pazienza.

Daenerys si gode la vista di Daario

Daenerys si gode la vista di Daario

A proposito di pazienza, quanta deve averne il povero Jorah che, entrando negli appartamenti della sovrana, si ritrova Daario che ne esce sistemandosi i vestiti?
Per dare anche a lui il contentino, ecco che Daenerys cambia la sua strategia: niente vendette sui padroni di Yunkay che si sottometteranno, e manda Hizdahr (il questuante della puntata precedente) come ambasciatore.

Intanto Pod e Brienne incontrano Frittella che gli parla di Arya (anzi, prima li ammorba per delle ore sul suo pasticcio di carne, e poi gli parla di Arya), così i due partono per Nido dell’Aquila.

Oberyn

Oberyn

Ma ecco il colpo di scena: il principe Oberyn entra nella cella di Tyrion e gli comunica che sarà lui il suo campione. Tyrion trattiene a stento le lacrime.
Anche perché, questa notizia, arriva dopo un lungo e tristissimo racconto, quello dell’arrivo di Vipera Rossa a Castel Granito, per vedere il piccolo mostro dei Lannister appena nato.
Dopo la scena dl processo, ecco un’altra sequenza in cui gli autori ci regalano una perla di lotta al razzismo e ai pregiudizi.

“Lungo tutta la strada da Dorne non si faceva altro che parlare dell’orribile mostro che era appena  nato, il figlio di Tywin Lannister. Una testa grande due volte il suo corpo, la coda tra le gambe, gli artigli, e un occhio. Rosso. I genitali sia di una femminuccia che di un maschietto”.
“Dissi a Cersei: Quello non e’ un mostro. E’ solo un bambino”
Poi, tanto per renderci la regina ancora più simpatica, racconta anche che lei si avvicinò alla culla e gli tirò il pene così forte che sembrava volerglielo staccare. L’amata sorellina.
Il finale si svolge a Nido dell’Aquila.

Sansa fa i castelli di neve

Sansa fa i castelli di neve

Sansa, che giustamente è cresciuta costruendo castelli di neve, dato che la sabbia non l’ha mai vista, sta ricostruendo Grande Inverno in scala, ma il piccolo deficiente che dovrà sposare, il figlio di zia Lysa glielo rompe beccandosi una sberla.
In quella interviene Ditocorto, che finalmente confessa: Joffrey s’è condannato a morte quando gli ha tolto Catelyn Stark. Poi, già che c’è, le mette due metri di lingua in bocca in modo talmente discreto che Lysa ha il tempo di vederli, realizzare, diventare una furia e progettare la morte della nipote.

Petyr Baelysh bacia Sansa

Petyr Baelish bacia Sansa

La scena successiva, infatti, vede la la nostra Einstein Dai Capelli Rossi mentre cerca di difendersi dalla zia che sta per lanciarla giù dalla porta della luna. Ma, come sappiamo, difendersi non è il suo forte (a proposito, ci stiamo ancora chiedendo tutti quale sia, forse mangiar torte al limone), e quindi ecco che, suadente come solo lui sa essere, interviene Lord Baelish che riesce a fermarla.

Zia Lysa

Zia Lysa chiacchiera amabilmente con la nipotina

Le dice che non deve preoccuparsi, perché lui ha amato solo una donna nella vita. Lysa è felice, ma solo finché non gli sente pronunciare due parole che cambiano tutto: “tua sorella!” (che nel caso specifico non è un insulto, ma una precisazione). Ma non ha il tempo di restarci male perché Ditocorto la spinge nel vuoto. Bye bye Lysa.

Lysa Tallin vola dalla Porta della Luna

Lysa Arryn vola dalla Porta della Luna

Ps: ho come il sospetto che lo sveglio figliuolo farà una fin simile.

Otello Piccoli

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