Announo: l’erba per Giovanardi è come la Kryptonite per Superman

Fedez ad Announo

Fedez ad Announo

La battuta migliore della serata è di Fedez, il rapper chiamato a fare da contraltare a Carlo Giovanardi, che se ne esce così: “Giovanardi ha l’onestà intellettuale di una pubblicità per l’allungamento del pene.” Solo che il senatore non la capisce e, in un moto d’orgoglio virile, risponde tutto serio: “non ne ho bisogno”.
Dovevano essere quattro le puntate di Announo e invece, grazie al successo di pubblico avuto nelle scorse settimane, diventeranno cinque. Anche se, bisogna ammetterlo, gli ascolti sono in calo, e ieri la trasmissione ha avuto solo il 5,61% di share, che è comunque sopra la media della rete.

Dopo il classico prologo di Michele Santoro ci appare subito Bertazzoni con Razzi. Il giornalista sta domandando ai politici cosa pensano della legalizzazione della cannabis e se l’hanno mai provata. Ma, essendo un tabu, sono tutti costretti a dire che “mai e poi mai, o forse da ragazzino una volta…” come se il pubblico non sapesse la quantità di cocaina che gira nei palazzi dl potere.
Poi la parola passa a “Chicoria” ex pusher che subito mette il coltello nella piaga: “io che spacciavo erba, quando avete fatto una legge per cui il rischio tra vendere quella o altro era equiparato, mi sono messo a spacciare di tutto”.

Carlo Giovanardi

Carlo Giovanardi

In studio c’è, come accennavo, quel genio di Giovanardi (uno che non è tollerato nemmeno dagli addetti ai lavori delle prefetture e dei Sert, che la sua legge ha riempito di fumatori occasionali) che, senza soluzione di continuità, spara idiozie e nuota nella retorica delle famiglie e dei bambini da salvaguardare: “negli Stati Uniti ti arrestano se ti trovano con uno spinello!”.
Ora, a parte che non è vero, lo sa Giovanardi che negli USA i politici vengono avvicinati da poliziotti in borghese che gli offrono tangenti e se accettano li arrestano subito? Cosa penserebbe il garantista Giovanardi di questo? Che è polizia rossa al servizio delle toghe rosse made in USA?

Inoltre si ostina a sventolare più volte la lotta alla mafia e la posizione di Borsellino (che lui prima chiama Giovanni, poi quando gli fanno notare che si chiamava Paolo, sostiene che Giovanni sia il fratello, che in realtà si chiama Salvatore) sulla legalizzazione (ovviamente storpiandola a suo uso e consumo), ma dimentica di dire che Borsellino sosteneva che c’erano legami stretti tra Berlusconi, Dell’Utri e Cosa Nostra, ma questo non è un problema di Giovanardi. Il problema è solo la mafia che spaccia droga, non quella che controlla lo Stato.

L'amnèsia

L’amnèsia

Intanto vanno in onda gli splendidi  servizi su Perugia e viene fuori una sacrosanta verità: nella maggior parte di casi è il contatto con lo spacciatore che può portare il consumatore a provare le cosiddette droghe pesanti, e la legalizzazione spezzerebbe questo legame.
Ma Giovanardi, da dinosauro qual è, continua a sostenere che gli assassini sono tutti drogati (presumibilmente di cannabis, sostanza notoriamente portatrice di aggressività e violenza), mentre dall’altra parte il giovane “Stima” lo manda al tappeto dicendo: “ah lo fate per la nostra salute? Ci uccidete con le case piene di amianto e vi preoccupate di una canna?”
Nel frattempo il servizio ci porta verso un prodotto (almeno a me) totalmente sconosciuto: l’Amnèsia, un’erba che, si presume, sia spruzzata con metadone ed eroina (ma poi dalle analisi risulterà una bufala).

Il dibattito in studio è serrato e molto molto sentito, e lo scontro tra proibizionisti ed antiproibizionisti si fa duro.
Non tutti quelli che sono a favore della legalizzazione sono in grado di portare argomenti convincenti a favore e, a volte, hanno un atteggiamento ideologico, ma i contrari sono inascoltabili: ragazzetti moralisti con un’idea del mondo ferma a 70 anni fa che parlano per luoghi comuni e per sentito dire.

Giulia Innocenzi

Giulia Innocenzi

Si discute anche della cannabis come farmaco e mentre Giovanardi insiste sulla pericolosità di una canna la Innocenzi prova a chiudere un patto con lui: “non parliamo più di chi ammazza sotto effetto di droga”, ma avendo l’autorevolezza di Syd il bradipo, il Senatore Ncd non se la fila di striscio.
In effetti stasera la discussione è così forte che la conduttrice fatica tantissimo a tenerla in pugno, e mostra tutti i propri limiti.
Intanto si discute delle differenze tra alcool cannabis e tabacco e Giovanardi sostene che “ora abbiamo scoperto che il tabacco porta alcune patologie…” ah l’hai scoperto, bravo! A quando la scoperta che le auto inquinano?

Il Senatore prova ancora ad arrampicarsi sugli specchi per difendere il suo bigottismo, affermando di essere molto equilibrato sul tema, e qui la Innocenzi, che piano piano ha iniziato a carburare, coglie la palla al balzo: “lei equilibrato? Mi cadono dei miti!”
Scatenata anche dopo l’intervento di Travaglio (che parlando dei tantissimi neorenziani dice che ormai non basta un carro del vincitore, serve un cargo del vincitore): “tutte queste perle senza bisogno di droghe!”.

Travaglio sui Renziani dell'ultim'ora

Travaglio sui Renziani dell’ultim’ora

Poi, subito dopo uno spezzone di un Grillo d’annata (quando piaceva un po’ a tutti perché rompeva i coglioni solo nei suoi spettacoli) su Giovanardi che “ha portato il Paese indietro di 60 anni” ed il servizio su Pierluigi, morto di overdose, si arriva al fatidico momento del ballottaggio che stavolta è tra Elisa e Chicoria.
Intanto Fedez prima se ne esce con una bella battuta “lei è al senato da 22 anni, dovrebbe pagare l’Imu” ma poi la butta sul populismo facile e sugli stipendi pesanti che sono un tema importante ma decisamente fuori luogo e, per la prima volta in vita mia, mi trovo d’accordo con Giovanardi. Ma dura una frazione di secondo.
L’ultima parola spetta a “Chicoria“.

Chicoria, l'ex pusher ospite di Announo

Chicoria, l’ex pusher ospite di Announo

La puntata è interessante e ben costruita. Come sempre i servizi sono di un altro pianeta, e stavolta il dibattito, con tutti i limiti già accennati negli altri post, decolla benissimo.
Se c’è da muovere una critica è sull’invito in studio a Giovanardi. E’ vero che è l’estensore dell’ultima legge sul tema, ma è anche una provocazione vivente e dà l’idea di servire più a scatenare le polemiche che ad approfondire il tema.
Insomma, se si voleva entrare a piedi uniti nell’argomento si poteva cercare un interlocutore più credibile, più preparato, e meno ideologico, perché non sempre per capire bene una cosa hai bisogno di qualcuno che, pur di fare il contraddittorio, parla a vanvera.

Fedez vs Giovanardi, visti da Vauro

Fedez vs Giovanardi, visti da Vauro

In chiusura arriva Vauro, con una vignetta a tema sul dibattito assolutamente strepitosa. E vi lascio con questa.

Otello Piccoli

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4 thoughts on “Announo: l’erba per Giovanardi è come la Kryptonite per Superman

  1. Se c’è da muovere una critica è anche sul fatto che hanno chiamato a schierarsi dalla parte pro-legalizzazione due rapper. Chicoria è estremamente ignorante, arrabbiato, e non sa comportarsi in uno studio televisivo; Fedez è vagamente più preparato, ma immagino una madre che accende la tv e guarda Anno Uno per sapere finalmente se le fatidiche canne che suo figlio si fa sono così male, e si ritrova un ex-carcerato e uno tutto tatuato in loro difesa. Dall’altro lato, un politico anziano ed autoritario (che dice boiate su boiate, però a livello di immagini quello è l’effetto) che sembra il nonno buono pronto a salvare tutti i nipoti che inconsapevolmente si fanno del male drogandosi. E poi, la puntata era sulla cannabis o sulle droghe pesanti? Che vogliamo legalizzare? Non si capisce. I servizi non erano azzeccati, la pericolosissima “amnesia”, mischiata a chissà quali sostanze schifose, è una bufala! L’amnesia è una varietà di marijuana.
    E ora basta perchè, nonostante sia passato quasi un giorno da questa puntata mi sale ancora il veleno. Cattiva informazione. Cattiva informazione. Cattiva informazione. Che per un talk politico (o infotaiment che sia, ancora non ho capito bene dove questo programma si collochi) figlio di Servizio Pubblico non va decisamente per niente bene.

    • Ora che mi ci fai riflettere, concordo in parte sulla tua analisi, e in effetti alcuni servizi (seppur ben fatti) rischiavano di dare troppi assist a Giovanardi. Cattiva informazione mi pare troppo, però. In fondo non era una manifestazione del forum antiproibizionista, e difficilmente in altre trasmissioni si discute del tema così liberamente.

  2. Ho perso la puntata, ma, conoscendo Giovanardi e il suo essere una provocazione vivente (come dici bene tu), concordo sul fatto che per approfondire il tema sarebbe stato più interessante invitare un altro ospite. Probabilmente, però, mancando un certo tipo di polemica, sarebbe mancato lo show.

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