In arrivo la quinta stagione di The Walking Dead

Il cast di The Walking Dead

Il cast di The Walking Dead

Sono passati circa sei mesi dall’ultima stagione di The Walking Dead, che ha messo a dura prova persino i fan più accaniti della serie. Chi sperava di vedere un po’ di azione e tanti zombie all’ attacco è sicuramente rimasto deluso da una narrazione a volte fin troppo introspettiva.
Per quanto mi riguarda, i momenti più belli della quarta stagione sono tutti nella seconda parte della, praticamente dopo l’attacco di Brian aka Philip aka Il Governatore, insomma quello con disturbi della personalità!La prima scena, dopo il finale di metà stagione, meritava davvero molto, sia per il make-up (che in una serie del genere, sebbene passi in secondo piano, è fondamentale) sia per il risvolto narrativo della serie; mi riferisco in particolare alla scena con Hershel, in versione pacman zombie, con la testa mozzata. Continua a leggere

Band of Brothers: la storia della compagnia Easy

La Compagnia Easy

La Compagnia Easy

Non amo molto Steven Spielberg, e nemmeno Tom Hanks. Ancora meno mi piacciono quei film di guerra in cui gli americani esaltano sé stessi come eroi e salvatori del mondo.
Quindi ho approcciato la loro produzione “Band of Brothers“, miniserie del 2001 in una sola stagione, riproposta da Sky Atlantic durante l’estate, con questo stato d’animo.
Anche perché si presenta come spin off di “Salvate il Soldato Ryan” che io mi sono ufficialmente rifiutato di vedere.
Eppure, dopo poco, mi sono lasciato prendere, più che dalla storia, dal ritmo e dalle inquadrature, dai lunghi piani sequenza dentro le trincee, dalla telecamera a spalla che rende perfettamente l’idea del caos in battaglia.
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Ian Fleming vs James Bond: viaggio alle radici di 007

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Dominic Cooper è Ian Flming

Quanto c’è di James Bond in Ian Fleming?
E’ quello che si propone di scoprire la nuova miniserie tv in 4 puntate in onda su SkyAtlantic.
Anzi, in realtà, è ciò che pretende di raccontarci, perché se è pur vero che Fleming è stato un ufficiale della Royal Navy, ed un agente del servizio informazioni della Marina Britannica, da qui a mostrarlo come il suo personaggio ne passa.
Lo sforzo di “Fleming – l’uomo che voleva essere James Bond“, serie britannica prodotta dalla BBC America, è proprio quello: dettagli su dettagli cercano, in qualche modo, di fondere i due personaggi, portando via Fleming dalla sua originale dimensione storica (seppur certamente avventurosa) e riproponendocelo come l’affascinante spia inglese, dall’infallibile fascino seduttore, presuntuoso e sicuro di sé, soprattutto nei confronti dei superiori. Continua a leggere

Emmy: vincono Sherlock e Breaking Bad, perde la Rai con un pessimo Gene Gnocchi

Emmy Awards

Il logo degli Emmy Awards

Lo so, lo so, sto facendo il latitante, ma vi assicuro che, dai primi giorni di settembre, riprenderà la consueta pubblicazione di 5-6 articoli a settimana. Per adesso fatemi godere questi ultimi scampoli d’estate.
Godere è un eufemismo, perché io sono a lutto. Ho passato la notte sveglio per veder premiati Peter Dinklage e Kevin Spacey, o almeno uno degli autori delle mie serie preferite ma, almeno per quanto riguarda i premi principali, né Il Trono di Spade, né House of Cards o Masters of Sex hanno avuto alcun riconoscimento.
La mia unica consolazione è stata la straordinaria Julia Louis-Dreyfus che, con VEEP, si è aggiudicata l’Emmy come migliore attrice protagonista per una serie comedy. Continua a leggere

Nano nano Mork, ma il professor Keating era insopportabile

Robin Williams è Mork

Quando muore una persona famosa i social network impazziscono e, mediamente, incontriamo tre tipologie di commentatori.

I maniaci della citazione: a loro vanno bene tutte, più banali sono e meglio è , anche se c’è sempre quello che usa google per ore, fino a trovare la citazione che non conosce nessuno, ovviamente nemmeno lui. Tra questi c’è una gara a definire il morto sempre “il migliore” e a riscoprirlo grande artista anche se non lo è mai stato, uomo giusto e onesto ma, soprattutto, punto di riferimento della propria vita. Tra questi i migliori sono quelli convinti di dar loro la notizia al mondo. Così, di solito, pubblicano un pezzo con tanto di annuncio: è morto taldeitali! Oh grazie, meno male, nel mio bunker sotterraneo in Uganda non era giunta la notizia.
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Baciamo le Mani: la mafia secondo Mediaset

Sabrina Ferilli e Virna Lisi

Sabrina Ferilli e Virna Lisi

Come parlare di mafia usando proprio tutti gli stereotipi possibili? Facile, basta farlo fare a Canale 5!
In queste settimane, infatti, vanno in onda, sulla rete ammiraglia Mediaset, le repliche del grande successo dello scorso autunno  “Baciamo Le Mani- Palermo New York 1958” con l’inossidabile coppia Sabrina Ferilli-Virna Lisi, che ci aveva già deliziati con l’agghiacciante “Madre Aiutami“. Anzi, ormai possiamo dire che Virna Lisi è il villain ufficiale di Sabrina Ferilli.
Ida, scesa in Sicilia dal nord, scopre che il marito è un killer di mafia e decide di collaborare con la giustizia. Ovviamente la mafia reagisce e suo marito fa una brutta fine. Anche lei dovrebbe farla, perché Don Cesare manda un prete-sicario a fare esplodere il vagone sul quale viaggia col figlio. Continua a leggere

The Leftovers: il racconto di un dramma corale in cui sparisce anche Ratzinger

La reazione alla scomparsa del figlio a inizio episodio

La reazione alla scomparsa del figlio a inizio episodio

E’ il volere di Dio? E’ stato Gesù Cristo a scendere sulla terra e a portare con sé i giusti, come dice la dottrina del “Rapimento della Chiesa“?
Beh, se così fosse, allora sarebbe normale che del gruppo degli scomparsi facesse parte pure Joseph Ratzinger, il Papa Emerito (che ovviamente, nel 2011, anno in cui è ambientata la sparizione, era ancora il Papa).
Già, perché nella realtà immaginata dallo scrittore Tom Perrotta e da Damon Lindelof, sceneggiatore principale di Lost, il 2% (ma poi perché giusto il 2%?) della popolazione umana, Ratzinger compreso, scompare all’improvviso, senza una spiegazione razionale.
Ma non è tanto la spiegazione dell’evento che interessa gli autori (anzi, c’è il fondato sospetto che la serie non si spinga nemmeno a cercarla, la motivazione), quanto la vita di coloro che sono rimasti, appunto, i Leftovers, “gli avanzi”, e la “reazione collettiva” al dramma. Continua a leggere

Due mostri felici e contenti? Finale di stagione per Agents of S.H.I.E.L.D.

Coulson e Fury affrontano Garrett

Coulson e Fury affrontano Garrett

Si è chiusa la prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. e, anche in questo ultimo episodio, adrenalina, colpi di scena ed ironia non sono mancati. Anzi.
C’è il ritorno del direttore Fury (uno strepitoso Samuel L. Jackson) che arriva giusto in tempo per salvare Fitz-Simmons dagli abissi e che poi ha un dialogo strepitoso con Coulson e Garrett (“mi vuoi dire che hai aderito all’ HYDRA perché hai capito male il mio discorso?!”), e c’è lo scontro tanto agognato tra May e Ward in cui lei ha la meglio con una mossa strepitosa: gli pianta il piede a terra con la sparachiodi e lo stende con un calcio volante. Continua a leggere

I voti alla quarta stagione de Il Trono di Spade (parte III)

La mappa di Westeros e di Essos

La mappa di Westeros e di Essos

Ecco la terza ed ultima parte (giuro) di questa immane fatica letteraria (per leggere la prima e la seconda parte clicca qui e qui). Ovviamente non parlo del ciclo di romanzi di George R.R. Martin, ma delle mie valutazioni della quarta stagione de Il Trono di Spade.
Certo, chi non ama la serie potrebbe anche dirmi: “hai frantumato gli zebedei con ‘sta storia”. Però vi assicuro che non era minimamente possibile riassumere tutto in un solo post. Anzi, per fare una cosa più umana, ho anche scartato alcuni personaggi e alcuni avvenimenti, che magari a qualcuno sembrano più rilevanti di altri. Ma una selezione andava pur fatta e quindi…
Riprendo, dunque, l’analisi, partendo dall’amico paffuto di Jon Snow, il giovane Sam. Continua a leggere

I voti alla quarta stagione de Il Trono di Spade (parte II)

Martin sul Trono di Spade, circondato dal cast

Martin sul Trono di Spade, circondato dal cast

Come promesso, ecco il secondo post coi giudizi sulla quarta stagione de Il Trono di Spade. Potete leggere il primo cliccando qui, mentre il terzo ed ultimo arriverà domani.
Quindi se state aspettando, come qualcuno ha già scritto nei commenti, lo scontro tra Vipera Rossa e La Montagna, domani avrete la vostra soddisfazione. In ogni caso, se proprio non potete aspettare fino a domani per i voti, potete sempre leggere il commento allo strepitoso episodio 4×8 cliccando qui.
Per il resto, le valutazioni di oggi iniziano con quel personaggio fighissimo che è Nonna Tyrell. Continua a leggere