Nano nano Mork, ma il professor Keating era insopportabile

Robin Williams è Mork

Quando muore una persona famosa i social network impazziscono e, mediamente, incontriamo tre tipologie di commentatori.

I maniaci della citazione: a loro vanno bene tutte, più banali sono e meglio è , anche se c’è sempre quello che usa google per ore, fino a trovare la citazione che non conosce nessuno, ovviamente nemmeno lui. Tra questi c’è una gara a definire il morto sempre “il migliore” e a riscoprirlo grande artista anche se non lo è mai stato, uomo giusto e onesto ma, soprattutto, punto di riferimento della propria vita. Tra questi i migliori sono quelli convinti di dar loro la notizia al mondo. Così, di solito, pubblicano un pezzo con tanto di annuncio: è morto taldeitali! Oh grazie, meno male, nel mio bunker sotterraneo in Uganda non era giunta la notizia.

I polemici: sono i nemici giurati dei maniaci della citazione. Li aggrediscono, se ne dicono stanchi, li prendono in giro. Soffrono veramente al proliferare delle citazioni e del cordoglio, e se ti beccano mentre citi o esprimi dolore ti rimproverano con aria sdegnata, trattandoti quasi come se fossi un appestato. Di solito pubblicano un post che, come argomento, invece del morto, ha coloro che parlano del morto. Che poi è un modo per parlarne anche loro ma rimanendo più “originali”. In fondo i polemici ce l’hanno una bella citazione, magari neppure troppo banale, ma la loro posizione gli impedisce di utilizzarla.

Robin Williams nei panni di Peter Pan

Robin Williams nei panni di Peter Pan

I pionieri: sono quelli che hanno amato davvero il morto, magari anche prima che diventasse tanto famoso, ma sanno bene che per due giorni ogni loro dichiarazione potrebbe finire nel calderone. Quindi un po’ si trattengono, un po’ danno ragione ai polemici: in un mondo senza maniaci della citazione regnerebbero loro, i pionieri. Insomma, il loro è un sentimento puro che non può essere messo in discussione. E la presenza dei maniaci finisce per tarpar loro le ali.
Il senso di frustrazione li pervade e sanno bene che se non citano e pure al più presto, rischiano un ictus.

Il prof Keating

Il prof Keating

Su Robin Williams ci sono da dire alcune cose, sperando di non cadere nella banalità.
Per me è sempre stato il Mork di “Mork & Mindy“: “Mork chiama Orson, rispondi Orson” è forse il primo tormentone che ho imparato nella mia vita.
Nonostante abbia recitato per Robert Altman, per Terry Gillam e sia stato la bellissima voce radiofonica in Good Morning Vietnam, il successo lo travolse per l’interpretazione di John Keating, il professore dai metodi ribelli, cacciato dal college conservatore e bigotto.

Ecco, io ritengo L’Attimo Fuggente uno dei film più sopravvalutati di sempre.
Noiosa, retorica e terribilmente adolescenziale, quella apparente ribellione, a mio parere, finiva solo per essere un’altra forma di buonismo inutilmente bigotto, penoso e melenso.
Ma, soprattutto, L’Attimo Fuggente ha rovinato migliaia di docenti che si sono auto-convinti di dover essere dei grandi maestri di vita, quando non riuscivano ad essere nemmeno dei mediocri insegnanti.

Robin Williams col cast di The Crazy Ones

Robin Williams col cast di The Crazy Ones

Williams, però, ha chiuso la propria carriera in tv, proprio dove l’aveva iniziata, nei panni del folle Simon Roberts in The Crazy Ones. Molto più che nel cinema, Williams ha avuto modo di scatenare il suo istinto istrionico, la sua comicità vulcanica, il suo talento brillante proprio in tv.
Insomma, come molte star del cinema, ha riscoperto un amore per il piccolo schermo quando le case di produzione hanno deciso di iniziare a proporci dei prodotti di alta qualità.
La sit-com, però, è stata cancellata dopo una sola stagione. Pare sia stato tra le cause della sua ultima depressione.
Stasera gli omaggi in tv si sprecheranno, soprattutto su Sky Atlantic e su Sky Cinema.

Ma se vi state chiedendo a quale categoria possa appartenere io, non vi sforzate, è facile: a tutte e tre!
Nano nano.

Otello Piccoli

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3 thoughts on “Nano nano Mork, ma il professor Keating era insopportabile

  1. Oohhh…grazie per il commento sull” l’ attimo fuggente”, io non lo sopporto! Invece ti facevo troppo giovane per Mork e Mindy

  2. Io ho “citato” sul mio blog. Ma solo perché ho veramente amato questo attore. I suoi film tutti, sono pietre miliari della mia infanzia/adolescenza. E la sua scomparsa mi ha turbata e rasserenata al contempo. Un’uomo così tormentato… Però non l’ho fatto altre volte e non lo farò più. Ma in questo sono stata una citatrice della prima ora! 🙂

  3. Sono perfettamente d’accordo. L’attimo fuggente un film pacco assurdo che mette un manipolo di frustrati nelle mani di un gay represso inzuppando il tutto di retorica. Blah! Ma “The crazy ones” lo trovo geniale, soprattutto se guardato in lingua. Williams era veramente un mitragliatore di parole e battute spontanee e geniali. Insuperabile. Citare frasi dai film è la cosa più idiota che la gente potesse fare. In fondo, son frasi da copione, con qualche autore dietro. Mica sue?

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