Madre aiutami! E aiuta anche noi a sopportarti.

Virna Lisi è Suor Germana

Virna Lisi è Suor Germana

Se c’era una cosa che proprio mancava alla tv italiana era una bella nuova fiction sulle suore!
Mentre da tutto il mondo ci arrivano serie tv sempre più belle, sempre più moderne nello stile e nei contenuti, qui in Italia passiamo da un santo a un prete, da una suora ad un Papa, senza mai farci mancare poliziotti, carabinieri, finanzieri e via dicendo.
Insomma la fiction italiana galleggia su una mancanza di coraggio e di capacità innovativa da far paura.
Così l’intramontabile Virna Lisi, finito ormai da anni di frustare le ragazze in “Le Ali della Vita”  torna ad indossare i panni della suora con un personaggio totalmente diverso in “Madre, aiutami“, la nuova fiction in onda in 5 puntate su RaiUno il venerdì in Prime Time.
E, naturalmente, funziona pure, se la prima puntata ha fatto il 19,2% di share con più di 5.000.000 di spettatori.

Saputo di una strage in Congo, dove dirigeva una missione, Suor Germana (che non è l’amica di Fabio Fazio) innanzitutto si mette a piangere. E va beh, fin qui è normale.
Naturalmente dietro alla strage c’è un mistero che andrà, pian piano, risolto.
Infatti arriva subito Oscar il giornalista d’inchiesta (che originalità!), interpretato da Alessio Di Clemente che, litigando con Suor Germana, chiede: “che ci facevano cinque suore in un territorio in cui si combatte una guerra per il controllo delle miniere?”.
E poi le dà la notizia: suor Vera è viva! Evvai, noi non sapevamo nemmeno chi fosse, ma siamo emozionati lo stesso!
Iniziano quindi i flashback che ci raccontano la divertentissima ed appassionate storia di Suor Vera e di Suor Maria, la missione di Suor Germana e così via. Insomma un gruppetto di invasate che parlano come se fossero costantemente in crisi mistica.

I dialoghi sono veramente un capolavoro, la battute migliori sono: “ci mancheranno i tuoi accipicchia” e “Vera dobbiamo fare qualcosa! Se Gesù avesse visto quel che ho visto io avrebbe reagito!”.
La cosa più bella è che, nei flashback, Suor Germana ricorda anche le cose che sono state dette quando lei non era presente. Poi, tornata al mondo, dice, singhiozzando, “accipicchia!” e scoppia in lacrime.

Virna Lisi e Mary Petruolo

Il pianto è la costante della puntata: piange la madre superiora, piangono le suorette, piange il fratello della scomparsa (urlando “Madre, aiutami!”, da cui il geniale titolo della serie), piange la migrante a cui vogliono cambiare i vestiti, e piango anche io perché sto buttando il mio tempo a vedere questa roba.

Nel frattempo la Madre comincia ad avere dubbi sull’accaduto, ma  il monsignore le dice: “niente dubbi, significherebbe screditare il lavoro di tante sorelle per colpa di poche che hanno sbagliato”, il che mi ha ricordato improvvisamente il famoso spot dei sacerdoti che ho recensito qualche settimana fa (per leggere cliccate qui).
Gli autori tentano anche il disperato inserimento della sottotrama con il fratello disgraziato di Suor Germana, la storia di loro due che erano orfani, ed il dettaglio che lei si intende di box la qual cosa dovrebbe renderla molto ma molto moderna.

Devo dire la verità: questa serie è assolutamente insopportabile, e io comincio a credere di essere affetto da una grave sindrome di tafazzismo.
Due ore scarse di noia mortale, luoghi comuni, tentativi di rappresentare un approccio moderno ai problemi della Chiesa assolutamente fallimentari, recitazione pietosa e sceneggiatura improbabile.
Sul finale di puntata, poi, il più banale dei colpi di scena, ovviamente piazzato lì come una bomba dalla piccola: Suor Maria è incinta! Stupore!
Grandi sceneggiatori, grandi! Per curiosità, quanto prendete a puntata?

Otello Piccoli

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8 thoughts on “Madre aiutami! E aiuta anche noi a sopportarti.

  1. Solidale con te per i sacrifici a cui ti sottoponi.
    Confessa però… ti piace soffrire.

    P.S.: la suora incinta di Rieti, è un colpo basso della concorrenza per screditare l’originalità del programma?

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