The Walking Dead torna con la l’episodio 5×3 (Four Walls and a Roof) e noi iniziamo a porci nuove domande mentre la serie ormai segue un ritmo tutto suo! Pensavamo, infatti, di doverci sorbire un’intera stagione incentrata sulla minaccia dei cannibali e invece, dopo soli tre episodi, il buon vecchio Rick li ha sterminati tutti.
Ma andiamo con ordine: Gareth e i suoi rimandano Bob (ormai senza una gamba) nella chiesetta dove la Grimes family si è ormai installata, ma la vista del corpo mutilato dell’amico non sortisce l’effetto sperato. Rick come sempre non ci delude e, consapevole di essere osservato fin dal inizio, fa credere al gruppo di Gareth di lasciare un piccolo gruppo indifeso in chiesa fingendo di dar loro la caccia. Continua a leggere
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True Detective, finale di stagione: una volta c’erano solo le tenebre
“Una volta c’erano solo le tenebre. Se me lo chiedessi ti direi che la luce sta vincendo”.
A parlare è Rust, il vero sconfitto di questa prima stagione di True Detective.
Era lui il duro, il cinico, l’orgoglioso. Era quello pieno di domande ma anche di certezze. Era quello inaffidabile, ma essenziale. Era il violento, lo spostato, rovinato dalle lunghe permanenze da infiltrato nella malavita.
Era quello votato al martirio o, peggio, ad essere scoperto colpevole. E, come ne L’elemento del Crimine, sublime opera prima di Lars Von Trier, molti spettatori lo immaginavano già lì, ad indagare su sé stesso: il copycat, o addirittura l’assassino originale, che ha bisogno di essere scoperto, e vuole lasciare all’amico l’onore di fare giustizia. Continua a leggere
The Walking Dead: indovina chi viene a cena?
Qualcuno si era illuso che la stagione di The Walking Dead continuasse come la prima puntata, con una narrazione a tratti fin troppo rapida? Niente paura, siamo tornati ai ritmi a cui la quarta stagione ci aveva abituati, ossia una lentezza quasi diabolica nella prima parte della puntata, mentre nella seconda uno shock emotivo bussa alla tua porta.
L’episodio si apre nei boschi (una radura in giro non c’è proprio?), e l’attenzione si sposta subito su Carol e il suo ritorno all’ interno del gruppo. Mentre Tyreese la spinge a rivelare a tutti quanto successo mesi prima nella prigione, Rick, che per una volta fa prova di buon senso, chiede a Carol di accettare il gruppo e non il contrario. Insomma una grande famiglia felice in un mondo apocalittico. Continua a leggere
Arriva Les Revenants: dalla Francia i morti che ritornano a casa
Attraversano le Alpi e arrivano anche da noi “Les Revenants!”, i protagonisti di una serie televisiva francese del 2012, creata da Fabrice Gobert, vincitrice dell’Emmy 2013 come miglior serie televisiva drammatica e già diffusa in tanti Paesi come Belgio, Regno Unito, Stati uniti e molti altri.
Si tratta di un adattamento dell’omonimo film del 2004, di Robin Campillo, selezionato per la 61° Mostra del Cinema Venezia. La storia si svolge in un tranquillo paese di montagna. Tranquilla almeno finché alcune persone, decedute in circostanze e in momenti molto diversi, tornano improvvisamente in vita. Non si tratta però dei morti viventi a cui The Walking Dead ci ha abituati ma di qualcos’altro. Continua a leggere
Se Telecomando: un anno di blog
Era il 14 ottobre ed io pubblicavo il primo post di Se Telecomando: I Borgia, subito seguito da Non Fidarti della Stronza dell’interno 23 e da Indietro Tutta. Il giorno dopo avevo masochisticamente deciso di soffrire con La Vita in Diretta, mentre il terzo giorno era già l’ora della prima rubrica: The Walking Dead.
Devo ammettere che negli ultimi mesi ho abbassato il ritmo delle pubblicazioni (un po’ per l’estate, un po’ per impegni, un po’ perché ho lavorato ad un altro progetto, legato al blog, di cui vi darò notizie nei prossimi giorni).
Nonostante l’assenza di pubblicazioni costanti, però, il numero degli utenti (oltre 200 al giorno per una media di circa 300 visualizzazioni quotidiane) non è diminuito, anzi. Continua a leggere
The Walking Dead: Preda e Cacciatore
Rieccoci! Una puntata niente male e un ritorno coi fiocchi, non ci speravo più!
La stagione si apre con un piccolo flashback che ci mostra un gruppo rinchiuso in un container, proprio come Rick ma riconosciamo Gareth, uno dei rapitori di Terminus. L’intenzione come al solito però, è quella di tenerci sulle spine, quindi dovremmo aspettare la fine della puntata per capire questo salto indietro. Per fortuna, almeno in questa puntata, la narrazione ha ripreso un buon ritmo e, come spesso accade in The Walking Dead, o tutto o niente quindi episodio anche pieno di azione!
La storia si sposta finalmente sul nostro gruppetto di sopravvissuti preferito (anche se un paio io li farei fuori) mentre in sottofondo Abraham racconta com’è arrivato fin li e Daryl dice a Maggie e al gruppo del rapimento di Beth,: insomma un piccolo briefing tanto per aggiornare tutti. Il tutto in qualche minuto, prova che quando ci torturano con narrazioni esasperatamente lunghe lo fanno apposta per farci del male! Continua a leggere
True Detective: un mix perfetto per la rivoluzione del noir
Come usare un noir per raccontare i comportamenti umani, per costruire un viaggio dentro l’anima, in cui l’indagine resta sullo sfondo e affiorano, come richiamate in superficie da affascinanti sirene, le debolezze, le ansie, i demoni dei protagonisti?
Semplice: basta saper scrivere, e Nic Pizzolatto si è rivelato bravissimo.
Sì, perché una grande capacità di scrittura può permetterti di allontanarti dalla trama per approfondire i risvolti psicologici e i drammi esistenziali, in un percorso introspettivo che, rivolto allo spettatore, lo mette davanti ai dubbi morali e filosofici dell’esistenza. Continua a leggere
Dimenticate Johnny Depp, ecco i pirati di Black Sails
Il Capitano Flint (Toby Stephens) ha un segreto: vuole preparare l’assalto al galeone spagnolo “Urca de Lima“, una fortezza galleggiante contenente un immenso tesoro, col quale vorrebbe ergersi a capo dell’isola di New Providence, per difenderla dagli attacchi che presto arriveranno per sottomettere i pirati.
Ma, per trovare la rotta del galeone, è costretto ad una serie di assalti infruttuosi che gli costano il risentimento della ciurma.
Così deve fare i conti con Singleton, che vuole prendere il suo posto, appoggiato dal rivale di Flint, lo spettacolare Capitano Vane (Zach McGowan). Continua a leggere
“Esiste una sola regola: o cacci o vieni cacciato”: il ritorno di House of Cards
Ci era mancato il sorriso cinico di Frank Underwood, la sua freddezza, il suo muovere i fili dei burattini, il suo sguardo in camera che, per una volta, ci lascia in attesa, fino ad un brivido finale quasi da film horror, quasi da Shining. Ci era mancata Claire, il suo mistero, il male ed il bene mescolati tra loro, l’ipocrisia, il ricatto, la vendetta.
E ci era mancata Zoe, la professionalità e l’arrivismo, la sicurezza ed i sensi di colpa, il fascino e la corruzione.
Ieri sono tornati, dopo soli pochi mesi di attesa, ed è stato un ritorno col botto: belle, bellissime, le prime due puntate della nuova stagione.
Non mi addentrerò in un’analisi completa della serie, che potete trovare cliccando qui, ma è impossibile non dire niente su questo inizio di stagione.
Vi avviso subito che, se non avete visto le puntate, dovete fermavi qui, oppure andare avanti a vostro rischio, perché il post conterrà del fastidiosissimo spoiler!
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Gomorra al Cinema, il ritorno di House of Cards e l’esordio di Black Sails: cosa volete di più dalla vita?
Signori, ci attendono due giorni di visioni col botto!
Innanzitutto, per chi sta a casa, stasera Axn (canale 122 di Sky) propone l’esordio, con un doppio episodio, di Black Sails, la nuova attesissima serie tv “prequel” de “L’isola del Tesoro“, il più famoso romanzo di Stevenson dopo “Lo strano caso del Dr.Jekyll e Mr. Hyde“, e di cui, nei prossimi giorni, scriverò la recensione.
Ideata da Jon Steinberg e Robert Levine ed interpretata da Toby Stephens e Jessica Parker Kennedy, la prima stagione è composta da otto episodi di circa 60 minuti, ed andrà in onda il lunedì alle 21:00. Continua a leggere









