“Esiste una sola regola: o cacci o vieni cacciato”: il ritorno di House of Cards

Frank Underwood

Kevin Spacey è Frank Underwood

Ci era mancato il sorriso cinico di Frank Underwood, la sua freddezza, il suo muovere i fili dei burattini, il suo sguardo in camera che, per una volta, ci lascia in attesa, fino ad un brivido finale quasi da film horror, quasi da Shining. Ci era mancata Claire, il suo mistero, il male ed il bene mescolati tra loro, l’ipocrisia, il ricatto, la vendetta.
E ci era mancata Zoe, la professionalità e l’arrivismo, la sicurezza ed i sensi di colpa, il fascino e la corruzione.
Ieri sono tornati, dopo soli pochi mesi di attesa, ed è stato un ritorno col botto: belle, bellissime, le prime due puntate della nuova stagione.
Non mi addentrerò in un’analisi completa della serie, che potete trovare cliccando qui, ma è impossibile non dire niente su questo inizio di stagione.
Vi avviso subito che, se non avete visto le puntate, dovete fermavi qui, oppure andare avanti a vostro rischio, perché il post conterrà del fastidiosissimo spoiler! 
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