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Informazioni su Otello Piccoli

Otello Piccoli, studente di Comunicazione, attivista politico, organizzatore di eventi, appassionato di cinema, cucina, calcio (ma solo il Palermo), Formula 1, e, naturalmente, blogger. Mi trovate su Facebook, su Twitter, dove commento per lo più la politica nazionale ed internazionale, e su Vine dove filmo per lo più cazzate ma mi diverto un mondo.

Un buon non compleanno a Se Telecomando: sei mesi di blog


Se Telecomando compie sei mesi, e io ne approfitto per fare il brunello e pubblicare un minipost della serie “facciamo il punto”, risparmiandomi l’analisi del programma tv di oggi.
Partiamo da una domanda: cosa spinge una persona a diventare un blogger? Innanzitutto il delirio narcisistico di pensare che agli altri interessino tantissimo le tue paranoie (figuriamoci un post pieno di inutili statistiche come questo), siano esse politiche, sociali, culturali, filosofiche, ludiche. L’idea, cioè, che tu scrivi per fare un servizio agli altri e non per esaltare la tua autostima.
Detto questo, al netto del contenuto, esistono due tipologie di blogger: il saltuario ed il costante. Continua a leggere

The Crazy Ones, la sitcom che omaggia Steve Jobs


Kelly, il motivo che mi ha fatto entrare in pubblicità, oltre a mio padre, è stato lo spot della Apple del ’97. Sai chi c’era in quello spot? Gandhi, John Lennon, Martin Luther King Jr, Picasso. Quando la Apple fece quello spot, non aveva neanche un prodotto da vendere. Stava promuovendo un’idea.”
Sta tutto in questa frase pronunciata da Sidney Roberts, il senso di The Crazy Ones.

Simon Roberts (Robin Williams) è il vulcanico titolare di un’agenzia pubblicitaria, brillante, geniale, esuberante, decisamente infantile.
Gli fa da contraltare la figlia Sidney (Sarah Michelle Gellar), che invece è razionale, precisa, organizzata e cerca, in qualche modo, di mitigare, almeno davanti ai clienti della Roberts Advertising Agency, l’impatto devastante del padre.
Accanto a loro troviamo Zach Cropper, copywriter, l’art director Andrew Kennedy, la copy editor Lauren Slotsky.
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House of Cards: il lato oscuro del potere che ci lascia estasiati

I protagonisti di House of Cards

I protagonisti di House of Cards

Per terra c’è un cane ferito, investito da un’auto. Frank Underwood (un magnifico Kevin Spacey) si avvicina, poi guarda in macchina e dice: “ci sono due tipi di dolore quello che ti rende forte e il dolore inutile, ovvero quello che è solo sofferenza. Io non ho pazienza per le cose inutili. Momenti simili richiedono qualcuno che agisca, che faccia il lavoro spiacevole, la cosa necessaria! Ecco, niente più dolore”. E “tac!”, spezza il collo al cane sofferente.
Così si presenta la prima puntata di House of Cards: il cinismo della politica e l’abbattimento della quarta parte sono i suoi due tratti distintivi.

Underwood è un deputato democratico deus ex machina della vittoria di Garrett Walker, 45° Presidente degli Stati Uniti. Ma, sacrificato sull’altare degli equilibri politici, non viene nominato Segretario di Stato come promesso, e così, con il supporto della moglie Claire (Robin Wrigth), decide di attuare la sua vendetta, buttando giù,appunto, il castello di carte.
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Boardwalk Empire: Nucky è di nuovo al potere, ma arrivano i nuovi protagonisti

Nucky Thompson (Steve Buscemi)

Nucky Thompson (Steve Buscemi)

Ieri è andato in onda il primo episodio della quarta stagione di Boardwalk Empire, la strepitosa serie tv voluta e prodotta da Martin Scorsese, e ambientata negli anni del proibizionismo, che racconta le vicende di Nucky Thompson, personaggio ispirato a Enoch Lewis “Nucky” Johnson, che fu davvero un politico e un boss della criminalità di Atlantic City, interpretato magistralmente da Steve Buscemi.
Insieme alle vicende di Thompson, assistiamo all’ascesa al potere di altri due famosissimi gangster americani: Charles “Lucky” Luciano (il cui vero nome era Salvatore Lucania, ed era originario di Lercara Friddi, in provincia di Palermo) e di Alphonse Gabriel AlCapone.

Altro personaggio centrale (e, a mio parere, straordinario) è l’agente  Nelson Van Alden, interpretato da Michael Shannon (il Generale Zod de L’uomo d’acciaio).
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L’inverno è arrivato su Sky Atlantic: Il Trono di Spade, House of Cards e, stasera, Boardwalk Empire

Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta e madre dei draghi

Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta e madre dei draghi

Strepitoso esordio, ieri sera, per Sky Atlantic, il nuovo canale della piattaforma satellitare di Murdoch interamente dedicato alle serie tv di alta qualità e alle grandi produzioni Sky.
Il canale ha iniziato la messa in onda alle 21:10 con il debutto di una nuova serie, “House of Cards“,ambientata a Washington, con Kevin Spacey come protagonista (e ora chi glielo dice a Caparezza?), e di cui vi parlerò nei prossimi giorni.
Poi, intorno alle 23, l’attesissima prima puntata della quarta stagione de “Il Trono di Spade“, che viene ormai considerata, da molti, la migliore serie tv mai realizzata.
E così, con l’episodio “Two Swords” (due spade), ecco di nuovo i Lannister, gli Stark (o quel che ne resta), i Tyrell , i Martell (al loro esordio nella serie tv), i Baratheon i Greyjoy e la madre dei draghi Daenerys Targaryen, riprendere la lotta per la conquista di Approdo del Re e del Trono di Spade. Continua a leggere

Mea vulva, mea maxima vulva: Nymph()maniac il capolavoro finto porno di Lars Von Trier

Il "club delle ninfomani"

Il “club delle ninfomani”

E’ vero, su questo blog si fa critica televisiva, quindi i miei pensieri su Nynph()maniac, che ieri sono corso a vedere al cinema, li avevo relegati sulla mia pagina fb.
Ma poi, una persona a cui voglio molto bene (stavo per scrivere “una persona che stimo tanto”, ma la cosa sembrava lievemente fantozziana) mi ha detto: “scrivilo sul blog, perché quello è il tuo blog, mica la democrazia, quindi se hai voglia di farlo, ‘sti cazzi la televisione!”.
Vi sembra convincente? A me sì, quindi beccatevi questa mini recensione dell’ultimo capolavoro di Lars Von Trier.

Ieri sono andato a vedere Nymph()maniac, il nuovo lavoro del regista più cattivo del mondo.
Innanzitutto un avvertimento: se avete fatto interminabili file per Checco Zalone,o se vi sentiti raffinati intellettuali perché guardate i film di Ozptek, vi sconsiglio la visione
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Glob, diversamente italiani: il ritorno di Enrico Bertolino in Rai

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino è intelligente, garbato, sicuramente piacevole (anche se, essendo un comico, dovrebbe anche fare ridere ed è la cosa che gli riesce peggio), e il suo ritorno su Raitre con Glob, il format satirico sul mondo della comunicazione, è certamente una buona notizia, soprattutto per una rete che negli ultimi mesi ha avuto non pochi problemi.
Il sottotitolo di quest’anno è “Diversamente Italiani” perché,spiega lui stesso, “quest’anno non parleremo solo di comunicazione, ma anche del fatto che l’unica cosa che unisce gli italiani è che non sopportano di stare uniti. Ma questo Paese è fatto anche di lobby, di corporazioni, di tribù”.

La trasmissione, prevede i contributi del linguista Stefano Bartezzaghi, della giornalista di costume Candida Morvillo, di Fabrizio Casalino (che fa uno Schulz abbastanza divertente che prende in giro l’Italia) e di Alice Mangione che propone Betty Fan Page “la figlia del web che twitta posta tagga commenta” e cerca di parlare in 140 caratteri. Continua a leggere

Da Vinci’s Demons: Leonardo senza Leonardo. Però funziona!

Leonardo

Leonardo (Tom Riley)

Per farsi piacere Da Vinci’s Demons c’è solo una cosa da fare: dimenticarsi che si tratta di Leonardo Da Vinci.
Pensate più ad un cocktail tra lo Sherlock Holmes di Robert Downey Jr, Johnny Depp in “From Hell” ed Ezio Auditore, protagonista della serie di videogame “Assassin’s Creed“.
Sì perché, per i puristi del genere storico, la serie tv britannico-statunitense, di cui ieri è partita la seconda stagione su Fox, è evidentemente un pugno allo stomaco. Non solo la parte “fantastica” strapazza la ricostruzione storica, ma gli anacronismi saltano fuori come funghi.
Se invece siete capaci di spingere la sospensione dell’incredulità verso limiti estremi, ma veramente estremi, allora potrete godervi appieno lo spettacolo. Continua a leggere

Purché Finisca Bene: con “Una Ferrari per Due” torna la buona commedia in Rai


Purché Finisca Bene” è un ciclo di cinque commedie prodotte per la Rai da Agostino Saccà e la sua Pepito Produzioni.
Finalmente Raiuno ci regala un prodotto dignitoso, seppur non di eccelsa fattura, leggero, divertente, forse leggermente buonista (almeno nel primo episodio).
Cinque film che affrontano tematiche contemporanee (il lavoro, i rapporti sentimentali, la crisi dell’impresa) con il sorriso sulle labbra.
Con la roba che mandano in onda di solito c’è solo da gioire a vedere Neri Marcorè, che pure non è Marcello Mastroianni ma è pur sempre meglio del solito Terence Hill, e l’adorabile Anita Caprioli duettare sulla rete ammiraglia della tv di Stato. Continua a leggere

La Pista: Raiuno confeziona (anzi copia) ancora un pessimo talent

Flavio Insinna

Flavio Insinna

Esattamente come gli sceneggiatori di Boris (per leggere clicca qui) rubano le idee dalle soap coreane, sperando di non essere scoperti, Raiuno saccheggia un format venezuelano, sempre per la teoria che in Italia non c’è un cristo in grado di inventarsi un programma per la tv.
Arriva così La Pista, una roba così nuova ma così nuova che sa tantissimo di vecchio, condotto dall’immarcescibile Flavio Insinna (per leggere clicca qui), che sapeva di vecchio, probabilmente, anche in fasce. Insomma, ancora un pacco dall’uomo dei pacchi.
Ottanta ballerini divisi in squadre da dieci si fanno giudicare da una speciale giuria composta da tre professionisti di livello internazionale ed indiscussi protagonisti della storia della danza: Claudia Gerini, Rita Pavone e Gigi Proietti. Continua a leggere