Restando sul filone dei Papi e dei Santi, ché in questi giorni non s’è parlato d’altro, approfitto della puntata speciale di Otto e Mezzo, per fare un piccola riflessione su un tema: le minoranze nella tv italiana. Domenica sera, infatti, Lilli Gruber ha mandato in onda un punto di vista diverso,in una puntata dal titolo: “E’ tutto santo quel che luccica?“. In studio c’erano Massimo Franco del Corriere, Padre Enzo Fortunato, Carlotta Zavattiero, autrice del libro “Le lobby del Vaticano“, e Adele Orioli, dell’UAAR (Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti).
Archivio dell'autore: Otello Piccoli
Non Aver Paura: la noiosa (finta) storia del Papa e del maestro di sci
In questi ultimi giorni la tv italiana è stata confiscata per dedicare quasi l’intera programmazione alla canonizzazione di Giovanni Paolo II.
Ovviamente Raiuno non poteva fare eccezione e ci ha regalato un polpettone incredibile
sull’amicizia tra il defunto Pontefice e una guida alpina e mastro di sci.
Dagli ambienti vaticani la bocciatura è completa,in quanto risulta una falsificazione dei fatti realmente accaduti: “Non la guarderò, è solo un romanzo del tutto diverso dalla realtà storica. Il Papa sull’Adamello ci è arrivato perché invitato dai fratelli Rosa, Gianluca e Marco, che si offrirono di portarlo a sciare. L’idea venne a Gianluca, allora avvocato, che si trovava Roma per gli studi notarili. Gli mancava la montagna e si sentiva solo. Pensò che potesse essere così anche per Wojtyla, uomo di montagna che viveva lontano dalla sua Polonia. Continua a leggere
Il Trono di Spade: GOT save the King
Era il momento che tutti gli appassionati aspettavano fin dall’inizio della prima stagione. Ma siccome questa non è una serie tv come le altre, e la quarta non è una stagione come le altre (ce lo avevano detto in tutti i modi, ma chi poteva pensare ad una roba simile?), la HBO, come se niente fosse, lo ha piazzato così, alla seconda puntata: la morte di Joffrey Baratheon.
E’ una morte violenta, anche dal punto di vista dell’impatto visivo, ma devo ammettere che avrei voluto la soddisfazione di vederlo morire per mano Stark, (magari di Arya) o almeno che prima di morire fosse venuto a sapere di non essere il vero erede di re Robert.
Niente di tutto questo: con il sangue che cola dalle narici, il viso bluastro e le vene degli occhi esplose, il re bambino toglie il disturbo. Continua a leggere
Hell’s Kitchen: Cracco prima fa il burlone, poi mette tutti dietro la lavagna
La puntata si apre con una trovata: Cracco, che è un simpaticone, presenta ai concorrenti lo chef Frank Salvino di Boston (che in realtà è tal Andrea Padovan, un bancario che ha preparato una serie di piatti con ingredienti di infima qualità), e fa loro degustare la sua cucina.
I grandi esperti commentano estasiati: “mmm sono eccezionali, la fine dl mondo!” con conseguente figura di merda collettiva. Ovviamente è il preludio alla gara dell’assaggio bendato, un classico di Gordon Ramsay.
Avendo un componente in più, la squadra blu deve eliminarne uno dalla prova e Andrea, che già si era fatto cacciare dalla cucina nello scorso servizio, si fa ancora più amare dalla squadra tirandosi indietro e mandando avanti Matteo, raffreddato, che medita di strangolarlo. Continua a leggere
Conto Yellow, i lupi delle banche si travestono da agnelli
Dopo i politici quello che gli italiani odiano di più in assoluto sono le banche. Sono viste, non a torto, come corresponsabili della crisi economica in atto ormai da anni e mal si sopporta ogni mossa dello Stato in loro soccorso.
Ma, a differenza dei politici, le banche ci sanno fare, e già da qualche anno, hanno completamente trasformato il loro stile comunicativo, rendendolo più trendy, smart, funny, e se conoscete altri aggettivi inglesi alla moda aggiungeteli pure.
Il punto, però, è che a volte esagerano leggermente, e i primatisti assoluti confondere le cose sono quelli di CheBanca!. Continua a leggere
Come mi vorrei? Come Belen! Ma gli spettatori si ribellano: chiudete il programma.
“Ciao Belen, ho tagliato i capelli troppo corti e mi sono pentita, come faccio? Ciao Belen, sono troppo timida e non riesco ad uscire dal guscio, aiutami tu! Ciao Belen, i ragazzi che conosco dopo tre giorni scappano!”.
Comincia così, con Belen Rodriguez che guarda improbabili videomessaggi sul tablet e poi, a metà tra Evita Peron e la Fata Madrina, sceglie un fortunata e corre in suo soccorso.
Quindi nell’ordine: le fa una seduta tipo assistente sociale, sbircia insieme alle amiche della prescelta il guardaroba bocciandolo in pieno, le rovina lo specchio scrivendoci sopra banalità sui cambiamenti che deve effettuare, e poi parte lo show. Continua a leggere
Stasera Hugo Cabret: un film emozionante e un grande omaggio al cinema
In questi giorni Se Telecomando si prende una piccola vacanza ma, come sempre, vi lascia con un suggerimento per la serata.
Stasera, infatti, alle 21:05 su Raitre, va in onda Hugo Cabret, il capolavoro visivo di Martin Scorsese del 2011.
Visto al cinema, con un 3d straordinario (la sequenza iniziale, per esempio, è di un fascino incredibile), esprime certamente al meglio le sue potenzialità, ma anche in tv, specie se avete uno schermo in alta definizione, e magari un impianto audio dolby surround, fa la sua bella figura. Continua a leggere
Il Trono di Spade: il primo spettacolare episodio della quarta stagione

Come tutti i fan de Il Trono di Spade sanno, quest’anno Sky ha deciso di mandare in onda sia la versione in lingua original che quella doppiata in italiano, con una decina di giorni di distanza. Per evitare lo spoiler nei confronti di chi segue solo la versione italiana ho deciso di pubblicare la rubrica al sabato, seguendo la cronologia di quest’ultima. Chi invece fosse ancora più indietro…beh si arrangia, ché io non posso mica pensare a tutti!
Lo spettacolare prodotto targato HBO che, non ci sono dubbi, come e più di Lost ha cambiato per sempre il mondo delle serie tv, e che sta battendo tutti i record di ascolti, è ormai giunta alla quarta stagione (che dovrebbe rappresentarne il giro di boa), ed è diventata un fenomeno cult internazionale.
Ma parliamo di una produzione maestosa e coraggiosa, capace di sfidare tutti i limiti della narrazione televisiva, oltre che della tecnica. Continua a leggere
Hell’s Kitchen, Cracco prova a fare Ramsay
Lui: “questo piatto fa cagare, quello sembra mangiato, qui l’idea è buona ma l’esecuzione no. Tu che hai sulla lingua? Un piercing? E assaggi col piercing? Tu come fai a bruciare un branzino? Se bruci un branzino sei un coglione, cazzo!
Loro: sì chef, certo chef, grazie chef, come vuole chef, ai suoi piedi chef!
Si presenta così Hell’s Kitchen Italia, prodotta da Magnolia e “condotta” da Carlo Cracco: 16 schiavi (divisi in due squadre, blu per i maschi e rosso per le femmine) pronti a subire ogni angheria ed ogni insulto per stare un po’ in tv e ottenere, se gli va bene, un contratto da executive chef al Fort Village in Sardegna, il resort più grande d’Europa, e, se gli va male, un esaurimento nervoso e la vergogna di farsi rivedere dagli amici dopo essere stato umiliato per settimane in tv.
Spot da incubo per Cannavacciuolo
Gordon Ramsay si sdoppia e assume le fattezze, tutte italiane, di Carlo Cracco e di Antonino Cannavacciuolo.
Giovedì, infatti, su Skyuno partirà la prima edizione italiana di Hell’s Kitchen, condotta dal pluristellato giudice di Masterchef Italia, mentre il 7 maggio, su Foxlife arriverà la seconda stagione di Cucine da Incubo.
Ovviamente scriverò al momento giusto i relativi post, ma per ora voglio soffermarmi sullo spot.
Sì, perché da qualche giorno, sulla piattaforma satellitare, gira un doppio spot per i due programmi. Continua a leggere








