Il Trono di Spade: GOT save the King

Joffrey Baratheon

Joffrey Baratheon

Era il momento che tutti gli appassionati aspettavano fin dall’inizio della prima stagione. Ma siccome questa non è una serie tv come le altre, e la quarta non è una stagione come le altre (ce lo avevano detto in tutti i modi, ma chi poteva pensare ad una roba simile?), la HBO, come se niente fosse, lo ha piazzato così, alla seconda puntata: la morte di Joffrey Baratheon.
E’ una morte violenta, anche dal punto di vista dell’impatto visivo, ma devo ammettere che avrei voluto la soddisfazione di vederlo morire per mano Stark, (magari di Arya) o almeno che prima di morire fosse venuto a sapere di non essere il vero erede di re Robert.
Niente di tutto questo: con il sangue che cola dalle narici, il viso bluastro e le vene degli occhi esplose, il re bambino toglie il disturbo. 

Io ho la mezza idea che l’attore che lo interpretava, l’irlandese Jack Gleeson, abbia chiesto alla produzione di farla finita, per paura di essere aggredito per strada da qualche fan impazzito della serie. Scherzi a parte, lo stesso Gleeson ha recentemente affermato di voler smettere di recitare a quei livelli, non reggendo la pressione della fama.

La seconda puntata della quarta stagione de Il Trono di Spade si apre in modo del tutto inaspettato: Ramsay Snow, il bastardo di Bolton, va a caccia.
Solo che la sua preda è una ragazza, e la caccia non è metaforica.
Quindi in compagnia di una donzella, e dell’ormai sottomesso Theon Greyjoy, ecco che raggiunge la malcapitata e la lascia sbranare dai cani. E poi ci lamentiamo della caccia di frodo…

Ramsay Snow

Ramsay Snow

All’arrivo di Lord Bolton, il nuovo protettore del nord, Ramsay mostra il potere psicologico acquisito su Reek (il nome da schiavo che ha dato a Theon), facendosi radere mentre gli racconta della morte di Robb Stark, senza temere minimamente la mano armata di rasoio che scorre sulla sua gola. Ma d’altra parte immagino che Ramsay sia carne da macello per Asha, la sorella di Theon.
Intanto Jaime “scevola” inizia a far pratica con la sinistra, l’unica mano che gli è rimasta; c’è un nuovo legame tra lui Tyrion, forse perché adesso che il personaggio è maturato, anche grazie alla menomazione, i due riescono a comprendersi meglio.

Anche Tyrion ha il suo bel da fare: Cersei ora sa di Shae e Tywin è pronto ad ucciderla. Così, stravolto dal dolore, è costretto a cacciare la donna che ama, per salvarle la vita. Certo sono lontani i tempi in cui era tutto gozzoviglia, sesso e trovate geniali. Il nostro folletto è più che ridimensionato e le sue vicende lo portano ad essere un beniamino del pubblico non più per simpatia, ma per compassione.
Intanto però, fa il suo regalo di nozze al re, un antico libro che Joffrey apprezza a tal punto da volerlo utilizzare subito per provare il regalo del nonno: una spada in acciaio di Valyria.

Tyrion Lannister

Tyrion Lannister

Dall’altra parte del mare Stannis Baratheon, che ancora reclama il trono, è sempre più vittima della Strega Rossa, fa giustiziare i suoi fedeli sudditi sul rogo e manda la stessa Lady Melisandre a “convertire” sua figlia.
Il personaggio di Stannis è abbastanza particolare. E’ descritto sempre come uomo buono e giusto, dalle legittime ambizioni e nulla più. Eppure è sempre freddo,con l’aria quasi stolta, e sempre in balia di eventi e decisioni altrui.

E mentre il piccolo Bran (piccolo ancora per poco, sbrigatevi o ce lo ritroveremo con la barba!) continua a girovagare per i boschi controllando animali e avendo visioni, ad Approdo del Re ormai è tempo di nozze. Joffrey è ai suoi massimi livelli di antipatia, ma al momento sono i suoi genitori, Cersei e Jaime, ad attirare l’attenzione con due, dico due, scenate di gelosia: la prima è di Jaime nei confronti di Sir Loras Tyrell, promesso sposo della sorella, mentre Cersey, con quel simpatico fare da vipera, se la prende con Brienne di Tarth.

La morte di Joffrey Baratheon

La morte di Joffrey Baratheon

Ma ecco che il re bambino ruba nuovamente la scena a tutti coi suoi modi carini e gradevoli.
Quel piccolo bastardo, prima convoca un gruppo di nani ad impersonare la guerra dei cinque re, per la felicità di Sansa, poi inizia ad umiliare il povero Tyrion obbligandolo a fargli da coppiere.
Ma nel bel mezzo del divertimento, il biondino malefico inizia a tossire, e in pochi secondi tutto precipita.

Muore così Joffrey Baratheon, assassinato al suo matrimonio, tra le braccia della madre che ha uno sguardo che nemmeno i draghi di Daenerys (a proposito come osate fare una puntata intera senza la Khaleesi?!). Con le ultime forze che gli restano, il figlio dell’incesto indica Tyrion, e Cersei ne ordina l’arresto. D’altra parte è il capro espiatorio perfetto per chiunque abbia ucciso il re.
I possibili sospetti? Praticamente tutti a parte Cersei. Finanche George R.R. Martin!

Ma c’è un dettaglio non da poco: Sansa viene portata via dal buffone, Sir Dontos, di cui ora si spiega il ritorno nella puntata precedente. Dove o da chi la sta portando? Forse dal mandante dell’assassinio?
Ehm..io lo so, ma non ve lo dico. Ne parliamo sabato prossimo.

Otello Piccoli

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10 thoughts on “Il Trono di Spade: GOT save the King

  1. Sai che dopo il primo episodio, George Martin ha inviato un messaggio all’attore che interpreta Joffrey dicendogli “congratulazioni! Adesso tutto il mondo ti odia!”

  2. Spoiler, no buono. Io l’avevo già vista, ma se non fosse stato così sarei venuto a cercarti. È solo la mia opinione, ma secondo me dovresti evitare di parlare di roba che solo in pochi hanno visto.

    • Eh, ma questa è una rubrica settimanale sulla stagione del trono. La puntata esce negli Usa ad inizio settimana, poi il mercoledì su Sky Atlantic in v.o. e 10 gg dopo in italiano. Io. rispettosamente, aspetto quest’ultima per commentare, di modo che ci siano state tre occasioni per vederlo. Se poi qualcuno, nonostante tutto, non l’ha visto, è un problema suo se legge post sull’argomento, mica posso aspettare il 2027 per commentare.
      Inoltre come puoi notare, ho accuratamente evitato sia nel titolo che nelle primissime righe di dare la notizia in modo palese, facendo solo capire che sarebbe arrivata, così chi vuole può smettere di leggere in tempo.
      Spero comunque che non mi trovi mai, eheh!

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