Avatar di Sconosciuto

Informazioni su Otello Piccoli

Otello Piccoli, studente di Comunicazione, attivista politico, organizzatore di eventi, appassionato di cinema, cucina, calcio (ma solo il Palermo), Formula 1, e, naturalmente, blogger. Mi trovate su Facebook, su Twitter, dove commento per lo più la politica nazionale ed internazionale, e su Vine dove filmo per lo più cazzate ma mi diverto un mondo.

Ian Fleming vs James Bond: viaggio alle radici di 007

gffk

Dominic Cooper è Ian Flming

Quanto c’è di James Bond in Ian Fleming?
E’ quello che si propone di scoprire la nuova miniserie tv in 4 puntate in onda su SkyAtlantic.
Anzi, in realtà, è ciò che pretende di raccontarci, perché se è pur vero che Fleming è stato un ufficiale della Royal Navy, ed un agente del servizio informazioni della Marina Britannica, da qui a mostrarlo come il suo personaggio ne passa.
Lo sforzo di “Fleming – l’uomo che voleva essere James Bond“, serie britannica prodotta dalla BBC America, è proprio quello: dettagli su dettagli cercano, in qualche modo, di fondere i due personaggi, portando via Fleming dalla sua originale dimensione storica (seppur certamente avventurosa) e riproponendocelo come l’affascinante spia inglese, dall’infallibile fascino seduttore, presuntuoso e sicuro di sé, soprattutto nei confronti dei superiori. Continua a leggere

20 coltellate su una bimba per vendetta: Giovani, Carini, Assassini

Giovani, Carini, Assassini

Giovani, Carini, Assassini

Beau e Monique Maestas sono due ragazzi di Mesquite, Nevada. Cresciuti in una famiglia allo sbando, usano farsi di metanfetamine.
Una sera si recano al casinò per un acquisto, e la pusher, Tamara Bergeron chiede loro di attendere. Ma i due hanno fretta, così, per toglierseli dai piedi, Tamara consegna loro dello zucchero.
Quando i due se ne rendono conto tornano indietro per vendicarsi. Cacciati dal casinò, si dirigono verso il camper di Tamara dove, come sempre, le piccole Brittney (10 anni) e Kristyanna (3 anni), sono abbandonate a loro stesse.
Brittney, infatti, quando la madre è al casinò, cioè ogni sera, si prende cura della sorellina con le attenzioni di un’adulta. Continua a leggere

Emmy: vincono Sherlock e Breaking Bad, perde la Rai con un pessimo Gene Gnocchi

Emmy Awards

Il logo degli Emmy Awards

Lo so, lo so, sto facendo il latitante, ma vi assicuro che, dai primi giorni di settembre, riprenderà la consueta pubblicazione di 5-6 articoli a settimana. Per adesso fatemi godere questi ultimi scampoli d’estate.
Godere è un eufemismo, perché io sono a lutto. Ho passato la notte sveglio per veder premiati Peter Dinklage e Kevin Spacey, o almeno uno degli autori delle mie serie preferite ma, almeno per quanto riguarda i premi principali, né Il Trono di Spade, né House of Cards o Masters of Sex hanno avuto alcun riconoscimento.
La mia unica consolazione è stata la straordinaria Julia Louis-Dreyfus che, con VEEP, si è aggiudicata l’Emmy come migliore attrice protagonista per una serie comedy. Continua a leggere

Nano nano Mork, ma il professor Keating era insopportabile

Robin Williams è Mork

Quando muore una persona famosa i social network impazziscono e, mediamente, incontriamo tre tipologie di commentatori.

I maniaci della citazione: a loro vanno bene tutte, più banali sono e meglio è , anche se c’è sempre quello che usa google per ore, fino a trovare la citazione che non conosce nessuno, ovviamente nemmeno lui. Tra questi c’è una gara a definire il morto sempre “il migliore” e a riscoprirlo grande artista anche se non lo è mai stato, uomo giusto e onesto ma, soprattutto, punto di riferimento della propria vita. Tra questi i migliori sono quelli convinti di dar loro la notizia al mondo. Così, di solito, pubblicano un pezzo con tanto di annuncio: è morto taldeitali! Oh grazie, meno male, nel mio bunker sotterraneo in Uganda non era giunta la notizia.
Continua a leggere

Baciamo le Mani: la mafia secondo Mediaset

Sabrina Ferilli e Virna Lisi

Sabrina Ferilli e Virna Lisi

Come parlare di mafia usando proprio tutti gli stereotipi possibili? Facile, basta farlo fare a Canale 5!
In queste settimane, infatti, vanno in onda, sulla rete ammiraglia Mediaset, le repliche del grande successo dello scorso autunno  “Baciamo Le Mani- Palermo New York 1958” con l’inossidabile coppia Sabrina Ferilli-Virna Lisi, che ci aveva già deliziati con l’agghiacciante “Madre Aiutami“. Anzi, ormai possiamo dire che Virna Lisi è il villain ufficiale di Sabrina Ferilli.
Ida, scesa in Sicilia dal nord, scopre che il marito è un killer di mafia e decide di collaborare con la giustizia. Ovviamente la mafia reagisce e suo marito fa una brutta fine. Anche lei dovrebbe farla, perché Don Cesare manda un prete-sicario a fare esplodere il vagone sul quale viaggia col figlio. Continua a leggere

E io non pago: su Sky il vergognoso film che giustifica l’evasione fiscale

Jerri Calà e Maurizio Mattioli

In questi giorni gira su Sky un filmetto di serie c, diretto senza troppo impegno da Alessandro Capone, che ci aveva già deliziati con “I Segreti di Borgo Larici“, ed interpretato da Jerry Calà, addirittura autore del soggetto, Maurizio Mattioli, Maurizio Casagrande, Enzo Salvi e, udite udite, Valeria Marini, dal titolo “E io non pago-L’Italia dei furbetti“.
La trama è presto spiegata: due ufficiali della finanza si recano in Sardegna sotto copertura per studiare la situazione in attesa di un blitz, e il maresciallo Signorelli (Mattioli) ritrova il vecchio amico Fulvio (Calà) che gli spiega come fa a truffare ed evadere il fisco, introducendolo così in un mondo in cui al ristorante si ordinano cozze ma ti portano ostriche, il tutto per non dare nell’occhio, e si pagano 30 euro di conto e 300 di mancia, così va tutto in nero. Continua a leggere

Oh baby baby, it’s a wild world: il Principe George su Sky

William e Kate con George

William e Kate con George

Dopo aver monopolizzato l’attenzione dei media e dei social network in occasione della sua nascita, ecco che i riflettori tornano su George Windsor, meglio conosciuto come George di Cambridge, il royal baby.
In occasione del primo compleanno del terzo successore in linea diretta al trono britannico, Sky ha mandato in onda uno speciale, che troverete anche nel servizio On Demand, dal titolo “Il Principe George un anno dopo“.
Con un piccolo dettaglio: il principe George non c’è.
O meglio: lo si intravede per qualche istante nelle inquadrature subito dopo la nascita, per riapparire a solo al 37° minuto su 48 di trasmissione. Continua a leggere

Maurizio Costanzo Show: operazione amarcord

Maurizio Costanzo introduce gli spezzoni

Uno spento Maurizio Costanzo introduce gli spezzoni

C’è stato un giorno preciso in cui ho smesso di guardare il Maurizio Costanzo Show. Già da un po’ di tempo era abbondantemente scaduto, ma quel giorno del ’99 in cui invitò il Gup del caso Tortora il quale, alla domanda “ma lei si scusa per aver rinviato a giudizio Tortora?” rispose “no, dagli elementi che avevo il rinvio a giudizio era dovuto. Poi mi spiace per com’è andata”. A quel punto Costanzo, inviperito, ripeté più volte “ma io l’ho invitata qui perché lei si scusasse!”. Cioè aveva invitato un ospite che doveva dire obbligatoriamente quello che voleva lui.
Costanzo ha avuto una carriera importante in tv, che non si può certo derubricare a questa polemica. Continua a leggere

Ma che gatto indemoniato, è il padrone ad essere un pazzo!

Jackson Galaxy in azione

Lo spot di Il mio Gatto è Indemoniato

Abbiamo visto di tutto in tv: quello che ti trova lavoro, quello che ti sistema il ristorante, quello che ti sistema la casa, quello che ti sistema il giardino, quello che ti sistema la moglie…chi mancava? Ma è ovvio! Quello che ti sistema il gatto!
Ed eccolo Jackson Galaxy, versione Harley Davidson di Rocco Papaleo, musicista di notte, comportamentista per gatti di giorno!
Fondamentalmente gira case, ma solo se seguito da una telecamera, si fa graffiare da un gatto, poi suggerisce al proprietario qualche compito da svolgere( fallo giocare, portalo in giro al guinzaglio) infine torna e “gattifica” l’ambiente, ovvero crea degli spazi adatti ai gatti. Continua a leggere

Coca Cola Summer Festival: una canzone ci seppellirà

Il logo del Coca Cola Summer Festival

Il logo del Coca Cola Summer Festival

Io non ce l’ho con Alessia Marcuzzi, anzi, l’ho anche difesa per quanto riguarda lo Spot Activia! E’ lei che mi provoca con programmi come Extreme Makeover Home Edition Italia.
In queste settimane, invece, insieme ad Angelo Baiguini e Rudy Zerbi, conduce il “Coca Cola Summer Festival“, che altro non è che una riproposizione del Festivalbar, sponsorizzato dalla Coca Cola.
Si tratta, in sostanza, di una gara canora live, con voto tramite il sito web di radio Rtl 102.5 che viene poi (non si capisce come) filtrato con il numero di passaggi radio della singola canzone. Continua a leggere