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Informazioni su Otello Piccoli

Otello Piccoli, studente di Comunicazione, attivista politico, organizzatore di eventi, appassionato di cinema, cucina, calcio (ma solo il Palermo), Formula 1, e, naturalmente, blogger. Mi trovate su Facebook, su Twitter, dove commento per lo più la politica nazionale ed internazionale, e su Vine dove filmo per lo più cazzate ma mi diverto un mondo.

Sei Braccialetti Rossi in cerca (disperatamente) d’autore

I protagonisti di Braccialetti Rossi

I protagonisti di Braccialetti Rossi

L’ennesima fiction capolavoro targata Rai chiude i battenti (per fortuna) domenica prossima alle 21:20 sui Raiuno, ma è pronta a tornare, con una seconda stagione per i milioni di fan (più di cinque a puntata), il prossimo anno.
Tratta da una fiction spagnola, “Polseres Vermelles“, “Braccialetti Rossi” narra, in sei puntate, la storia di sei insopportabili ragazzini ricoverati in ospedale, legati da un simbolico braccialetto ad un “patto per la vita”: Leo, Tony, Davide, Cris (l’unica ragazza, che praticamente mette in subbuglio gli ormoni di tutti), Vale, e Rocco che, dal letto del coma (che culo!), fa da voce narrante. Il tutto con contorno di padri indifferenti, madri piangenti, sorelle urlanti, tutti coinvolti nel dramma.
I soprannomi dei protagonisti, poi, sono davvero geniali. Vi dico solo che Tony viene chiamato “il furbo”  e Rocco “l’imprescindibile”! L’imprescindibile?! Ma come gli viene in mente l’imprescindibile?! Continua a leggere

Fuori Quadro, viaggio attraverso l’arte contemporanea

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Un tuffo nel meraviglioso mare della storia dell’arte. Giusto il tempo di fare quattro bracciate, di sentirsi vivi,  poi fuori ad asciugarsi senza nemmeno aver sentito il peso della nuotata.
Ecco cos’è “Fuori Quadro“, titolo bellissimo per la nuova striscia domenicale curata da Achille Bonito Oliva.
Il grande critico d’arte, uno dei più famosi al mondo, certamente il numero uno in Italia, erede del mai dimenticato Giulio Carlo Argan, ci propone un format dinamico, compatto, intrigante, che ci porta dentro l’arte contemporanea con fare raffinato e mai didascalico.
Ogni settimana la puntata affronta un tema (domenica scorsa era l'”arte totale”, domani sarà “siamo tutti nervosi”).
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Masterchef, l’addio di Rachida: possiamo solo dire “GRAZI”

Rachida eliminata da Masterchef

Rachida eliminata da Masterchef

Stasera c’è poco da ridere. Io credo che tutti dovremmo dire mille volte grazi a Rachida.
Gli autori di Masterchef, che hanno trovato un cavallo di razza sul quale puntare tutto il battage virale del format.
I giudici, che hanno potuto dare spettacolo trovando in lei una spalla comica assolutamente strepitosa, anche se involontaria.
Gli spettatori, quelli che l’hanno amata e quelli che l’hanno odiata, e che sui social network continuano a dividersi e ad insultarsi a vicenda, oltre che ad insultare lei (anche con una buona dose di ignobile xenofobia, che non guasta mai), e che adesso rischiano di dover tornare ad occuparsi dei veri problemi della vita.
Gli inserzionisti pubblicitari e gli sponsor che hanno investito, anche grazie a lei, nell’edizione più seguita di sempre di Masterchef Italia.
Infine io, perché  mi ha risolto interi post con uno sguardo o con una frase, rendendo la mai vita decisamente più facile. Continua a leggere

Sanremo, tra mummie e noia un dubbio: ma la Carrà sniffa coca?


Io ve lo devo dire subito, così fughiamo ogni dubbio: Il Festival di Sanremo è una noia mortale!
Ovviamente lo sapevo già, ma poi ho avuto l’orrenda visione del suicidio di massa di tutti voi, miei deliranti fan, alla notizia che non ci sarebbe stato il post di Sanremo su Se Telecomando.
Così, come Gesù Cristo, ho caricato la croce sulle mie spalle e mi sono sparato sette ore di Festival, una roba che al confronto le due ore e mezza passate sulla sedia del dentista la scorsa settimana sono state un orgasmo.
Tra l’altro, bisogna aggiungere che, per un’intera settimana, sono stati sospesi quasi tutti i programmi di punta in prime time della tv generalista italiana,pubblica e privata, per timore del flop degli ascolti. Cioè se non ti piace il Festival t’attacchi.

Sanremo è, da sempre, lo specchio più limpido di un Paese che non ha mai voglia di guardare avanti, e cerca solo rassicuranti sguardi sul passato.
Per dire, mentre Jimi Hendrix bruciava la chitarra sul palco suonando l’inno americano, da noi si esibivano Little Tony e I Ricchi  e Poveri. Continua a leggere

Un hotel, sei stelle, e quel cromosoma di troppo

I protagonisti di Hotel 6 Stelle

I protagonisti di Hotel 6 Stelle

La Raitre di Andrea Vianello comincia ad infilare qualche colpo giusto (tra cui la bella striscia domenicale sul mondo dell’arte a cura di Achille Bonito Oliva di cui vi parlerò nei prossimi giorni) anche se non è ancora premiata dagli ascolti. Insomma, fa il servizio pubblico, e propone qualche prodotto di qualità.
Una di queste è “Hotel 6 Stelle“, la cui prima puntata è andata in onda lunedì alle 23:10.

L’hotel è un lussuoso complesso della catena Melia a Roma, che ha messo a disposizione le proprie strutture per un speciale tirocinio di sei settimane in collaborazione con l’ Associazione Italiana Persone Down (AIPD).
Le sei stelle sono, come avrete capito, sei meravigliosi ragazzi affetti dalla trisomia 21 che hanno la possibilità di confrontarsi col mondo dl lavoro, seguiti ed accompagnati da tutor e da volontari della AIPD Continua a leggere

The Walking Dead: il ritmo cambia e arrivano le risposte

Daryl e Beth

Daryl e Beth

Per tutti quelli che non hanno apprezzato la scorsa puntata, giudicandola troppo lunga e tirata, vi dico subito che questa decima puntata pareggia i conti.
Dopo questo episodio, infatti, iniziamo a farci un quadro più completo di chi si è salvato dopo lo scontro nella prigione, e c’è anche qualche sorpresa!
Le prime scene dell’episodio sono davvero ben fatte: mostrano i due “nuovi sopravvissuti” in mezzo ai boschi, in fuga dai vaganti, mentre in sottofondo la voce di Beth ripercorre il suo diario, da prima della prigione alla nascita di Judith, fino alle speranze riposte nella prigione come luogo sicuro.

La puntata si apre, infatti, sulla fortunatissima ragazza (bionda ma non stupida) scappata insieme a Daryl, che pur non avendo perso i riflessi contro gli zombie, sembra alquanto scosso per il panico post “Governatore“. Continua a leggere

Spot farmaci: lei si gratta l’inguine, lui ha una morsa in testa, e i malati siamo noi?

Lo spot di Moment Act

Lo spot di Moment Act

Le pubblicità dei farmaci sono straordinarie! Riescono a raccontarti storie incredibili, senza mai, e dico mai, darti alcuna informazione utile sul farmaco stesso.
Anzi, mediamente fanno così: “oh, stai male? Vedi tutto in bianco e nero? Col nostro farmaco il mondo diventa a colori”. Fine della pubblicità.
Poi, scritto in modo che ti ci vorrebbe la vista di un’aquila, oppure detto a velocità supersonica affinché tu non lo capisca, ecco che arriva la  seguente informazione: “puòfartimalissimovietatoseseincintaobesasottopesoseseialtosoprailmetroessanta
obassosottoilmetroecinquantanondeviusarlosepersbaglioprendiladosesbagliatativ
engonodueporrisulnasoeuntartufonelculolannoscorsomiacuginausandolaèrimastai
ncintaanchesenonscopadalnovantatrè
“. Continua a leggere

Schiavizzata, stuprata e torturata con regolare contratto

Coleen, nella fiction, sta per essere frustata da Cameron

Coleen, nella fiction, sta per essere frustata da Cameron

Nel 1977 Coleen Stan, una ragazza dell’Oregon, ha solo 20 anni, e vuol fare una sorpresa agli amici, raggiungendoli in California in autostop. A darle un passaggio è una giovane coppia con una bimba neonata.
Coleen non arriverà mai in California, perché Cameron e Janice Hooker la rapiscono e la portano in uno scantinato. Qui la ragazza viene fatta salire su uno scalino, e viene appesa per i polsi. Quindi Cameron dà un calcio allo scalino lasciandola penzolare ed iniziando a frustarla. Lei urla disperata. Chi sono quei due? Perché stanno facendo questo? Perché a lei? E quando finirà? Poi lui e Janice cominciano a fare sesso.
Infine la legano nuda ad un tavolo, le chiudono la testa in una scatola di legno e vanno via.
Le torture continuano quotidianamente per circa un’ora al giorno. Le altre ventitré  le passa legata, con la testa chiusa nella scatola. La ragazza soffre per la claustrofobia, ha attacchi di panico continui. Ma più piange, si dispera, urla, più viene punita con frusta e catene. Continua a leggere

Masterchef: gli chef spiritosi, Rachida in acido e il suicidio di Alberto

La mystery box matrioska

La mystery box matrioska

Bisogna fare una premessa importante: stavolta Rachida, prima di entrare, ha sicuramente mangiato dei funghetti olandesi, altrimenti non si spiega la sua visione: “voglio andare avanti, cucinare tranquilla come se fossi in un prato che non c’è nessuno, l’aria pulita, sirena (sic) proprio nell’aperto”.

Gli otto concorrenti sono davanti alle mystery box, ma non sanno ancora che i giudici sono tre spiritosoni.
Infatti, dopo aver detto le solite banalità di rito, tipo “devo ricordarvi che questa sera uno di voi verrà eliminato” (e i concorrenti, tutti rammaricati, a dire “eh già”), li invitano ad aprire.
Ma, sorpresona, sotto la scatola c’è un’altra scatola.
Barbieri è divertitissimo. I concorrenti vengono invitati ad alzare di nuovo, ma ecco che dentro c’è un’altra scatola. Bastianich fa la faccia furbetta. E così via, finché, sotto la quinta scatola, si trova lo zafferano. E lì vengo a scoprire che lo zafferano costa migliaia di euro al kg, e mi domando come facciano a Milano. Lo spacciano a Parco Sempione? Continua a leggere

Sono depressa, mi rifaccio le tette: Bella più di Prima

Paola ha avuto una vita difficile. Adottata in tenera età non ha mai conosciuto i suoi genitori naturali. Quando però le hanno prospettato la possibilità che il bambino le nascesse con la sindrome di Dawn, ha fatto delle ricerche e ha ritrovato la sorella. Ha anche avuto evidenti problemi di anoressia, che però lei chiama perdita di peso.
Ma adesso ha deciso che qualcosa deve cambiare, e lei deve finalmente riprendere in mano le redini della sua vita. Così ha deciso di rifarsi le tette.
E mica solo quello, già che ci siamo diamo una ritoccatina qua e là.
E fin qui la cosa è assurda, ma accettabile.La domanda è: perché va a farlo in tv? Continua a leggere