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Informazioni su Otello Piccoli

Otello Piccoli, studente di Comunicazione, attivista politico, organizzatore di eventi, appassionato di cinema, cucina, calcio (ma solo il Palermo), Formula 1, e, naturalmente, blogger. Mi trovate su Facebook, su Twitter, dove commento per lo più la politica nazionale ed internazionale, e su Vine dove filmo per lo più cazzate ma mi diverto un mondo.

Sexy Baby: un viaggio al femminile per tre storie sul sesso

La locandina di Sexy Baby

La locandina di Sexy Baby

Diceva Giobbe Covatta: “l’educazione sessuale, ai miei tempi, la si faceva a scuola o a casa. A scuola ce la facevamo in bagno, attraverso i graffiti nelle porte dei cessi, e pensavamo che nelle mutande dei nostri compagni ci fossero delle mortadelle intere.
A casa, invece, cantavamo ambarabà ciccì cocò, e tutto quel che sapevamo sul sesso era che la figlia del dottore faceva l’amore con tre civette. Sopra al comò. Poi grazie al cazzo che il dottore s’ammalò, con una figlia neuropatica!”

L’educazione sessuale pone da sempre un bel dilemma: natura o cultura?
L’approccio al sesso deve esser guidato o assolutamente spontaneo? E quali rischi si corrono? Continua a leggere

Ti lascio una canzone. No, per pietà, tienila tu!

Antonella Clerici versione bomboniera

Antonella Clerici versione bomboniera

Armato della pazienza di Giobbe e della buona volontà di Stakanov, mi sono messo a guardare “Ti lascio una canzone“, ma ammetto che sono bastati i primi 2 minuti per scatenare in me l’irrefrenabile impulso di cambiare canale. Poi, però ho resistito. Stoico.
Voglio fare una premessa: i bambini che cantano con voce da adulti mi fanno una paura fottuta, un po’come quelli dei film horror.

La Clerici è subito ridicola, entra zompettando con la grazia di un ornitorinco, ed è vestita da confetto rosso, anzi da bomboniera.
La trasmissione consiste in una gara tra canzoni noiosissime che vengono giudicate al 50% dalla giuria, e al 50% dall’immancabile televoto.
Si inizia subito col meglio che la musica italiana abbia mai offerto. Fabrizio De Andrè? Francesco Guccini? Gli Area? Paolo Conte? No, le canzoni di Marcella Bella! Che culo! Continua a leggere

The Walking Dead, una piccola svolta verso il finale di stagione

Carol, Tyreese, Lizzie, Mica e Judith

Carol, Tyreese, Lizzie, Mika e Judith

Eccoci alla tanto attesa quattordicesima puntata, e ormai ne rimangono solo due!
Dov’eravamo rimasti? Sempre allo stesso punto ovviamente, ma invece della partita di pingpong questa volta gli autori hanno optato per una battuta di caccia: lenta, noiosa e cattiva (e questa è l’unica cosa per cui è valsa la pena vederla).
L’episodio si apre su una scena poco chiara: s’intravede una bambina che gioca con qualcuno, e si capisce che si tratta di uno zombie, e anche se non si vede molto si deduce che la bambina è Lizzie. Nelle puntate precedenti, in particolare nella prigione, la bambina aveva, infatti, avuto comportamenti strani soprattutto coi vaganti.

Ma siccome ormai se non facciamo almeno un salto nel tempo non ci divertiamo, la storia si sposta proprio su Lizzie e Carol di guardia, mentre Tyreese e Mika dormono adagiati sui binari del treno, il posto più scomodo a portata. Continua a leggere

GIASS, squallore e noia: Luca e Paolo da Iene a gattini ammaestrati

La Sigla di Giass

La Sigla di GIASS

Prendete due presentatori brillanti, mettetegli in mano del materiale scadente, idee viste e riviste, un po’ comici da serie b, le risate registrate e quegli odiosi rumorini stile Striscia la Notizia, e otterrete GIASS (acronimo di Great Italia Association, bah!), il terribile flop di Canale 5. Annunciato da Antonio Ricci, che è uno che la tv la conosce bene, come un programma nuovo  sperimentale, GIASS fallisce il colpo. Dopo decenni (Paperissima e Striscia la Notizia ormai sono trasmissioni di un altro millennio) l’autore genovese sembrava voler proporre qualcosa di nuovo, ma il risultato è agghiacciante. Lo so, lo so, la colpa è mia che ho voluto fidarmi, ma ero stato tratto in inganno da un buon articolo su Il Fatto Quotidiano! Continua a leggere

Junior Masterchef, ma una volta i bambini non volevano fare i calciatori?

Bruno Barbieri, Alessandro Borghese, Lidia Bastianich

Bruno Barbieri, Alessandro Borghese, Lidia Bastianich

Ecco a voi il secondo episodio della trilogia “Il Signore dei Fornelli“. Come avrete intuito le tre star del momento, i giudici di Masterchef, hanno preso strade diverse, e se ieri vi ho parlato del “Music Tour” di Bastianich (per leggere clicca qui), in attesa del debutto primaverile di Cracco con la versione italiana di Hell’s Kitchen, ecco che giovedì è arrivato su Skyuno, occupando la stessa fascia oraria del talent appena concluso, Bruno Barbieri con Junior Masterchef.
Sì, perché se una volta da piccolo sognavi di fare il calciatore o l’attrice, l’astronauta o la modella, i pargoli del terzo millennio vogliono diventare chef. Attenzione, non cuochi, chef!

Quaranta bambini tra gli otto e i tredici anni si sono presentati ai nastri di partenza di una gara che per loro vale una borsa di studio da 15000 euro e viaggio a Disneyland Paris.
A giudicarli, oltre a “Mr 7 Stelle Michelin“, ci sono Lidia Bastianich (e forse finalmente capiremo come gli è venuto fuori un figlio così!) e Alessandro Borghese, proprio quello che, nello spot Activia, parla con lo yogurt (per leggere clicca qui). Continua a leggere

On The Road-Joe Bastianich Music Tour: il Bastianich che non ti aspetti…e che non dilude

Bastianich e i musicisti pugliesi sul palco

Bastianich e i musicisti pugliesi sul palco

Quando si parte prevenuti c’è sempre il rischio di rimanere piacevolmente sorpresi.
Ero davvero convinto di farmi quattro risate con la nuova trasmissione di Sky Arte, “On The Road-Joe Bastianich Music Tour“, trovandomi davanti a qualcosa di terribilmente pacchiano  dal titolo eccessivamente presuntuoso, e invece Mr Diludendo confeziona (e produce) un lavoro davvero niente male.
Si tratta di una serie di brevi documentari che ci portano nel cuore della musica popolare italiana. Certo, lui si prende un po’ in giro, dice “diludi” e “se faccio solo Masterchef muoro”, e ovviamente c’è della finzione in alcuni dialoghi tra i protagonisti (con il giudice di Masterchef c’è Mike Seay, percussionista della sua band The Ramps), ma il risultato è gradevole e si fa seguire. Continua a leggere

Le Invasioni Barbariche: domande inutili, la lite Arisa/Venier e i sogni fetish-religiosi di Ornella Vanoni

Daria Bignardi

Daria Bignardi


Daria Bignardi
è un classico esempio di “vorrei ma non posso”. E’ gentile, educata, anche simpatica, probabilmente potrebbe essere un’amabile conversatrice a tavola.
Solo che fa televisione, e in televisione dovrebbe essere richiesto qualcosa in più.
Nonostante alcuni dei suoi ospiti siano anche interessanti (la settimana scorsa c’era Stefano Rodotà, per dire), le domande che pone sono quasi mai scomode e quasi sempre piacione. Si addentra nei dettagli della vita personale, fino quasi a dimenticarsi che c’è anche un pubblico e che non sta parlando con degli amici.

Inoltre, la ragazza, ha una fissazione per i titoli di film. I suoi programmi si chiamano “Tempi Moderni” “L’Era Glaciale” fino all’attuale “Le Invasioni Barbariche” titolo di un bellissimo film canadese, oscar al miglior film straniero nel 2003, che vi consiglio vivamente di guardare. Continua a leggere

Torna C’era Una Volta: buoni e cattivi uniti contro Peter Pan


L’attesa è stata sadicamente lunga, ma per tutti i fan ormai il momento è quasi giunto: tra meno di due settimane arriva su Fox la terza stagione di C’era Una Volta (che a noi piace chiamare, all’inglese, Once Upon A Time, tanto per darci un tono), divisa in 20 episodi.
La fortunata serie tv, ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz, era stata scritta per una sola stagione, ma dato l’inaspettato successo di pubblico ne fu cambiato il finale in modo da consentire il proseguimento della storia.

I personaggi delle fiabe, vittime di un incantesimo della Regina Cattiva, si ritrovano tutti a prigionieri sulla Terra, nella cittadina di StoryBrook.
Solo l’intervento di Emma Swan (Jennifer Morrison, nota per aver interpretato Allison Cameron in Dr House, e Zoey Pierson in How I Met Your Mother), figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro, spedita anzitempo nel nostro mondo per salvarla dall’incantesimo, può restituire la memoria e la libertà a tutti. Continua a leggere

The Walking Dead: si muore ma solo di noia

Bob

Bob

Non so cos’abbiate fatto voi oggi, ma la mia giornata è stata sicuramente più interessante e movimentata di questo tredicesimo episodio di The Walking Dead.
La puntata si apre su Bob, e già si capisce che ritmo avrà: i primi dieci minuti, infatti, mostrano come l’uomo sia sopravvissuto da solo, ma la fantasia degli autori non ha confini e non solo la storia non va avanti, si torna addirittura indietro! Si tratta, infatti, di avvenimenti antecedenti all’incontro tra Bob e il gruppo.
E sorvoliamo sulla colonna sonora che rende il tutto ancora più immobile, tranne forse la sottoscritta che ha sbadigliato già due volte. Ve l’ho detto che la mia giornata era stata più movimentata!

Ad ogni modo, dopo aver scoperto come Bob sia entrato nel gruppo (non vedevo l’ora di saperlo, infatti mi ero posta tutte le domande del mondo, tranne questa!), passiamo al gruppetto Maggie, Bob e Sasha, stavolta nel presente. Continua a leggere

Danio Snack, perché le donne negli spot fanno solo sesso orale?


Alzi la mano chi non ha strabuzzato gli occhi davanti al nuovo spot del “Danio Snack” della Danone.
Lei è una donna in carriera, intenta ad illustrare le slide a quello che potrebbe essere un consiglio d’amministrazione, o, più probabilmente, vista l’ambientazione, una riunione col cliente di una campagna comunicativa.
Tutti la osservano ma, in agguato a capo tavola, c’è il “senso di fame”, ovvero un pupazzetto che sembra un po’ copiato dal vecchio Mr Chuck della Chupa Chups, il quale minaccia la sua tranquillità con fastidiosi rumori.

Lei prima sorride, cercando di ostentare indifferenza, poi assume uno sguardo come se la stessero sodomizzando, e  la voce fuori campo dice: il senso di fame ti molesta? Continua a leggere