Tale e Quale show: quell’irrefrenabile voglia di uccidere Fabrizio Frizzi

Christian De Sica, Loretta Goggi, Flavio Insinna, Claudio Lippi

Christian De Sica, Loretta Goggi, Flavio Insinna, Claudio Lippi

La chiamata alle armi significa che dei bianchi di pelle mandano dei neri di pelle a fare la guerra contro dei gialli di pelle, per difendere la terra che loro hanno rubato a dei rossi di pelle!

M’è venuta in mente questa citazione da Hair, il film di Milos Forman tratto dal musical di Galt MacDermot, guardando “Tale e Quale Show“, un programma in cui un vip presenta dei vip che imitano dei vip per una giuria di vip.
Solo che a guardarli, invece dei vip, ci sono sei milioni di italiani che amano vedere questi tizi chiacchierare e scherzare tra di loro con un umorismo che, in terza media, li avrebbe trasformati, in un attimo, nel pungiball della classe.
Ma siccome questi hanno più milioni in tasca che globuli rossi nel sangue, gli si può perdonare di tutto. Continua a leggere

Sing Date: incontri clandestini per sfigati canterini

Sophy è una ragazza molto carina, 21 anni, bionda, bel viso, bella voce, ma ha un problema: non se la fila nessuno.
Mi chiedo il perché, ma appena apre bocca le nubi si diradano e tutto si fa più chiaro.
Diciamo che non è proprio la nipote di Einstein, al massimo è la cugina di Flavia Vento, e in effetti l’automobile rosa shocking ed il boa in pendant avrebbero dovuto insospettirmi.
In ogni caso lei è molto contenta, e considera questa la sua occasione d’oro perché potrà approcciare degli uomini senza dover parlare (sic).

Infatti, Sophy è una concorrente di Sing Date, il reality show in cui un mucchietto di sfigati cercano di farsi scegliere da una ragazza in base alle loro prestazioni canore via webcam.
Funziona così: lei guarda i filmati, seleziona tre aspiranti partner, improvvisa con loro un duetto, sempre via web, e poi ne sceglie uno per vedere se scoccherà la scintilla. Anzi, come dice la voce fuori campo, se “sarà amore a prima nota”. Continua a leggere

Tacco 12: Cristina Chiabotto e quello strano masochismo femminile

Cristina Chiabotto

Cristina Chiabotto

Alla faccia di decenni di sacrosante lotte femministe, le donne non riescono ad affrancarsi dall’istinto di piacere all’uomo. E questo, direte voi, è naturale, succede anche in senso inverso.
Vero, solo che per le donne questo istinto è legato ad una maledizione.

Pur di piacere agli uomini (se lo dici ad alta voce ti risponderanno che lo fanno per piacere a sé stesse, ma mentono alla propria anima), queste strane creature sono costrette, da un’oscura forza, ad infliggersi punizioni medievali mutuate direttamente dai manuali di tortura dell’inquisizione.
Si strappano via i peli con la cera, ma anche con le pinze. Si costringono a girare in pieno inverno con abiti succinti che lasciano la schiena seminuda, e minigonne che giustificano con l’affermazione “ma con le calze non fa freddo” (false come Giuda!). Poi passano a dipingersi la faccia come fosse un Caravaggio, riempiendola di colori, creme, polveri, che se si avvicinano a salutarti sembra di baciare un barattolo di cipria.
Ma, soprattutto, le donne amano costringere i propri piedi dentro scarpe che non potrebbero contenere nemmeno il loro alluce e, grazie ad esse, restare sollevate come durante il supplizio della corda. Continua a leggere

Masterpiece: “non faccio sesso, però mi masturbo”. Ottanta angoscianti minuti tra gli aspiranti scrittori italiani

Giancarlo De Cataldo, Taiye Selasi, Andrea De Carlo

Giancarlo De Cataldo,
Taiye Selasi, Andrea De Carlo

Prendete un maniaco sessuale, un’ex anoressica, un segaiolo, un ex detenuto e un bel po’ d’umanità varia.
Aggiungete un pizzico di Andrea De Carlo (uno che intitola i libri Due DI Due, Di Noi Tre, Sei Per Otto Quarantotto, e meno male che non è un matematico se no eravamo rovinati) Giancarlo De Cataldo (autore di Romanzo Criminale), e Taiye Selasi, (una che ha scritto un solo romanzo, il cui titolo originale è Ghana Must Go, ma in Italia l’hanno tradotto “La Bellezza Delle Cose Fragili” altrimenti non se lo comprava nessuno).
Portate tutto in ebollizione ed ecco a voi la nuova ricetta: l’ultimo disperato tentativo di Rai Tre per fare un po’ di ascolti.
“La nostra scommessa è dimostrare che la letteratura non è roba per sfigati”, ha affermato De Cataldo.
Ma allora come ve li siete andati a scartare i concorrenti? Continua a leggere

Non scopi più? Ci pensa Rocco Siffredi

Rocco Siffedi

Rocco Siffredi

Cari lettori, perdonate il titolo un po’ diretto, ma qui siamo all’ultima frontiera del reality made in Italy.
Tua moglie non ti vuole più? Hai battuto il record olimpionico di eiaculazione precoce e ti hanno eletto presidente del club dei 9 secondi? Tuo marito viene a letto coi calzini bucati, usati per tre giorni di fila? La tua compagna ha avuto una crisi mistica, ha indossato la cintura di castità e ha gettato la chiave nel pastone del pitbull del vicino?
Non c’è problema, chiama il vecchio mandrillo e ci pensa lui!
Rocco Siffredi gira l’Italia per “CieloTv” a caccia di coppie che hanno perso la passione, per provare a ridestarla.

Ci ritroviamo così in pizzeria, dove il John Holmes all’amatriciana incontra la prima coppia che ha chiesto il suo aiuto.
Giancarlo e Alda stanno insieme da trent’anni, lavorano insieme, ma lei non gliela dà più. Continua a leggere

Gordon Ramsay in galera

Gordon Ramsay

Gordon Ramsay

“E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual è il crimine giusto
per non passare da criminali”

Certo ce lo aspettavamo che potesse succedere: una bella denuncia, prima o poi, doveva pur beccarsela. Niente di scandaloso, dunque, se Gordon Ramsay fosse finito in carcere per un paio di notti.
Invece no, è solo l’ennesimo show culinario del pluripremiato chef scozzese, in onda il martedì alle 23:05 su Real TimeRamsayChef Dietro le Sbarre”

Lo scopo è quello di trasformare un gruppo di detenuti in una perfetta brigata di cucina così da dar loro un po’ di know how per quando saranno fuori, ma, al tempo stesso, renderli produttivi e non un peso economico per la società. Continua a leggere

Masterchef Australia: l’amore ai tempi del Koala

Gary Mehigan, Matt Preston e George Calombaris

Nessun appassionato di Masterchef può perdersi la versione più buonista del mondo: Masterchef Australia.
Dimenticate la supponenza aggressiva di Bastianich, la fredda cattiveria di Cracco, le parolacce di Ramsay ed immergetevi nel mondo fatato dei masterchef australiani.

Il programma, attualmente in onda tutti i giorni su SkyUno (ad orari variabili, ma con tanto di doppia o tripla replica la notte ed il mattino dopo), è composto da un numero di puntate che si avvicina al centinaio, dato che in ognuna si svolge una ed una sola prova.

Innanzitutto, nonostante il format e i loghi siano gli stessi, come lo stesso è l’obbiettivo, le varianti sono notevoli.
I concorrenti iniziano in 50 e vengono eliminati a gruppi nei primi turni di gioco, fino ad arrivare alla cosiddetta “top 24”.
La seconda fondamentale differenza è che nessuno viene eliminato durante la gara. Continua a leggere

Full Metal Masterchef

Gordon Ramsey, Joe Bastianich, Graham Elliot

Gordon Ramsay, Joe Bastianich, Graham Elliot


“Io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy! Tu l’aria del toro non ce l’hai neanche un po’ e quindi il cerchio si restringe!”
(Sergente Maggiore Hartman)
                                                          

Cosa attira il pubblico del più importante contest culinario del piccolo schermo?
Il cibo, certo: cucinare è sempre stata un’arte ed una passione. Ed anche un’atavica competizione tra uomini e donne. Se nei secoli la cucina di casa è stata sempre il regno della donna, quando vi entra l’uomo e si mette ai fornelli c’è sempre un mistico cambiamento di atmosfera

D’altra parte un vecchio detto piuttosto maschilista recita: solo gli uomini sanno cucinare, le donne, al massimo sanno cuocere Continua a leggere