Tacco 12: Cristina Chiabotto e quello strano masochismo femminile

Cristina Chiabotto

Cristina Chiabotto

Alla faccia di decenni di sacrosante lotte femministe, le donne non riescono ad affrancarsi dall’istinto di piacere all’uomo. E questo, direte voi, è naturale, succede anche in senso inverso.
Vero, solo che per le donne questo istinto è legato ad una maledizione.

Pur di piacere agli uomini (se lo dici ad alta voce ti risponderanno che lo fanno per piacere a sé stesse, ma mentono alla propria anima), queste strane creature sono costrette, da un’oscura forza, ad infliggersi punizioni medievali mutuate direttamente dai manuali di tortura dell’inquisizione.
Si strappano via i peli con la cera, ma anche con le pinze. Si costringono a girare in pieno inverno con abiti succinti che lasciano la schiena seminuda, e minigonne che giustificano con l’affermazione “ma con le calze non fa freddo” (false come Giuda!). Poi passano a dipingersi la faccia come fosse un Caravaggio, riempiendola di colori, creme, polveri, che se si avvicinano a salutarti sembra di baciare un barattolo di cipria.
Ma, soprattutto, le donne amano costringere i propri piedi dentro scarpe che non potrebbero contenere nemmeno il loro alluce e, grazie ad esse, restare sollevate come durante il supplizio della corda.

Ditemi se esiste al mondo una ragazza che non abbia mai detto una delle seguenti frasi: “queste scarpe mi fanno malissimo“, “odio i tacchi“, “non vedo l’ora di togliere le scarpe“, “ho i piedi a pezzi“.
Che tu avresti voglia di tirargliele dietro, chiedendole perché non ne ha comprato, o indossato, un paio comode.
E tutto questo, il più delle volte, per uscire con dei carciofi che se si ricordano di indossare le mutande bisogna ringraziare il cielo.

Ecco, partendo da questo dogma, perché di dogma si tratta, La5 ha ben pensato di mandare in onda un nuovo show. Come potete immaginare da soli, si tratta evidentemente di una trasmissione d’intrattenimento per premi nobel, dal gustoso titolo Tacco 12… Si Nasce!“.
Ci avevano detto che il digitale terrestre avrebbe aperto le porte a tanta nuova tv, noi ci siamo cascati e questo è quello che ci meritiamo.

Giorgia, Elena ed Elisa sono state invitate ad una cena di laurea e non sanno proprio come vestirsi. Così, come farebbe chiunque di noi, chiamano Cristina Chiabotto. La quale, attraversando un periodo di noia particolare, accetta di buon grado di aiutarle e convoca tre “personal adviser” per dar loro una sistematina.
Il gioco consiste in questo: ogni ragazza sceglie, consigliata dalla propria adviser un vestito adatto. Poi toccherà a loro, abbandonate a sé stesse, scegliere le scarpe da abbinare.
Quella che azzecca l’abbinamento migliore col vestito vince. No, scusate, non si dice così! Si dice “quella che completa nel migliore del modo il proprio outfit, vince“. Ma vi giuro che vuol dire la stessa identica cosa.

La trasmissione inizia con la Chiabotto che accoglie le tre fanciulle, le piazza in altrettante suites d’albergo, e ci presenta le personal adviser: Martina Casanova, Rita Benedetto, e Ylenia Puglia.
Poi parte il servizio sulle ragazze.
Giorgia ha 18 anni e studia da estetista. Ce la mostrano in versione casalinga, abbracciata al gatto, o sul lettino con i peluches. Ci racconta una storia interessantissima: fin da quando era piccola andava con sua zia a fare shopping e da lì è nata la sua passione per le scarpe col tacco.

Elena, invece, ce la regalano in versione dark, con giubbottino di pelle, su una poltrona rossa girevole, in una stanza dalle pareti rosse con dietro un quadro stile pop art raffigurante, bestemmia, un paio di Converse!
Possiede 400 paia di scarpe, per le quali, pare, spende felicemente gran parte dello stipendio da acrobata.
Ora, il mestiere di Elena mette un po’ in crisi tutta la mia teoria iniziale perché, se nella vita fai l’acrobata, stare con le scarpe basse potrebbe in effetti crearti problemi di identità.

Dulcis in fundo Elisa, 20 anni, studentessa di scienze dell’organizzazione. Lei non ha il gatto, ma ha il cane, quindi ce la mostrano abbracciata al cane. Per fortuna nessuna delle tre ama le piante grasse, altrimenti sarebbe stato un bel problema.
Ci parla dal divano del salone di casa ed è davvero “indecisa tra due outfit”.

Beata fra i tacchi

Beata tra i tacchi

A questo punto inizia il lavoro delle adviser e dei truccatori.
E, a proposito di truccatori, con grande senso dell’uguaglianza, la Chiabotto riluce, mentre le tre malcapitate adviser sembrano uscite dal letto 5 minuti prima.
In ogni caso, l’ex miss Italia e le professioniste dell’immagine discutono di look con la stessa aria che potrebbero usare se discutessero di Schopenhauer.

Ma ecco arrivato il grande momento: Cristina, Bettina, RitaYlenia osserveranno le tre concorrenti mentre scelgono le scarpe.
La presentatrice ci tiene a precisare che le ragazze “non ci possono né vedree né sentire”. Insomma, tipo confronto all’americana in una stazione di polizia.
Queste ultime appaiono prima in passerella, poi procedono,a turno, a scegliere le scarpe.
Intanto la Chiabotto, che durante la pubblicità s’è, evidentemente, pettinata con i petardi, appare e scompare come un avatar, dando comunicazioni alle concorrenti, con una recitazione a metà strada tra il navigatore satellitare e Hal 9000 (il computer di 2001 Odissea nello Spazio). Compiuta la scelta, le tre ragazze sfilano sulla passerella con un rallenty degno di Momenti di Gloria, e attendono il verdetto.
La vincitrice è Giorgia, che può portarsi via le scarpe che ha scelto. Le altre due se le sfilano e lasciano la passerella.

Sui titoli di coda i commenti delle due sconfitte. Giorgia andrà alla festa con le scarpe nuove, mentre loro due, probabilmente, per punizione saranno costrette ad andarci con le espadrillas vecchie della mamma.

Il format, inutilmente patinato, tenta di essere moderno, ma è la solita vecchia solfa.
Noioso all’inverosimile, non raggiunge in pieno nemmeno il proprio scopo, cioè parlare di scarpe. Come molti altri prodotti di questo tipo si perde in inutili considerazioni, tutte mirate a far sembrare di vitale importanza gli argomenti trattati.
E’ improbabile perfino il pretesto, che vorrebbe essere “real”, ovvero le feste di laurea.
Non esiste cosa peggiore di un casting spacciato per vita reale.
La Chiabotto è tanto carina quanto incapace di fare questo mestiere. E, devo dire, forse ne è consapevole e non si sforza molto. In sostanza (o in buona sostanza, come direbbe l’avvocato di Johnny Stecchino), un’ora della mia vita buttata al vento.
E invece no! Dovevo vederlo. Perché se prima certe cose non le vedi, come diceva Gaber, poi non sai goderne abbastanza quando te le perdi.

Se qualcuno vuole coraggiosamente avventurarsi, Tacco 12… Si Nasce! va in onda la domenica alle 22:40 su La5 (canale 30 del digitale terrestre).

Ps: ditemi se questa non è l’antenata della scarpa col tacco (dal minuto 5).

Otello Piccoli

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16 thoughts on “Tacco 12: Cristina Chiabotto e quello strano masochismo femminile

      • le femministe possono solo far plauso…. a chi condanna una trsmissione del genere 🙂

        Io amo i tacchi, per l’amore del cielo, ma vanno messi sottoe con l’ìintelligenza e poco, forse non sai che l’utilizzo del tacco 12 riduce del 13% la massa muscolare del polpaccio delle donne che le mettono sempre (secondo me a volte, non sempre, anche i neuroni)

  1. Non leggo prorprio tutto perchè assurgere a dogmi dei comportamenti ‘modaioli’ mi manda in bestia.
    Direi che basta accendere la suddetta Tv per vedere quanto siano ‘leccati’ e vanitosi gli uomini: sopracciglia depilate e bel arcuate, inizio petto completamente glabro. E, aggiungo, per esprienza diretta, anche nella parti intime si depilano, si fanno le meches, le creste, le rapate dunque direi che non si possono demonizzare i comportamente femminili per via di un ‘tacco 12’.
    Per inciso le donne che lavorano, prendono i mezzi, girana in citta col famigerato tacco hanno pochissima dimestichezza.
    Se il riferimento ha da esse la televisione spazzatura, allora diciamola tutta e parliamo di quanto ragazzi e uomini sia in competizione con le donne in lifting, cremine varie, diete, muscoli ecc. ecc. con risultato di essere omologati a Big Jim-

    sheranononostavoltanonmiseipiaciuto

    • Ehm, ero ironico, quindi ho esagerato appositamente.
      In ogni caso, però, ammetterai cheil numero degli uomini che si depilano e/o si incremano, è una percentuale infinitesimale rispetto alle donne.
      Il mio non era un giudizio, ma un gesto di solidarietà.

      • Sono sensibile agli argomenti sulle donne, perdonami. Ma se è vero che dagli albori della storia le donne ‘giocano’ con la propria fisicità non negherai che – oggi – se qualcuno è stenuamente attento al proprio apparire è l’uomo depilato, tatuato, mechato, tartarugato, e anche liftato 😦

        cioaciaociaoariciaoshera

  2. È un format di real time, ne ho viste diverse varianti, simpatiche le prime, a tratti utili, noiose oltre ogni dire le imitazioni. Quanto alle donne e ai tacchi, posso solo citare la blogger Veronica Benini (e se volete ridere e imparare cose utili sull’argomento, leggete il suo “tacco12″) :”Ogni volta che una donna indossa un paio di ballerine, una fatina muore”. Una donna è tanto più emancipata quanto più è consapevole, a quel punto tacchi alti e ma, di piedi sono una scelta, così come lo son converse e mal di sciatteria. 🙂 Ebbene sì: io mi piaccio sul tacco 12 e so di piacere e me ne vanto e non confesserò mai di avere male ai piedi, ne freddo, ne caldo.

  3. Fantastico articolo, ma non avevo dubbi al riguardo!
    Mi permetto di dire un cosina: BASTA con la difesa della donna a tutti i costi! E’ vero: ci sono anche uomini “leccati”, cerettati, palestrati, ecc…ma come risultano esagerati loro, risultano ridicole le donne che a temperature sottozero vanno in giro con la schiena scoperta o si ostinano a mettere i tacci con i piedi devastati e a metà serata cominciano a camminare come i tirannosauri.
    La femminilità non è solo il tacco 12, le cosce all’aria, la calzina 20 denari (non color daino che fa “stile ricovero”, mi raccomando!)…trovo femminile anche la donna con la paperina, poi se la fatina muore ce ne faremo tutti una ragione! Il segreto è avere stile.
    Ironia donne!!! Altrimenti avrete pure il tacco 12, ma sarete di una noia mortale!!!

  4. Io odio questo genere di programmi,fanno apparire la donna come una povera idiota che non fa altro che penare a cosa mettersi tutto il giorno!
    Detto questo,io adoro i tacchi. Non ci posso fare nulla! Però li metto solo quando so di non dover camminare per chilometri,evitando di rompere le scatole a chi è con me con il solito:”Ho male ai piedi!”

  5. mi trovi d’accordo su tutto… da donna mi viene da ridere – o da piagne, chissà – nel vedere certi programmi alla tv, nonché nel constatare quante donne si comportino esattamente nello stesso modo nella vita reale. Per restare sul tacco 12, ho avuto esperienza diretta di amiche che letteralmente zoppicavano sulle loro bellissime scarpe, negando totalmente il palese dolore che provavano. Ma, ahimé… nell’85% dei casi se le donne si agghindano così è davvero per piacere agli uomini. Io, che metto sempre e solo scarpe basse (cammino tutto il giorno… sarei folle ad usare i tacchi!), sono stata tradita con una squinzi che ha volentieri spiegato al mio ragazzo la funzione e la bellezza del plateau.

  6. Pingback: Come mi vorrei? Come Belen! Ma gli spettatori si ribellano: chiudete il programma. | Se Telecomando

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