Walking Dead: Croce sul cuore

Il Governatore (David Morrissey)

Il Governatore (David Morrissey)

L’esca”, Il sesto episodio della quarta stagione di The Walking Dead è senza dubbio un’astuta e maligna trovata da parte degli autori per torturarci e tenerci sulle spine!

Sebbene mi aspettassi una puntata incentrata sul Governatore, non pensavo che l’intero episodio avrebbe girato attorno a lui.
Anche se è certamente uno dei miei personaggi preferiti (per ora… lo era anche Rick prima dei suoi tormenti e prima del suo colpaccio con Carol!), aspetto con ansia di vedere come si svilupperanno le cose alla prigione.
Ma come ho scritto spesso , gli autori hanno una gran cura della psicologia dei personaggi. Dunque, dopo mesi di latitanza, i fans del Governatore volevano risposte sul “dopo Woodbury” e la sesta puntata li ha accontenti.

Alla fine della terza stagione il Governatore aveva completamente perso le staffe, e dopo il fallimento dell’assalto della prigione, insieme a due dei suoi scagnozzi, aveva aperto il fuoco sul resto dei suoi uomini.
Ed è proprio da li che parte la sesta puntata: il Governatore, Martinez e il terzo uomo (di cui non si fa il nome, segno che probabilmente morirà presto) naturalmente non hanno fatto ritorno a Woodbury, e si sono accampati nel bosco (davvero coraggiosi, ammetto!).

Bastano poche scene per farci capire quanto sia malata la mente del Governatore e anche per farlo capire ai suoi due uomini, che infatti lo abbandonano in mezzo al nulla durante la notte.
Philip s’incammina dunque verso la prima tappa del suo viaggio, Woodbury, che lascerà in fiamme prima di proseguire.

Personalmente trovo che la scelta della narrazione “on the road” sia più che azzeccata per il personaggio. Inoltre, ancora una volta, la serie ci risparmia inutili dialoghi, con scene spesso quasi mute, ma capaci lo stesso di fare evolvere la storia.

Insomma dopo aver “dato fuoco al suo passato”, il Governatore inizierà a vagare senza meta (e per parecchi mesi a giudicare da quella barba, che, tra l’altro, non gli si addice per niente), fino ad imbattersi in un’ingenua famiglia che, dopo più di un anno, non ha ancora capito che per uccidere uno zombie devi colpire il cervello!

Un po’ scontato l’incontro con la famiglia (un padre, le sue due figlie e una nipote). E il cambiamento del Governatore, che dirà loro di chiamarsi Brian, è un altro tentativo di tagliare i ponti col suo passato.
All’inizio, l’uomo si mostra scontroso e tormentato (pure lui!) ma poi decide di rischiare per cercare una bombola di ossigeno per il padre in fin di vita (che nel giro di un paio di scene muore lo stesso, e menomale perché fuggire con le bombole di ossigeno attaccate non deve essere molto comodo).

Ad ogni modo, durante la sua permanenza nell’appartamento di fronte, il Governatore si legherà molto a Megan, la bambina, ovviamente perché gli ricorda sua figlia.
Ed è per lei che accetta di portare via le due donne e la piccola, e di rimettersi in viaggio, ancora una volta senza meta.

Non posso fare a meno di commentare l’inutile scena di sesso: primo, perché sono in quattro in un furgone, in mezzo al nulla e potenzialmente circondati da zombie, ma nonostante ciò la sorella non si accorge di niente.
Secondo, perché sebbene il Governatore sembri esercitare un certo fascino sulle sopravvissute, sia la sua ex moglie che la sua precedente conquista, Andrea, sono defunte. Quindi, anche se vivendo un mondo apocalittico capisco che non si voglia fare i difficili, forse la sua nuova ragazza dovrebbe iniziare a preoccuparsi.

Comunque, al termine di una romantica notte in mezzo ai morti viventi, i quattro rimangono senza mezzo di trasporto, s’imbattono in una piccola folla di zombie e dopo aver lottato con tutte le sue forze per proteggere Megan, il Governatore ritrova Martinez, lasciandoci come al solito sulle spine.

Insomma una puntata fuori dal comune, che inizialmente mi ha lasciata un po’ perplessa, soprattutto perché a breve ci sarà la fatidica pausa di mezza stagione, ma alla fine mi ha fatto ricredere,.
Questo episodio si inscrive perfettamente nel filone narrativo intrapreso dagli autori. La sua unica pecca, per quanto mi riguarda, è l’ovvietà della “ritrovata umanità” per via della bambina.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal prossimo episodio? Continueremo a seguire il Governatore? Ora sappiamo che forse le sue intenzioni verso il gruppo di Rick sono pacifiche (forse),e la prigione sarebbe un posto sicuro per Megan. Ma sappiamo anche che l’ex sceriffo non perdona neanche gli amici, quindi non credo che aprirà proprio di buon grado la sua porta.
Tanto per cambiare abbiamo tante domande in più ed un episodio in meno!

Non ci rimane che aspettare lunedì prossimo alle 22,45 su Fox, per la settima puntata “Dead Weight”. Il commento, come sempre, martedì.

Johanne Inglesi

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