Niente Crozza e un Gazebo mesto: la Sardegna e l’ipocrisia autoassolutoria

mori makkox

Passi per Crozza, ma ieri pure Zoro ci è caduto.
È l’emergenza autoassolutoria che pervade la tv quando una strage commuove il Paese: stop all’infotainment, stop al frizzo e al lazzo inserito nell’approfondimento, spazio a un finto, purché esibito, dolore. Per dire “ehi, pure noi siamo sensibili”. Eppure, in realtà, con questa sospensione la tv mostra il suo lato peggiore. Il suo lato peloso. Quello ipocrita.

È una storia lunga, quella della sospensione dei palinsesti. Affonda le radici nel 1978, nella strage di via Fani: il Paese, quel giorno, si era fermato, si era commosso da Trieste in giù, eppure in prima serata andò in scena comme d’habitude Raffaella Carrà, a cantare in una clip registrata prima del rapimento di Aldo Moro su come fosse bello far l’amore in quell’Italia colpita al cuore dalle Br. Seguirono naturali polemiche, qualche presa di posizione e una rivelazione tardiva della stessa Carrà: “Quel giorno – disse la bionda showgirl a ‘L’Espresso‘ vent’anni più tardi – telefonai alla Rai e dissi ‘vi prego, non mandate in onda il mio varietà’. E invece andò in onda lo stesso. Rapivano Moro e io cantavo ‘Com’è bello far l’amore da Trieste in giù‘. Mi vergognai così tanto che non tornai più in Italia per molto tempo”.

Trentacinque anni dopo, l’approccio è rovesciato. Un assaggio l’abbiamo avuto all’inizio di ottobre, per la tragedia di Lampedusa: la Rai ha sospeso “Affari tuoi” e “Tale e quale show”, Mediaset ha rinunciato a “Uomini e donne” e persino al film “Hannibal”, sostituendolo con “Spiderman”. Sta tutta in questo “persino”, l’ipocrisia: un conto è rinunciare a un varietà, al divertimento per il divertimento, un altro sostituire un film nel palinsesto. Perché, esattamente, “Hannibal” dovrebbe essere più indelicato di “Spiderman”?

Ieri, invece, abbiamo visto un approccio più morbido. Rai 1, come se niente fosse, ha trasmesso la fiction “Rossella” con Gabriella Pession, Canale 5 ha confermato il già previsto “Avatar”, Italia 1Le Iene”. L’infotainment, però, ha deciso di bloccare la satira: niente Crozza a far da contraltare al buonista “Ballarò”, toni mesti nella puntata del martedì del più pungente “Gazebo”. Come se la satira fosse il problema. Come se l’informazione mainstream volesse assolversi da qualcosa.

E invece il nodo è proprio l’informazione. Perché in Italia, pur con qualche evidente limite, non è la satira a dover fare mea culpa: non è a Crozza che l’Italia deve la mancata vigilanza sul dissesto idrogeologico, non è certo a Gazebo che va rimproverata la disattenzione ad esempio sugli immigrati. È proprio l’informazione tv, fagocitata dai ritmi produttivi, a negare lo spazio all’approfondimento, ad inseguire la contingenza. È quella, forse, che dovrebbe interrogarsi.
Forse addirittura fermarsi, ammettendo di avere sbagliato. Dando spazio alle dirette, ché almeno quelle sono tempestive. O, forse, anche meglio niente. Ma l’ipocrisia à l’italienne preferisce l’assoluzione.

Elia Dal Cuore

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2 thoughts on “Niente Crozza e un Gazebo mesto: la Sardegna e l’ipocrisia autoassolutoria

  1. la tv è un carrozzone…e noi la trainiamo.
    A me fanno pena anche queste dirette sui disastri.
    A caccia di dolore , i giornalisti fanno il loro dovere…così si dice.
    Io non saprei fare la giornalista di disastri…non saprei descrivere, con tanto di colonna sonora
    strappalacrime, la vita di un bambino stroncata da un’onda di piena…
    Chi ha vissuto tali disgrazie lo sa… come sa tutto il resto.
    oscurerei la tv…ma siamo in un paese libero…e allora la spengo.

    vento

  2. Va ben la confusione ma il nano leccato potrebbe semmai essere scambiato per Giuda piuttosto che per quello lassù…

    Quanto all’ipocrisia c’è poco da sperar bene, è un male dilagante, una piaga fastidiosa.
    Io ne sono circondata, ne ho esempi quasi quotidiani e nel mio piccolo sto operando delle scelte ma ad ampio raggio temo non si possa fare molto. Bloccare Crozza e i mitici di Gazebo non ha alcun senso per noi che ragioniamo ma si deve sempre tener conto da quali menti eccelse provengono queste “astute” pensate.
    Scusa se come primo commento l’ho fatta lunga ma sono un po’ inviperita stasera e mi son sfogata un po’ 🙂

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