Sanremo: Conti, Al Bano e Romina, Siani, e la Banalità del Male

Il logo di Sanremo 2015

Il logo di Sanremo 2015

Cosa penso di Sanremo l’ho già spiegato nella recensione all’edizione 2014, mentre il mio parere su Carlo Conti l’ho espresso nei post su L’arena, Tale e Quale Show, L’eredità.
Mi ero anche ripromesso che quella dello scorso anno sarebbe stata la prima e ultima volta che io avrei visto il Festival nella mia vita, ma ho dovuto rifarlo.
Ci tengo a precisare che qualcuno di cui non faccio il nome (vero Simona?), mi ha scritto testualmente “Sai qual è la cosa che mi rende più felice in questi giorni? Che ti tocca vedere SANREMO! (risata malefica)”.
E così eccomi qua, davanti alla tv, per la prima puntata.
Si inizia con una presentazione dei cantanti che vorrebbe essere simpatica e giovanile
e invece sono due palle di 30 di minuti compresa la pubblicità. Continua a leggere

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L’Eredità, paradiso dei mediocri

Carlo Conti con tanto di vallette

Carlo Conti con tanto di vallette

Vi siete mai chiesti perché i concorrenti dei quiz televisivi sembrano tutti scelti al festival internazionale degli scemi del villaggio?
Beh, ora vi racconterò una favola.
C’era una volta un signore, si chiamava Mike Bongiorno, che di mestiere faceva il conduttore di quiz televisivi.
Ai suoi quiz partecipava l’esperto. Chi era l’esperto? Era uno che sapeva tutto di un particolare argomento. Le domande erano difficilissime.
All’esperto di storia risorgimentale chiedevano cose tipo: “al termine dell’incontro di Teano con Vittorio Emanuele II, Garibaldi si soffiò il naso, ma gli cadde il fazzoletto. Come si chiamava la moglie del colonnello che lo raccolse, alla quale fu affidato l’onore di restituirglielo dopo averlo lavato?”
Insomma, il concorrente del quiz era una persona per cui le porte della conoscenza erano aperte. Una persona da ammirare. Che magari invogliava il telespettatore a saperne di più, ad averlo come modello.
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L’arena: Giletti tra crisi mistiche e domande inutili.

Carlo Conti e Massimo Giletti a L'Arena

Carlo Conti e Massimo Giletti a L’Arena

L’Arena è un succulento antipasto di Domenica In che va in onda alle 14 su Raiuno, condotto da un vero genio della tv: Massimo Giletti.
Io ho sempre diffidato delle persone monoespressive. Se poi aggiungiamo quello sguardo a fessura, che non sai mai se dorme o se ti sta ascoltando, devo dire che Giletti mi ha sempre fatto un po’ impressione.
Però quando si tratta di televisione, come fare a meno di lui?

Così ieri il nostro eroe, in questo format all’insegna della banalità, ci ha proposto un primo pomeriggio da leccarsi i baffi.
Durante L’arena, nello spazio “protagonisti”, ci sono state tre interviste ficcanti e piene di scoop imperdibili.
La prima è quella a Carlo Conti. Come perdersela?
Solo solo gli interventi filmati di Pieraccioni e Panariello che vorrebbero farci ridere ma non ci riuscirebbero nemmeno lanciandosi dalla finestra, mentre fanno ridere moltissimo Carlo Conti,che sembra il geometra Calboni quando parla il megadirettore galattico in persona. Continua a leggere

Tale e Quale show: quell’irrefrenabile voglia di uccidere Fabrizio Frizzi

Christian De Sica, Loretta Goggi, Flavio Insinna, Claudio Lippi

Christian De Sica, Loretta Goggi, Flavio Insinna, Claudio Lippi

La chiamata alle armi significa che dei bianchi di pelle mandano dei neri di pelle a fare la guerra contro dei gialli di pelle, per difendere la terra che loro hanno rubato a dei rossi di pelle!

M’è venuta in mente questa citazione da Hair, il film di Milos Forman tratto dal musical di Galt MacDermot, guardando “Tale e Quale Show“, un programma in cui un vip presenta dei vip che imitano dei vip per una giuria di vip.
Solo che a guardarli, invece dei vip, ci sono sei milioni di italiani che amano vedere questi tizi chiacchierare e scherzare tra di loro con un umorismo che, in terza media, li avrebbe trasformati, in un attimo, nel pungiball della classe.
Ma siccome questi hanno più milioni in tasca che globuli rossi nel sangue, gli si può perdonare di tutto. Continua a leggere