Sanremo: Conti, Al Bano e Romina, Siani, e la Banalità del Male

Il logo di Sanremo 2015

Il logo di Sanremo 2015

Cosa penso di Sanremo l’ho già spiegato nella recensione all’edizione 2014, mentre il mio parere su Carlo Conti l’ho espresso nei post su L’arena, Tale e Quale Show, L’eredità.
Mi ero anche ripromesso che quella dello scorso anno sarebbe stata la prima e ultima volta che io avrei visto il Festival nella mia vita, ma ho dovuto rifarlo.
Ci tengo a precisare che qualcuno di cui non faccio il nome (vero Simona?), mi ha scritto testualmente “Sai qual è la cosa che mi rende più felice in questi giorni? Che ti tocca vedere SANREMO! (risata malefica)”.
E così eccomi qua, davanti alla tv, per la prima puntata.
Si inizia con una presentazione dei cantanti che vorrebbe essere simpatica e giovanile
e invece sono due palle di 30 di minuti compresa la pubblicità. Continua a leggere

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Così Lontani, Così Vicini…e così noiosi

Al Bano

Al Bano

Sono lontani i tempi in cui Albano detto Al Bano (e già da questo si doveva capire la tempra artistica ed innovativa del personaggio) cantava “felicità è un bicchiere di vino con un panino” in coppia con Romina Power.
Nella sua vita erano arrivati l’oblio, e la telenovela della figlia scomparsa.
Poi, come un miracolo divino, L’Isola dei Famosi, che come scopo aveva proprio quello di lanciare o rilanciare gente personaggi assolutamente inutili, ce lo ha riportato in mezzo ai piedi.
E così eccolo, su Raiuno, insieme a Cristina Parodi, una che s’è spacciata per tanti anni per giornalista ma poi ha trovato la sua vera dimensione nella tv di costume, a presentare “Così Lontanii Così Vicini“.

Il format, una via di mezzo tra “Carramba Che Sorpresa” e “Chi L’Ha Visto?”, è davvero pietoso.
Funziona così: la gente si cerca per 40 anni, poi arrivano loro e li trovano in 40 secondi. Continua a leggere