Così Lontani, Così Vicini…e così noiosi

Al Bano

Al Bano

Sono lontani i tempi in cui Albano detto Al Bano (e già da questo si doveva capire la tempra artistica ed innovativa del personaggio) cantava “felicità è un bicchiere di vino con un panino” in coppia con Romina Power.
Nella sua vita erano arrivati l’oblio, e la telenovela della figlia scomparsa.
Poi, come un miracolo divino, L’Isola dei Famosi, che come scopo aveva proprio quello di lanciare o rilanciare gente personaggi assolutamente inutili, ce lo ha riportato in mezzo ai piedi.
E così eccolo, su Raiuno, insieme a Cristina Parodi, una che s’è spacciata per tanti anni per giornalista ma poi ha trovato la sua vera dimensione nella tv di costume, a presentare “Così Lontanii Così Vicini“.

Il format, una via di mezzo tra “Carramba Che Sorpresa” e “Chi L’Ha Visto?”, è davvero pietoso.
Funziona così: la gente si cerca per 40 anni, poi arrivano loro e li trovano in 40 secondi.
A quel punto però gli danno i contatti? No, ci vanno loro a vedere se i”ritrovati” se la sentono di essere ritrovati. E nel caso fanno la carrambata. Altrimenti, immagino, li mandano a quel pase.
Al Bano passeggia tra le fresche frasche e ci racconta, con aria sorniona, di essere una specie di angelo del paradiso sceso apposta per aiutare la gente che soffre.
La Parodi, invece, appare in un finto ufficio, in cui finge di digitare al pc, e, novella Sherlock Holmes, ritrova tutti.

La finzione regna sovrana (ad esempio quando, con un magico montaggio, la Parodi ed una delle protagoniste parlano l’una in italiano, e l’altra in portoghese e, senza alcun traduttore presente, si capiscono a vicenda), i sentimenti esposti al pubblico, le emozioni intime date in pasto ai voyeur, questi pianti e questi abbraci con un cameraman a due metri, la musica che raggiunge il suo apice con Tiziano Ferro che in conclusione ci dà la notizia che notizia è l’anagramma del suo nome. Chapeau.

Ma la cosa più divertente è l’aria seria con cui i nostri eroi svolgono difficilissime indagini. Tipo aprendo internet.
Tra il lirismo esagerato e la finta empatia (troppi abbracci tra i concorrenti e i conduttori, come se a questi ultimi gliene fregasse davvero qualcosa), vanno avanti due ore di scempio.

Sabato sera, i due premi Nobel ci hanno raccontato tante commoventi storie:

Ci sono Patrizio e Cinzia vengono separati da bambini, lui finisce in collegio, poi viene recuperato dal padre. La sorella invece viene adottata
Lui si rivolge ad Al Bano, e afferma “io spero che in tutte le salse abbia la possibilità di poterla vedere”. In tutte le salse? Ma che vuol dire? Boh.
Salvo poi scoprire che in realtà Cinzia è la sorella di Rosy Bindi, come potete vedere dalla foto.

Cinzia, la sorella segreta di Rosy Bindi

Cinzia, la sorella segreta di Rosy Bindi

C’è Ever, adottato da italiani in Brasile dopo essere stato lasciato per ben un mese in comunità dalla madre povera. Fantastica la scena in cui la Parodi, dopo aver incontrato la sorella, ci dice con fare misterioso che sono riusciti a ritrovare anche la madre. Che lavora esattamente a mezzo metro da casa della sorella! Come avranno mai fatto? Perché non li assumono alla Cia? Niente male anche la scena in cui Ever ne approfitta e tiene le mani sulle cosce dii Cristina Parodi.

E ancora la storia di Sonia che la madre ha portato con sé abbandonando le sorelle che lei vuole assolutamente ritrovare. Una volta ha ricevuto una mail da qualcuno che ha detto di averle viste al palaghiaccio di Catania.

Ma la più bella in assoluto è quella di Maria che non vede il fratello da 20 anni perché sta, come dice lei, a New York, più precisamente, dice lei, “a Broccolini“, Per lei non c’è nessuna ricerca da fare, le danno solo un passaggio in aeroporto dove arriva il fratello.

La parte migliore però sono gli incredibili sistemi di ricerca di Cristina Parodi.

Cristina Parodi tutta commossa

Cristina Parodi tutta commossa

Cinzia la trovano perché la madre adottiva gli scrive una lettera (quindi tecnicamente sono loro ad essere stati trovati).
La sorella di Ever la ritrovano tramite un sito di ragazzi scomparsi brasiliani, dove una ragazza cerca un fratello di nome Everton (e la Parodi, trionfale: noi sapevamo che il vero nome di Evert era Everton!), ma non si capisce perché lui non abbia mai visitato quel sito.

Le sorelle di Sonia invece vengono trovate andando al palaghiaccio di Catania, da cui era partita la mail, dove un tizio si ricordava di loro. E ci dà una notizia che la Parodi definisce incedibile: ha detto che una delle due faceva pattinaggio agonistico. Incredibile! Che notiziona! Agonistico!

Insomma buonismo ed esibizionismo la fanno da padroni. E tutte le storie si chiudono con una patetica scritta in sovrimpressione che ringrazia i partecipanti.
Ma che succede se non un “ritrovato” si rifiuta di partecipare? Non gli danno i contatti? O appari in tv o non ritrovi più tuo fratello/figlio/madre? Questo non è dato sapere. The show must go on.
Per fortuna solo in 5 puntate, il sabato sera alle 21 su Raiuno.

Otello Piccoli

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2 thoughts on “Così Lontani, Così Vicini…e così noiosi

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