Tra stupri, incesti e processi farsa, al Trono di Spade si gioca a Cluedo

Cersei e Tommen

Cersei e Tommen ed il cadavere di Joffrey

COMMENTO EPISODIO 4X3 DE IL TRONO DI SPADE: “LA FUGA

Cersei è l’unica persona che non ha niente a che fare con questo omicidio, il che lo rende unico rispetto a tutti gli altri omicidi ad Approdo del Re“, afferma dalla sua cella Tyrion Lannister parlando con Podrick.
E in effetti non ha tutti i torti: davanti al capezzale del bastardello biondo, che con le pietre dipinte e poggiate sugli occhi fa ancora più impressione che da vivo, ognuno pensa agli affari suoi e solo la Regina Madre piange.
Il fratello Tommen chiacchiera amabilmente col nonno a proposito dei prossimi impegni da futuro re. Il caro vecchio Tywin nemmeno guarda cadavere, ma si limita a spiegare al bambino che se non vuole fare la stessa fine del fratellino gli conviene essere saggio, ovvero fare tutto quello che dice lui. Nemmeno una lacrima, che carini.

Per fortuna di Cersei ecco arrivare suo fratello Jaime, lo Sterminatore di Re, nonché vero padre del re defunto come dell’erede al Trono di Spade. Lei gli chiede vendetta contro Tyrion, e lui, per consolarla e per superare il dolore per la perdita del figlioletto, la violenta sulla tomba regale.

Jaime violenta  la sorella Cersei

Jaime violenta la sorella Cersei

Insomma un bello stupro incestuoso sul cadavere caldo del figlioletto, roba che se fosse andata in onda su Raiuno sarebbe crollato tutto il palazzo di Viale Mazzini. Tra parentesi, questa scena non appare nei romanzi, è un pezzo di sceneggiatura originale.
Anche Nonna Tyrell, devo dire, è davvero dispiaciuta e sta già organizzando le terze nozze di Margaery, stavolta con Tommen. La Regina Vedova è infatti molto preoccupata per il proprio futuro.

Olenna Redwyne, nonna Tyrrel

Olenna Redwyne, nonna Tyrell

L’episodio si era però aperto sulla fuga di Sansa, che Sir Dontos consegna a Lord Baelish, subito prima di essere ucciso da quest’ultimo. “Ditocorto” sembrerebbe quindi il primo indiziato per la morte di Joffrey.
Intanto Arya ed  Il Mastino trovano riparo presso la capanna di un contadino che offre loro del cibo e del lavoro in cambio di un po’ d’argento. Il Mastino,dopo averli presi per il culo per tutta la cena accetta…l’argento ma non il lavoro. Infatti lascia il vecchio a terra sanguinante, mentre la piccola Stark lo definisce, poeticamente “la peggiore merda dei Sette Regni!“, anche se in italiano hanno voluto tradurre “shit” con “carogna”. Lui, senza scomporsi, risponde che ce ne sono di peggiori. Adorabile Mastino.

Arya insulta Il Mastino: "sei la peggiore merda dei Sette Regni"

Arya insulta Il Mastino: “sei la peggiore merda dei Sette Regni”

Il Mastino è ovviamente violento e brutale, ma non gratuitamente, anzi,sembra seguire una sua logica personale di riduzione del danno. Un personaggio che si sta evolvendo e che sembra avere in parte ereditato la linea comica dal folletto, il quale, per ora, ha pochissimo da fare lo spiritoso.
E mentre Sir Davos ha i suoi problemi a spiegare a Stannis come fare un esercito, e alla principessa Shireen la differenza tra un contrabbandiere ed un pirata (“se diventi un contrabbandiere famoso significa che hai sbagliato qualcosa), e al Castello Nero Sam è talmente preoccupato per l’incolumità sessuale della sua giovane bruta da decidere di salvarla portandola a vivere in un bordello, ecco che appare un culo in primo piano.

E tu dici: “sarà forse il Principe di Dorne?”. E infatti è il Principe di Dorne che ci spiega l’insostituibile perfezione della bisessualità. E nel farlo comunica alla sua compagna che chiunque vorrà la sua compagnia, dovrà mettersi in fila dietro di lei. Che non suona tanto bene..
Ma proprio sul più bello irrompe il vecchio leone Lannister per proporgli un’alleanza: lui fa il giudice nel processo a Tyrion (mi sa che il caro Tywin ha proprio intenzione di librarsi dl figlio una volta per tutte), ed in cambio riceverà un posto nel consiglio ristretto, e avrà la sua vendetta su La Montagna, reo di aver stuprato ed ucciso sua sorella.

Tyrion in cella

Tyrion in cella

La scena si sposta nella cella del povero Tyrion in uno scambio di opinioni tra superdotati con Pod (lui è il folletto, e vabbè, ma l’altro ha visto rifiutare il denaro da tre prostitute troppo soddisfatte) che ci rivela il tentativo di corruzione di testimoni per condannarlo a morte.
Intanto a nord uno di quegli amabili cannibali incontrati nella puntata precedente decide di fare il babysitter. Prende un bambino e gli dice: “quelli sono i tuoi genitori? Ora io me li pappo. Tu vai al Castello Nero e riferiscilo”. Che allegria.
Lui al Castello Nero ci arriva pure, ma lì il problema è un altro. Bisogna andare a prendere i ribelli rimasti oltre la barriera. Se Mance Rayder arriva per primo e li interroga saprà tutto sulle scarse difese dei Guardiani della Notte. Jon Snow è sempre più “esperto” nonostante lo sguardo continui ad essere quello del pesce lesso.

Daenerys Targaryen

Daenerys Targaryen

Il finale è tutto per Daenerys che si presenta alla città di Meereen per liberarne (guarda un po’!) gli schiavi.
Davanti a lei si para il campione cittadino (che si fa anche una pisciatina di disprezzo), e lei deve scegliere con chi farlo battere. Si propone Verme Grigio, ma non va bene perché è il comandante degli immacolati. Allora si fa avanti Sir Barristan, che ha vinto più duelli di ogni altro uomo, ma non va bene perché lei lo vuole al suo fianco. Quindi si propone Sir Jorah Mormont, ma non va bene nemmeno lui perché è il suo più fidato consigliere. Allora abbattitelo da sola il campione, verrebbe da dire! Invece no, interviene Daario che, fondamentalmente, le dice “vado io, tanto di me non te ne frega niente” . E Daenerys: “sì, è vero, vai tu”.

Insomma, Daario ovviamente vince lo scontro e Daenerys, prima fa un grande discorso sulla conquista della libertà, poi, a metà tra Spartaco e Che Guevara, lancia sopra le mura della città collari e catene spezzate. Un messaggio di speranza per gli schiavi, affinché diano il via alla rivolta.

Uno schiavo raccoglie il collare spezzato

Uno schiavo raccoglie il collare spezzato

La sceneggiatura non perde un colpo , anche se in questa quarta stagione la storia sembra più frammentata. Fotografia, e scenografia sempre maestose (la sequenza di Meereen è strepitosa). Il divertimento non manca mai. Puntata dopo puntata la serie cresce. E la domanda resta:chi ha ucciso il re?

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2 thoughts on “Tra stupri, incesti e processi farsa, al Trono di Spade si gioca a Cluedo

  1. Non sono per nulla d’accordo con la definizione di stupro della scena tra Cersei e Jaime nel tempio…ne ho anche scritto abbondantemente…quello non è uno stupro!La sola idea di stupro non è in linea né con il personaggio di Cersei e men che meno con quello di Jaime!

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