Masterchef: Joe Bastianich diventa Joe Di Maggio

I giudici con Iginio Massari

I giudici con Iginio Massari

La prima prova di Masterchef è, come sempre, la mystery box, che stasera è particolarmente ricca.
Durante il classico giro Alberto si permette di citare “Il Pranzo di Babette” a Bastianich, che ovviamente non capisce e tira dritto.
Rachida inizia a piangere già quando entra in cucina (anche se stasera è in buona compagnia), e ci regala subito un bel confronto con Cracco.

C: Io sento un po’ di profumi del tuo Paese
R: No, per piacere no! Quando cucino penso all’Italia!
Cracco, naturalmente, non perde l’occasione di stuzzicarla un po’ e la interroga sui procedimenti di cottura:
C: Come si chiama questa preparazione?”
R: Ho grattugiato le patate (bel nome!).
C: Come si chiama questa preparazione? Rispondi alla domanda! Ma dove l’hai vista, in qualche libro?
A questo punto Rachida si lancia in una di quelle sue difese che le farebbero dare l’ergastolo da innocente. Continua a leggere

Relazioni Pericolose: uomini che manipolano le donne


Michigan 1998: Christine Marie è una madre single mormona e, nonostante la sua religione vieti i rapporti al di fuori del matrimonio, ha una relazione con un uomo.
Pentita, chiude la storia e si confessa, ma il vescovo la scomunica.
Lei è in preda al terrore, la scomunica le impedirà di rivedere i suoi figli nell’aldilà.
Decide così di farsi ribattezzare e dopo due anni di emarginazione riesce nel suo intento.
Ma una notte ha un sogno rivelatore: un uomo le annuncia che staranno insieme per sempre.
Alla ricerca di un mormone single Christine Marie decide di trasferirsi nello Utah, patria dei mormoni.

Un giorno viene invitata ad una festa e conosce Adam. Lui è ateo, e lei si convince che questa è la prova che Dio le chiede di affrontare, quindi accetta di continuare a vederlo.
Dopo qualche giorno di frequentazione Adam tenta un approccio ma lei, ancora scottata dalla scomunica, lo respinge. Continua a leggere

Quattro Matrimoni, tre “porcone” e il mio funerale

Paola, Desire, Marinella e Antonella

Paola, Desire, Marinella e Antonella

Ieri sera ho rischiato di morire.
Volevo regalarvi un commento sulla prima puntata del nuovo show,  in sei puntate, che Fox Life manda in onda, ogni mercoledì alle 21, trovata sul mio Sky “on demand”, ma le risate sono state talmente tante da portarmi vicino alle convulsioni e ad una crisi cardiorespiratoria.
Io ve lo dico, non so per quanto tempo ancora potrò fare questa vita, comincio ad avere una certa età!
Il programma in questione si chiama “Quattro Matrimoni In Italia”  e consiste nel malsano esperimento di mettere in competizione tra loro 4 spose che devono, a turno, votare i matrimoni delle altre concorrenti, e la coppia vincitrice si aggiudica un viaggio in una “località segreta” probabilmente scelta dalla Cia!

Una cosa che non si dovrebbe mai fare, quasi da denuncia per istigazione alla violenza!
Anzi chiedo alle autorità competenti di avviare un’indagine per scoprire se, a telecamere spente, ci siano state fatti di sangue tra le quattro belve.
Io vorrei chiedere a chiunque di voi sia sposato (e soprattutto a quelli che stanno per sposarsi, e chi ha orecchie per intendere, intenda), cosa direbbe vostra moglie se durante la cerimonia e la cena ci fossero tre perfette sconosciute che passano il tempo a criticare ogni aspetto del matrimonio davanti ad una telecamera. Continua a leggere

Masterchef, Capodanno coi botti: insulti, allusioni sessuali e tre eliminati

Da sinistra Laura, Salvatore, Emma e Michele

Da sinistra Laura, Salvatore, Emma e Michele

A segnare il vero inizio della nuova stagione di Masterchef, una volta terminate le selezioni, sono tre elementi.
Il primo è l’agghiacciante sigla d’apertura. Sulle solite note di Cook Me (che è perfino uscita su iTunes qualche mese fa, chi fosse interessato può trovarla qui) si vedono quei venti poveretti costretti a sorridere fingendo una corsa sul posto, roba che neanche Stanis Larochelle (questa è una chicca per intenditori)! Ora, premesso che il sorriso di qualcuno ce lo potevano anche risparmiare, la domanda è: ma chi è il coreografo della sigla di Masterchef? Er Canaro? “Ahò, regazzi famo così! Voi ve mettete a core, e noi ve firmamo! Ma nun dovete core pe’ davèro! Pe’ finta!”
Il segnale che manda la sigla è rassicurante: non vi preoccupate, troverete divertimento, cucina, cazziatoni, ma non avrete bisogno di accendere il cervello. Continua a leggere

Se Telecomando va in vacanza con Babbo Bastardo

 Billy Bob Thornton e Lauren Graham

Billy Bob Thornton e Lauren Graham

Non ci sono alternative, devo staccare per qualche giorno.
Lo so, lo so, penserete di non potercela fare senza i post quotidiani di Se Telecomando, ma con un po’ di sforzo so che ci riuscirete.
E, se proprio foste in crisi di astinenza, potete sempre andare a ripassare i vecchi post: ce n’è per forza uno che vi è sfuggito!
Ma, prima di lasciarvi, vi regalo una piccola chicca. Potete considerarlo il mio dono di Natale.
Stamani, infatti, Sky Cinema Christmas ha inaugurato la giornata natalizia con Babbo Bastardo, una commedia cinica e spietata che fa a brandelli e spazza via tutte le ipocrisie ed i finti buonismi a cui siamo abituati in questo periodo. Assolutamente imperdibile! Continua a leggere

Il ritorno di Masterchef Italia

Barbieri, Cracco e Bastianich

Barbieri, Cracco e Bastianich

Joe Bastianich, Carlo Cracco e Bruno Barbieri stanno tornando, annunciati da un battage pubblicitario senza precedenti per Masterchef Italia.
Video su internet, comparsate televisive praticamente in tutti i programmi Sky, il miniconcoso “Materchef per un giorno”, perfino la citazione nella pubblicità della versione americana, con la scusa del concorrente italiano, si sono accompagnati agli spot televisivi che puntano, fondamentalmente, sulle caratteristiche dei giudici.

Quello con Cracco (che potete vedere cliccando qui) dice: “sempre più intransigente, sempre più accattivante, sempre più avvincente, in cucina non c’è ingrediente migliore della passione ” e si vede lo chef che si sgola con il suo solito fare garbato.
Quello con Barbieri (qui) dice: “appassionante divertente, interessante, non c’è ingrediente migliore della semplicità”, e c’è lui che si atteggia a saggio.
Quello con Bastianich (qui) dice: “provocatorio, pungente e deciso, non c’è ingrediente migliore della determinazione” e si vede lui che cerca di battere il record di lancio del disco col piatto di un concorrente.

Il fatto è che una delle caratteristiche di questi show è che le vere star non sono mai i concorrenti, quanto la giuria. Continua a leggere

Primarie Pd: Sky, i tre porcellini, e l’occasione mancata

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati

Vuoi fare un confronto serio, un evento televisivo innovativo (almeno in Italia), e dare strumenti ai cittadini per formarsi un’opinione?
E’ facile. Prendi 15 elettori, studenti, lavoratori, imprenditori, docenti, disoccupati, e li metti di fronte ai politici. E obblighi questi a confrontarsi con un fuoco di fila di domande scomode, magari a cui non sanno nemmeno rispondere. Insomma porti i porcellini tra le fauci del lupo e vedi chi è in grado di costruirsi una casa di paglia, chi una di legno e chi una di mattoni.
Ma questo è chiedere troppo: non lo farebbe la tv, non vorrebbero correre il rischio gli intervistati.

E così Sky, a distanza di un anno, ci riprova e invita i tre porcellini, al secolo Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati al “Confronto tra i candidati alle primarie del Pd“.
E a loro basterà costruire tre castelli di sabbia per uscirne sani e salvi. Continua a leggere

Dinner Date: come ti cucino la tipa a cena

Veronica

Se non sapete cantare e vi siete disperati scoprendo “Sing Date“, non temete perché su SkyUno non si fanno mancare niente.
Capita infatti di imbattersi anche in Dinner Date, il programma tv per rimorchiare cucinando.
Se non sapete né cantare né cucinare, ma siete campioni condominiali di tiro alla pantegana, avete solo da aspettare e sperare che qualcuno inventi Hunting Date. Oppure potreste anche fare all’antica e imparare ad approcciare una persona conosciuta in modo normale.
Dinner Date è un programma televisivo britannico andato in onda su ITV STV e UTV per tre stagioni, dal 2010 al 2012, e poi, giustamente, abortito.

Veronica, 29 anni, americana trapiantata a Londra, cerca l’uomo giusto sfogliando cinque menu, e scegliendone tre. Poi scroccherà tre cene a casa dei rispettivi autori, e ne sceglierà uno per una “cena romantica” al ristorante. Continua a leggere

I Delitti Del BarLume: Timi investigatore, tra Dylan Dog e Malaussène

Uno strepitoso Filippo Timi incolla 520000 spettatori davanti alla tv con il primo episodio de I Delitti Del Barlume (andato in onda lunedì alle 21:10), e considerando che parliamo della pay tv di Sky, sono degli ottimi numeri per un esordio.
La miniserie in due episodi, tratta dai romanzi di Marco Malvaldi, è partita col piede giusto.
A parte qualche sbavatura sopportabile (per esempio un’esagerata caratterizzazione toscana dei personaggi che vorrebbe far ridere, ma si limita a far sorridere), si tratta di un prodotto fresco, nuovo, godibile, leggero ma non banale, complessivamente ben fatto.

Massimo Viviani è un giovane matematico che ha fatto tredici al totocalcio (c’è ancora qualcuno che gioca al totocalcio?) e ha deciso di aprire un bar: il Bar Lume.
Gli avventori abituali del bar sono 4 vecchietti , fra cui lo zio di Massimo.
I quattro arzilli moschettieri tormentano il povero barista dalla mattina alla sera, e la notte popolano i suoi incubi. Continua a leggere

Filippo Timi: indagini da bar

Filippo Timi

Filippo Timi

Dopo Quo Vadis Baby, Romanzo Criminale, Faccia D’Angelo, continua la sperimentazione seriale di Sky.
Arriva, infatti, su Sky Cinema la nuova miniserie tv “I delitti del BarLume“, tratta dai fortunati romanzi di Marco Malvaldi.
Composta da due episodi della durata di meno di 80 minuti, la serie, ambientata nella provincia toscana, ha per protagonista Filippo Timi nei panni del barista Massimo.

Ex matematico, lascia la facoltà per gestire un piccolo bar di provincia, costantemente “occupato” da un gruppo di fanatici attempati(nelle interviste Timi li definisce quattro “Colombo” in pensione, caserecci, che ne azzeccano una su quattro) che, per spezzare la noia tra una partita a carte  l’altra, si improvvisano detective e lo coinvolgono, suo malgrado, nelle indagini sui delitti avvenuti nella zona. Continua a leggere