Boris, il capolavoro che ha denunciato la tv “a cazzo di cane” (II Parte)

Boris – Gli scenggiatori (Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo, Andrea Sartoretti)

Il secondo capitolo (il primo lo trovate cliccando qui) dell’analisi su Boris non può che aprirsi con gli sceneggiatori.
Torre, Ciarrapico e Vendruscolo, con un’autoironia di livello veramente raro, inseriscono tre personaggi anonimi (nel vero senso della parola, non vengono mai chiamati per nome), nel ruolo degli sceneggiatori, interpretati da Valerio ApreaMassimo De Lorenzo e Andrea Sartoretti.
Tre allegri fancazzisti strapagati, raccomandati, iscritti a “Sceneggiatura Democratica”, la correnti di sinistra della lobby degli sceneggiatori.
I tre passano il tempo a cazzeggiare, e riducono il proprio lavoro al minimo indispensabile, anzi spesso anche a molto meno.
Chiudono tutte le scene su personaggi basiti, preparano la “sotto-trama comica” scrivendo “qui gli attori improvvisano una scena comica”, e, nella terza stagione, saccheggiano a mani basse serie tv americane spacciandole per loro.
Da malore la sequenza della “festa del grazie”: i tre delinquenti hanno italianizzato la festa del ringraziamento, sostituendo il tacchino con le quaglie e quando arriva il giorno delle Continua a leggere

I Delitti Del BarLume: Timi investigatore, tra Dylan Dog e Malaussène

Uno strepitoso Filippo Timi incolla 520000 spettatori davanti alla tv con il primo episodio de I Delitti Del Barlume (andato in onda lunedì alle 21:10), e considerando che parliamo della pay tv di Sky, sono degli ottimi numeri per un esordio.
La miniserie in due episodi, tratta dai romanzi di Marco Malvaldi, è partita col piede giusto.
A parte qualche sbavatura sopportabile (per esempio un’esagerata caratterizzazione toscana dei personaggi che vorrebbe far ridere, ma si limita a far sorridere), si tratta di un prodotto fresco, nuovo, godibile, leggero ma non banale, complessivamente ben fatto.

Massimo Viviani è un giovane matematico che ha fatto tredici al totocalcio (c’è ancora qualcuno che gioca al totocalcio?) e ha deciso di aprire un bar: il Bar Lume.
Gli avventori abituali del bar sono 4 vecchietti , fra cui lo zio di Massimo.
I quattro arzilli moschettieri tormentano il povero barista dalla mattina alla sera, e la notte popolano i suoi incubi. Continua a leggere

Filippo Timi: indagini da bar

Filippo Timi

Filippo Timi

Dopo Quo Vadis Baby, Romanzo Criminale, Faccia D’Angelo, continua la sperimentazione seriale di Sky.
Arriva, infatti, su Sky Cinema la nuova miniserie tv “I delitti del BarLume“, tratta dai fortunati romanzi di Marco Malvaldi.
Composta da due episodi della durata di meno di 80 minuti, la serie, ambientata nella provincia toscana, ha per protagonista Filippo Timi nei panni del barista Massimo.

Ex matematico, lascia la facoltà per gestire un piccolo bar di provincia, costantemente “occupato” da un gruppo di fanatici attempati(nelle interviste Timi li definisce quattro “Colombo” in pensione, caserecci, che ne azzeccano una su quattro) che, per spezzare la noia tra una partita a carte  l’altra, si improvvisano detective e lo coinvolgono, suo malgrado, nelle indagini sui delitti avvenuti nella zona. Continua a leggere