Arriva Les Revenants: dalla Francia i morti che ritornano a casa

revenants

Les Revenants

Attraversano le Alpi e arrivano anche da noi “Les Revenants!”, i protagonisti di una serie televisiva francese del 2012, creata  da Fabrice Gobert, vincitrice dell’Emmy 2013 come miglior serie televisiva drammatica e già diffusa in tanti Paesi come Belgio, Regno Unito, Stati uniti e molti altri.
Si tratta di un adattamento dell’omonimo film del 2004, di Robin Campillo, selezionato per la 61° Mostra del Cinema VeneziaLa storia si svolge in un tranquillo paese di montagna. Tranquilla almeno finché alcune persone, decedute in circostanze e in momenti molto diversi, tornano improvvisamente in vita. Non si tratta però dei morti viventi a cui The Walking Dead ci ha abituati ma di qualcos’altro. Continua a leggere

True Detective: un mix perfetto per la rivoluzione del noir

La locandina di True Detective

La locandina di True Detective

Come usare un noir per raccontare i comportamenti umani, per costruire un viaggio dentro l’anima, in cui l’indagine resta sullo sfondo e affiorano, come richiamate in superficie da affascinanti sirene, le debolezze, le ansie, i demoni dei protagonisti?
Semplice: basta saper scrivere, e Nic Pizzolatto si è rivelato bravissimo.
Sì, perché una grande capacità di scrittura può permetterti di allontanarti dalla trama per approfondire i risvolti psicologici  e i drammi esistenziali, in un percorso introspettivo che, rivolto allo spettatore, lo mette davanti ai dubbi morali e filosofici dell’esistenza. Continua a leggere

“Esiste una sola regola: o cacci o vieni cacciato”: il ritorno di House of Cards

Frank Underwood

Kevin Spacey è Frank Underwood

Ci era mancato il sorriso cinico di Frank Underwood, la sua freddezza, il suo muovere i fili dei burattini, il suo sguardo in camera che, per una volta, ci lascia in attesa, fino ad un brivido finale quasi da film horror, quasi da Shining. Ci era mancata Claire, il suo mistero, il male ed il bene mescolati tra loro, l’ipocrisia, il ricatto, la vendetta.
E ci era mancata Zoe, la professionalità e l’arrivismo, la sicurezza ed i sensi di colpa, il fascino e la corruzione.
Ieri sono tornati, dopo soli pochi mesi di attesa, ed è stato un ritorno col botto: belle, bellissime, le prime due puntate della nuova stagione.
Non mi addentrerò in un’analisi completa della serie, che potete trovare cliccando qui, ma è impossibile non dire niente su questo inizio di stagione.
Vi avviso subito che, se non avete visto le puntate, dovete fermavi qui, oppure andare avanti a vostro rischio, perché il post conterrà del fastidiosissimo spoiler! 
Continua a leggere

Band of Brothers: la storia della compagnia Easy

La Compagnia Easy

La Compagnia Easy

Non amo molto Steven Spielberg, e nemmeno Tom Hanks. Ancora meno mi piacciono quei film di guerra in cui gli americani esaltano sé stessi come eroi e salvatori del mondo.
Quindi ho approcciato la loro produzione “Band of Brothers“, miniserie del 2001 in una sola stagione, riproposta da Sky Atlantic durante l’estate, con questo stato d’animo.
Anche perché si presenta come spin off di “Salvate il Soldato Ryan” che io mi sono ufficialmente rifiutato di vedere.
Eppure, dopo poco, mi sono lasciato prendere, più che dalla storia, dal ritmo e dalle inquadrature, dai lunghi piani sequenza dentro le trincee, dalla telecamera a spalla che rende perfettamente l’idea del caos in battaglia.
Continua a leggere

Ian Fleming vs James Bond: viaggio alle radici di 007

gffk

Dominic Cooper è Ian Flming

Quanto c’è di James Bond in Ian Fleming?
E’ quello che si propone di scoprire la nuova miniserie tv in 4 puntate in onda su SkyAtlantic.
Anzi, in realtà, è ciò che pretende di raccontarci, perché se è pur vero che Fleming è stato un ufficiale della Royal Navy, ed un agente del servizio informazioni della Marina Britannica, da qui a mostrarlo come il suo personaggio ne passa.
Lo sforzo di “Fleming – l’uomo che voleva essere James Bond“, serie britannica prodotta dalla BBC America, è proprio quello: dettagli su dettagli cercano, in qualche modo, di fondere i due personaggi, portando via Fleming dalla sua originale dimensione storica (seppur certamente avventurosa) e riproponendocelo come l’affascinante spia inglese, dall’infallibile fascino seduttore, presuntuoso e sicuro di sé, soprattutto nei confronti dei superiori. Continua a leggere

Nano nano Mork, ma il professor Keating era insopportabile

Robin Williams è Mork

Quando muore una persona famosa i social network impazziscono e, mediamente, incontriamo tre tipologie di commentatori.

I maniaci della citazione: a loro vanno bene tutte, più banali sono e meglio è , anche se c’è sempre quello che usa google per ore, fino a trovare la citazione che non conosce nessuno, ovviamente nemmeno lui. Tra questi c’è una gara a definire il morto sempre “il migliore” e a riscoprirlo grande artista anche se non lo è mai stato, uomo giusto e onesto ma, soprattutto, punto di riferimento della propria vita. Tra questi i migliori sono quelli convinti di dar loro la notizia al mondo. Così, di solito, pubblicano un pezzo con tanto di annuncio: è morto taldeitali! Oh grazie, meno male, nel mio bunker sotterraneo in Uganda non era giunta la notizia.
Continua a leggere

Il Trono di Spade: la notte dei guardiani

Jon Snow guarda l'incendio di Mance

Jon Snow guarda l’incendio di Mance

COMMENTO EPISODIO 4×9 DE IL TRONO DI SPADE: IL CORAGGIO DI POCHI

Molti fan sono rimasti parecchio delusi da questo ultimo episodio, tutto incentrato sullo scontro al Castello Nero tra i Bruti e i Guardiani della Notte.
Io, invece, trovo che sia una puntata molto ben fatta, emozionante ed in pieno stile Trono di Spade.
Esattamente come nella 2×9 (la Battaglia delle Acque Nere), quando non ci furono morti eccellenti, come invece abbiamo avuto nelle stagioni dispari, la puntata è interamente dedicata alla battaglia, con i “Corvi” accerchiati: da un lato, oltre la barriera, l’esercito di Mance Ryder, dall’altro, alle porte del castello, le avanguardie di Tormund, Ygritte e dei Thenn. E, in fondo, da quanto tempo non si vedeva una battaglia? Continua a leggere

Gomorra: un finale all’altezza per la più bella fiction italiana di sempre

Genny e Donna Imma al funerale di Danielino

Genny e Donna Imma al funerale di Danielino

Con un finale oltre ogni aspettativa si è conclusa martedì la prima stagione di Gomorra-La Serie, il prodotto di fiction italiano probabilmente più riuscito di sempre (per leggere clicca qui).
Grazie alla bravura dei tre registi (Sollima, Comencini e Cupellini), ad un cast straordinario e ad una scrittura precisa e coraggiosa, finalmente sulla nostra tv è arrivata la qualità.
Ma bisogna anche ringraziare i produttori che ci hanno creduto e investito, perché Gomorra è una super-fiction, con un budget mai stanziato prima, che nulla ha da invidiare ai prodotti d’oltreoceano che tanto osanniamo da anni. Tutto così nuovo per i nostri standard. Continua a leggere

Sky, un martedì pazzesco! I fantastici episodi di Gomorra, C’era Una Volta e Agents of S.H.I.E.L.D.

Skye Coulson e Fitz

Skye, Coulson e Fitz

Che serata ieri sera su Sky!
Prima, Fox ci ha regalato la spettacolare puntata di Agents of S.H.I.E.L.D (clicca qui) con un finale incredibile, e l’episodio della svolta per C’era Una Volta.
Poi Sky Atlantic ha proposto due puntate pazzesche di Gomorra: dure, durissime, ricche di colpi di scena, adrenalina, suspense.
Ma andiamo con ordine.
La serata inizia con gli uomini di Coulson che devono difendersi dallo stesso S.H.I.E.L.D. infiltrato dall’HYDRA. Avevamo lasciato, nell’ultima puntata, Coulson vs Mey Continua a leggere