Il Trono di Spade: Tyrion cerca il campione e Daenerys il goldone

Tyrion e Jaime Lannister

Tyrion e Jaime Lannister


COMMENTO EPISODIO 4×7 DE IL TRONO DI SPADE: IL CAMPIONE

Io posso capire che qualcuno non ami guardare la tv, ci mancherebbe. Quello che mi chiedo è come si possa, invece, guardarla senza andare pazzi per Il Trono di Spade.
Questa quarta stagione, poi, è straordinaria. Episodio dopo episodio, un crescendo che ci porta piano piano verso il finale e soprattutto verso l’episodio nove, che ormai, ogni anno, attendiamo come fosse il giorno dell’apocalisse.
Il settimo episodio è evidentemente di transizione, anche perché siamo tutti in attesa del processo per combattimento invocato da Tyrion.
A chi chiederà di fargli da campione? Continua a leggere

Il Trono di Spade: un immenso Tyrion Lannister

La città di Bravos


COMMENTO EPISODIO 4×6 DE IL TRONO DI SPADE: LE LEGGI DEGLI DEI E DEGLI UOMINI

Una delle puntate più belle in assoluto, e non solo della stagione ma dell’intera serie. Un crescendo inarrestabile che parte dall’arrivo di Stannis a Bravos e si conclude con un epico monologo di Tyrion al processo per l’omicidio di Joffrey: una prova attoriale straordinaria per Peter Dinklage.

L’attacco è subito spettacolare, con l’inquadratura aerea della nave di Stannis che passa sotto le gambe del colosso di Rodi, che gli scenografi hanno evidentemente scopiazzato, anche se da bravi fan lo chiameremo “omaggio”. Il legittimo re e il fido Davos sono lì per chiedere un prestito, che all’inizio viene rifiutato, dimostrando che le banche sono uguali dappertutto, in Italia, in Europa, e a Westeros. Continua a leggere

Il Trono di Spade: la svolta di Jon Snow

 

L'incoronazione di Tommen

L’incoronazione di Tommen


COMMENTO EPISODIO 4×5 DE IL TRONO DI SPADE: L’ULTIMA NOTTE DEI RIBELLI

La puntata si apre con l’incoronazione di Tommen (infatti in lingua originale si intitola “First Of His Name” ma in Italia, si sa, i titolisti sono fantasiosi) e quando il sacerdote recita “e possa la vecchia che conosce il destino di ogni uomo, mostrargli il cammino da percorrere”, io penso “ma sì, affidatelo alla vecchia che già ha fatto un buon lavoro col fratellino schizofrenico”. Intanto il re ha occhi solo per le tette di Margaery, ma la mamma è sempre la mamma, e infatti Cersei, prima si mette sulla traiettoria visiva, poi prende in pugno la situazione e va a fare la simpaticona con la vedova nera. Io se fossi nella giovane Tyrell non mi fiderei nemmeno per un istante, ma Margaery è già oltre. Continua a leggere

Il Trono di Spade: la verità sulla congiura

Daenerys conquista Meereen

Daenerys conquista Meereen

COMMENTO EPISODIO 4×4 DE IL TRONO DI SPADE: IN CERCA DI UN COLPEVOLE

La puntata inizia con Verme Grigio che, per fare colpo su Daenerys, pensa bene di buttarla sulle affinità intellettuali, e si mette a studiare, nella speranza che una lingua più sciolta possa sopperire al piccolo dettaglio di essere un eunuco.
D’altra parte, se è vero che uccide più la penna che la spada, perché mai non dovrebbe funzionare?
Ma la Madre dei Draghi lo richiama all’ordine: c’è da fomentare la rivolta degli schiavi di Meereen. E mentre il vessillo dei Targaryen sventola imperioso sulla città, (bellissima la scritta sul muro “kill the masters” che fa molto Paolo Pietrangeli) Daenerys entra con Continua a leggere

Gomorra-la serie: la camorra sbarca su Sky e lo fa in grande stile


Tre registi, Stefano Sollima (Romanzo Criminale), Francesca Comencini (Lo Spazio Bianco) e Claudio Cupellini (Lezioni di Cioccolato) si alternano in una grande produzione che ha i numeri di un kolossal: 30 settimane di riprese, 156 location, 225 attori escluse le comparse, 15 milioni di budget e ben 40 Paesi, tra cui gli Usa, che ne hanno comprato i 12 episodi della prima stagione. Perfino la mitica HBO (Lost, Il Trono di Spade), ne ha acquistato i diritti per la Scandinavia ed il Sud America.
Ha fatto il suo esordio ieri, su Sky Atlantic e Sky CinemaGomorra-la serie“,prodotta da Sky Atlantic, CattleyaFandango e La7 (che ultimamente ha fiutato l’aria e collabora spesso con le migliori produzioni Sky). Continua a leggere

Tra stupri, incesti e processi farsa, al Trono di Spade si gioca a Cluedo

Cersei e Tommen

Cersei e Tommen ed il cadavere di Joffrey

COMMENTO EPISODIO 4X3 DE IL TRONO DI SPADE: “LA FUGA

Cersei è l’unica persona che non ha niente a che fare con questo omicidio, il che lo rende unico rispetto a tutti gli altri omicidi ad Approdo del Re“, afferma dalla sua cella Tyrion Lannister parlando con Podrick.
E in effetti non ha tutti i torti: davanti al capezzale del bastardello biondo, che con le pietre dipinte e poggiate sugli occhi fa ancora più impressione che da vivo, ognuno pensa agli affari suoi e solo la Regina Madre piange.
Il fratello Tommen chiacchiera amabilmente col nonno a proposito dei prossimi impegni da futuro re. Il caro vecchio Tywin nemmeno guarda cadavere, ma si limita a spiegare al bambino che se non vuole fare la stessa fine del fratellino gli conviene essere saggio, ovvero fare tutto quello che dice lui. Nemmeno una lacrima, che carini.

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Il Trono di Spade: GOT save the King

Joffrey Baratheon

Joffrey Baratheon

Era il momento che tutti gli appassionati aspettavano fin dall’inizio della prima stagione. Ma siccome questa non è una serie tv come le altre, e la quarta non è una stagione come le altre (ce lo avevano detto in tutti i modi, ma chi poteva pensare ad una roba simile?), la HBO, come se niente fosse, lo ha piazzato così, alla seconda puntata: la morte di Joffrey Baratheon.
E’ una morte violenta, anche dal punto di vista dell’impatto visivo, ma devo ammettere che avrei voluto la soddisfazione di vederlo morire per mano Stark, (magari di Arya) o almeno che prima di morire fosse venuto a sapere di non essere il vero erede di re Robert.
Niente di tutto questo: con il sangue che cola dalle narici, il viso bluastro e le vene degli occhi esplose, il re bambino toglie il disturbo.  Continua a leggere

Il Trono di Spade: il primo spettacolare episodio della quarta stagione


Come tutti i fan de Il Trono di Spade sanno, quest’anno Sky ha deciso di mandare in onda sia la versione in lingua original che quella doppiata in italiano, con una decina di giorni di distanza. Per evitare lo spoiler nei confronti di chi segue solo la versione italiana ho deciso di pubblicare la rubrica al sabato, seguendo la cronologia di quest’ultima. Chi invece fosse ancora più indietro…beh si arrangia, ché io non posso mica pensare a tutti!

Lo spettacolare prodotto targato HBO che, non ci sono dubbi, come e più di Lost ha cambiato per sempre il mondo delle serie tv,  e che sta battendo tutti i record di ascolti, è ormai giunta alla quarta stagione (che dovrebbe rappresentarne il giro di boa), ed è diventata un fenomeno cult internazionale.
Ma parliamo di una produzione maestosa e coraggiosa, capace di sfidare tutti i limiti della narrazione televisiva, oltre che della tecnica. Continua a leggere

Un buon non compleanno a Se Telecomando: sei mesi di blog


Se Telecomando compie sei mesi, e io ne approfitto per fare il brunello e pubblicare un minipost della serie “facciamo il punto”, risparmiandomi l’analisi del programma tv di oggi.
Partiamo da una domanda: cosa spinge una persona a diventare un blogger? Innanzitutto il delirio narcisistico di pensare che agli altri interessino tantissimo le tue paranoie (figuriamoci un post pieno di inutili statistiche come questo), siano esse politiche, sociali, culturali, filosofiche, ludiche. L’idea, cioè, che tu scrivi per fare un servizio agli altri e non per esaltare la tua autostima.
Detto questo, al netto del contenuto, esistono due tipologie di blogger: il saltuario ed il costante. Continua a leggere

The Crazy Ones, la sitcom che omaggia Steve Jobs


Kelly, il motivo che mi ha fatto entrare in pubblicità, oltre a mio padre, è stato lo spot della Apple del ’97. Sai chi c’era in quello spot? Gandhi, John Lennon, Martin Luther King Jr, Picasso. Quando la Apple fece quello spot, non aveva neanche un prodotto da vendere. Stava promuovendo un’idea.”
Sta tutto in questa frase pronunciata da Sidney Roberts, il senso di The Crazy Ones.

Simon Roberts (Robin Williams) è il vulcanico titolare di un’agenzia pubblicitaria, brillante, geniale, esuberante, decisamente infantile.
Gli fa da contraltare la figlia Sidney (Sarah Michelle Gellar), che invece è razionale, precisa, organizzata e cerca, in qualche modo, di mitigare, almeno davanti ai clienti della Roberts Advertising Agency, l’impatto devastante del padre.
Accanto a loro troviamo Zach Cropper, copywriter, l’art director Andrew Kennedy, la copy editor Lauren Slotsky.
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