Dopo aver monopolizzato l’attenzione dei media e dei social network in occasione della sua nascita, ecco che i riflettori tornano su George Windsor, meglio conosciuto come George di Cambridge, il royal baby.
In occasione del primo compleanno del terzo successore in linea diretta al trono britannico, Sky ha mandato in onda uno speciale, che troverete anche nel servizio On Demand, dal titolo “Il Principe George un anno dopo“.
Con un piccolo dettaglio: il principe George non c’è.
O meglio: lo si intravede per qualche istante nelle inquadrature subito dopo la nascita, per riapparire a solo al 37° minuto su 48 di trasmissione. Continua a leggere
Archivio mensile:luglio 2014
Maurizio Costanzo Show: operazione amarcord
C’è stato un giorno preciso in cui ho smesso di guardare il Maurizio Costanzo Show. Già da un po’ di tempo era abbondantemente scaduto, ma quel giorno del ’99 in cui invitò il Gup del caso Tortora il quale, alla domanda “ma lei si scusa per aver rinviato a giudizio Tortora?” rispose “no, dagli elementi che avevo il rinvio a giudizio era dovuto. Poi mi spiace per com’è andata”. A quel punto Costanzo, inviperito, ripeté più volte “ma io l’ho invitata qui perché lei si scusasse!”. Cioè aveva invitato un ospite che doveva dire obbligatoriamente quello che voleva lui.
Costanzo ha avuto una carriera importante in tv, che non si può certo derubricare a questa polemica. Continua a leggere
Ma che gatto indemoniato, è il padrone ad essere un pazzo!
Abbiamo visto di tutto in tv: quello che ti trova lavoro, quello che ti sistema il ristorante, quello che ti sistema la casa, quello che ti sistema il giardino, quello che ti sistema la moglie…chi mancava? Ma è ovvio! Quello che ti sistema il gatto!
Ed eccolo Jackson Galaxy, versione Harley Davidson di Rocco Papaleo, musicista di notte, comportamentista per gatti di giorno!
Fondamentalmente gira case, ma solo se seguito da una telecamera, si fa graffiare da un gatto, poi suggerisce al proprietario qualche compito da svolgere( fallo giocare, portalo in giro al guinzaglio) infine torna e “gattifica” l’ambiente, ovvero crea degli spazi adatti ai gatti. Continua a leggere
Coca Cola Summer Festival: una canzone ci seppellirà
Io non ce l’ho con Alessia Marcuzzi, anzi, l’ho anche difesa per quanto riguarda lo Spot Activia! E’ lei che mi provoca con programmi come Extreme Makeover Home Edition Italia.
In queste settimane, invece, insieme ad Angelo Baiguini e Rudy Zerbi, conduce il “Coca Cola Summer Festival“, che altro non è che una riproposizione del Festivalbar, sponsorizzato dalla Coca Cola.
Si tratta, in sostanza, di una gara canora live, con voto tramite il sito web di radio Rtl 102.5 che viene poi (non si capisce come) filtrato con il numero di passaggi radio della singola canzone. Continua a leggere
Mediaset presenta Centoventi. Peccato che le immagini siano rubate ad Announo
A Mediaset sono completamente impazziti. E non parlo della guerra dei diritti tv appena conclusa, con la gelosia nei confronti degli incontri tra l’ amministratore delegato di Sky ed il Governo, né delle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi su Renzi.
Presentando due giorni fa il nuovo palinsesto, l’azienda di Cologno Monzese ha mandato in onda un video di promozione, che comprendeva tutte le principali novità e le conferme per la stagione televisiva che verrà.
Tra le nuove (agghiaccianti) proposte, come Rising Star, ennesimo talent canoro stavolta copiato da Israele, o Tu Sì Que Vales (talent anche questo, che sarà condotto da Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Geppi Cucciari), arriva anche un format che loro stessi definiscono “di avanguardia”, chiamato Centoventi. Continua a leggere
Temptation Island: niente isola, niente tentazioni, solo tristezza e banalità
Partiamo da un punto: Temptation Island è una roba falsa perfino nel nome, infatti è girata a Gaeta che è un’isola quanto io sono Britney Spears. Ma la regia inquadra ogni due minuti la spiaggia, tanto per restituirci l’atmosfera alla Robinson Crosue e farci dimenticare il dettaglio.
In compenso è un vero gioiello televisivo sfornato da menti raffinatissime (e, ovviamente, copiato dagli Usa): 5 coppie, magari di frequentatori abituali di reality e di programmi della De Filippi, quindi già esperti di pianti e litigi davanti alle telecamere, separate e “tentate” da 12 uomini e 12 donne (mancano solo le 12 scimmie!) che vengono chiamati con l’appellativo “single”. Cioè non sono Giuseppe o Francesca, per dire. No, sono il “single Giuseppe” e la “single Francesca“. Continua a leggere
The Leftovers: il racconto di un dramma corale in cui sparisce anche Ratzinger
E’ il volere di Dio? E’ stato Gesù Cristo a scendere sulla terra e a portare con sé i giusti, come dice la dottrina del “Rapimento della Chiesa“?
Beh, se così fosse, allora sarebbe normale che del gruppo degli scomparsi facesse parte pure Joseph Ratzinger, il Papa Emerito (che ovviamente, nel 2011, anno in cui è ambientata la sparizione, era ancora il Papa).
Già, perché nella realtà immaginata dallo scrittore Tom Perrotta e da Damon Lindelof, sceneggiatore principale di Lost, il 2% (ma poi perché giusto il 2%?) della popolazione umana, Ratzinger compreso, scompare all’improvviso, senza una spiegazione razionale.
Ma non è tanto la spiegazione dell’evento che interessa gli autori (anzi, c’è il fondato sospetto che la serie non si spinga nemmeno a cercarla, la motivazione), quanto la vita di coloro che sono rimasti, appunto, i Leftovers, “gli avanzi”, e la “reazione collettiva” al dramma. Continua a leggere
Due mostri felici e contenti? Finale di stagione per Agents of S.H.I.E.L.D.
Si è chiusa la prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. e, anche in questo ultimo episodio, adrenalina, colpi di scena ed ironia non sono mancati. Anzi.
C’è il ritorno del direttore Fury (uno strepitoso Samuel L. Jackson) che arriva giusto in tempo per salvare Fitz-Simmons dagli abissi e che poi ha un dialogo strepitoso con Coulson e Garrett (“mi vuoi dire che hai aderito all’ HYDRA perché hai capito male il mio discorso?!”), e c’è lo scontro tanto agognato tra May e Ward in cui lei ha la meglio con una mossa strepitosa: gli pianta il piede a terra con la sparachiodi e lo stende con un calcio volante. Continua a leggere
Top One: l’insostenibile leggerezza di Enrico Papi
Ho sempre considerato il sorriso di Enrico Papi uno dei più insopportabili dell’intero panorama televisivo, insieme a quello di Frizzi e a quello di Conti.
Ipocrita, esagerato, con gli occhi spiritati, sembra il sorriso del vecchio compagnone di mille avventure, quello che ha sempre una battuta per tutti, ma nel gruppo ride solo lui.
Bisogna dire, però, che è un uomo coerente, che mai ha pensato di smettere di sguazzare nel trash televisivo, anzi se ne fa alfiere orgoglioso.
E in questi giorni, in replica su Italia 1 con la vecchia edizione di Top One, raggiunge l’apice della sua (resistibile) ascesa in cui mai, dico mai, ha tentato un piccolo balzo verso una maturità professionale. Continua a leggere
La Casa degli Assi: ok il poker in tv, ma risparmiateci le lagne
Se vi piace il poker texas hold ‘em, non potete perdervi gli ultimi 20 minuti delle puntate de La Casa degli Assi.
Le partite sono divertenti e, se siete dei principianti, o degli appassionati vogliosi di carpire qualche segreto, la visione può essere interessante.
Non solo: tra i commenti di Luca Pagano e Alberto Russo, e le lezioni di poker di quest’ultimo, anche la “didattica”, se così vogliamo definirla, ha un certo peso.
Si giocano varie partite, alcune per conquistare chips, altre per le eliminazioni. I concorrenti vengono eliminati due alla volta e, spesso, sostituiti da altri che si qualificano online. L’ultimo che rimane in gara vince 50.000 euro.
Il problema, però, è tutto il resto del programma: due maroni da qui a Marrakech (dove, non si sa per quale motivo, si svolge l’intera vicenda). Continua a leggere








