Announo: i deliri di Salvini e la banana di Giulia Innocenzi

Lo studio di AnnoUno

Lo studio di AnnoUno

 

La seconda puntata di AnnoUno, “A chi la banana?” fa un passo avanti da un lato ed uno indietro dall’altro.
E sugli ascolti ha un lieve calo (8,7 che comunque è il doppio della media di La7), confermandosi, però, trending topic su twitter.
Sulla questione degli ascolti Santoro interviene rivendicando il valore della sua trasmissione e della sua redazione: “sulla stampa si legge ‘Innocenzi batte Santoro‘. Se andava male perdeva Santoro, visto che è andata bene ha perso Santoro“. Come dargli torto?
I servizi sono sempre di altissimo livello: i fascisti italiani che vogliono i migranti ai lavori forzati, oppure vorrebbero ucciderli e darli in pasto ai maiali, ma solo prima di aver fatto loro lo scalpo. Le immagini dei profughi siriani, e quelle del partito xenofobo svedese che Continua a leggere

AnnoUno esordio col botto, ma format da migliorare

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Giulia Innocenzi conduce AnnoUno

Diciamo subito come stanno le cose: ieri sera Announo ha pagato il prezzo della puntata d’esordio facendo emergere alcuni limiti, e probabilmente si potrà esprimere un giudizio completo dopo questa prima fase di rodaggio.
Giulia Innocenzi, visibilmente emozionata, ha optato per uno stile di conduzione minimal, scelta che ha pesato soprattutto alla presenza di un ospite straripante come Matteo Renzi.
I ragazzi da soli non sono stati in grado di fare da contraltare al politico con l’ego più smisurato dopo quello di Mr B, e se non fosse stato per un Travaglio in forma smagliante, nessuno gli avrebbe tenuto testa. Continua a leggere

Dalla squadra di Santoro arriva AnnoUno: il Paese visto dai giovani, il coraggio di sperimentare

Michele Santoro presenta AnnoUno

Michele Santoro presenta AnnoUno

In una scoppiettante conferenza stampa (che potrete vedere cliccando qui) per la presentazione della sua nuova creatura, già più volte annunciata nel corso della stagione, Michele Santoro si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.
E’ partito dalla supposta crisi del talk show, sottolineando come in soli dieci anni il duopolio Rai-Mediaset sia passato dal 90% degli ascolti a meno del 60% e che questo contesto non può non essere tenuto in considerazione quando si fanno certi conti. Poi ha voluto sottolineare che, pur non potendo fare gli ascolti che faceva in Rai, la sua trasmissione fa più del doppio della media di La7, mentre al giovedì sera Raidue, senza di lui, fa risultati prossimi allo zero. Continua a leggere

Ho visto un’atea in tv: la televisione italiana e le minoranze

Lilli Gruber

Lilli Gruber

Restando sul filone dei Papi e dei Santi, ché in questi giorni non s’è parlato d’altro, approfitto della puntata speciale di Otto e Mezzo, per fare un piccola riflessione su un tema: le minoranze nella tv italiana. Domenica sera, infatti, Lilli Gruber ha mandato in onda un punto di vista diverso,in una puntata dal titolo: “E’ tutto santo quel che luccica?“. In studio c’erano Massimo Franco del CorrierePadre Enzo FortunatoCarlotta Zavattiero, autrice del libro “Le lobby del Vaticano“, e Adele Orioli, dell’UAAR (Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti).

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Glob, diversamente italiani: il ritorno di Enrico Bertolino in Rai

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino è intelligente, garbato, sicuramente piacevole (anche se, essendo un comico, dovrebbe anche fare ridere ed è la cosa che gli riesce peggio), e il suo ritorno su Raitre con Glob, il format satirico sul mondo della comunicazione, è certamente una buona notizia, soprattutto per una rete che negli ultimi mesi ha avuto non pochi problemi.
Il sottotitolo di quest’anno è “Diversamente Italiani” perché,spiega lui stesso, “quest’anno non parleremo solo di comunicazione, ma anche del fatto che l’unica cosa che unisce gli italiani è che non sopportano di stare uniti. Ma questo Paese è fatto anche di lobby, di corporazioni, di tribù”.

La trasmissione, prevede i contributi del linguista Stefano Bartezzaghi, della giornalista di costume Candida Morvillo, di Fabrizio Casalino (che fa uno Schulz abbastanza divertente che prende in giro l’Italia) e di Alice Mangione che propone Betty Fan Page “la figlia del web che twitta posta tagga commenta” e cerca di parlare in 140 caratteri. Continua a leggere

Grillo Show a Bersaglio Mobile e Mentana si gode il colpaccio

Beppe Grillo durante l’intervista

Piaccia o non piaccia Beppe Grillo, quello di ieri sera, da parte del direttore del Tg La7, Enrico Mentana, è stato lo scoop del 2014 per quanto riguarda il giornalismo televisivo.
La conferma arriva anche dallo share: oltre l’11% con un picco, subito prima della mezzanotte, del 16,59%, e, in quel momento, è la trasmissione tv più seguita in assoluto. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo, l’hashtag #bersagliomobile passa la serata tra i trending topic.
Mentre la seconda parte del programma (ospiti Marco DamilanoFranco Bechis, Iacopo Jacoboni e Marianna Rizzo), risulta piuttosto noiosa, l’intervista di Mentana, registrata nel pomeriggio nella residenza toscana del comico genovese, è decisamente scoppiettante. Continua a leggere

Le Invasioni Barbariche: domande inutili, la lite Arisa/Venier e i sogni fetish-religiosi di Ornella Vanoni

Daria Bignardi

Daria Bignardi


Daria Bignardi
è un classico esempio di “vorrei ma non posso”. E’ gentile, educata, anche simpatica, probabilmente potrebbe essere un’amabile conversatrice a tavola.
Solo che fa televisione, e in televisione dovrebbe essere richiesto qualcosa in più.
Nonostante alcuni dei suoi ospiti siano anche interessanti (la settimana scorsa c’era Stefano Rodotà, per dire), le domande che pone sono quasi mai scomode e quasi sempre piacione. Si addentra nei dettagli della vita personale, fino quasi a dimenticarsi che c’è anche un pubblico e che non sta parlando con degli amici.

Inoltre, la ragazza, ha una fissazione per i titoli di film. I suoi programmi si chiamano “Tempi Moderni” “L’Era Glaciale” fino all’attuale “Le Invasioni Barbariche” titolo di un bellissimo film canadese, oscar al miglior film straniero nel 2003, che vi consiglio vivamente di guardare. Continua a leggere

Di Battista può battere Renzi: Freccero vs Augias ad Otto e Mezzo

Carlo Freccero

Carlo Freccero

A volte capita di assistere a un dibattito tra persone civili. Ed è una cosa spiazzante.
Ieri sera ad Otto e Mezzo, in una puntata intitolata “Grillo contro tutti“, si sono confrontati, rispondendo alle domande di Lilli Gruber, Corrado Augias e Carlo Freccero.
Fermi su  posizioni ben distinte, i due si sono esibiti in un duello a colpi di fioretto com’è raro vederne oggi.
Augias, che è stato in questi giorni protagonista di una forte polemica con il M5S, è un chiaro sostenitore di Renzi e del percorso di riforme da questi annunciato.
Freccero, che è uno dei massimi (e più coraggiosi) esperti di comunicazione del nostro Paese, è un uomo della sinistra affascinato dai cosiddetti grillini.

I due non si risparmiano bacchettate e frecciate, ma sempre nel solco di una discussione pacata e con la disponibilità all’ascolto reciproco, mantenendo però le distanze con un “lei” che sembra un po’ forzato. Continua a leggere

Santoro mette alla sbarra lo Stato. Che gli arresta il testimone!

Vincenzo Scarantino a Servizio Pubblico

Vincenzo Scarantino a Servizio Pubblico

Ancora una volta Servizio Pubblico dimostra di essere in perfetta sintonia col proprio nome, osando l’inosabile.
Prima una “intervista doppia” di Michele Santoro e Giulia Innocenzi a due deputati M5S Giulia Sarti e Luigi Di Maio, che verte, principalmente, sulla richiesta di messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica.
Successivamente, invece, la puntata entra a piedi uniti nella delicatissima questione della trattativa Stato-mafia. Argomento che, diciamocelo, è tabù per il 90% della tv italiana, e, quando se ne parla, viene definita sempre “presunta”.

Servizio Pubblico, invece, lo affronta di petto con una serie di incredibili esclusive. E con una ricostruzione straordinaria.
Oltre alle già tristemente famose videoriprese dei colloqui tra il capo di Cosa Nostra, Totò Riina, ed il suo compagno di passeggiate Alberto Lorusso, ecco le intercettazioni originali tra l’ex senatore Nicola Mancino e l’ex consigliere del Quirinale D’ambrosio, ormai defunto. Continua a leggere

Servizio Pubblico, anticipazioni intercettazioni Mancino D’ambrosio

Nicola Mancino e Giorgio Napolitano

Nicola Mancino e Giorgio Napolitano

Piccolo post per segnalare l’interessantissima puntata di questa sera di Servizio Pubblico, condotta da Michele Santoro, con in studio Marco Travaglio ed il direttore di Panorama  Paolo Mulè.
Il titolo della puntata sarà “Lo Stato Criminale” e si parlerà, ovviamente, delle ultime novità sulla trattativa Stato-Mafia.
Tanti gli scoop ed i servizi in esclusiva, tra cui le dichiarazioni del falso pentito Scarantino su chi lo ha indotto al depistaggio sulla strage di via D’Amelio, e le intercettazioni originali delle telefonate tra Mancino e D’Ambrosio, ai tempi consigliere giuridico del Quirinale, che hanno messo nei guai Napolitano, fino alla decisione di trascinare la Procura di Palermo davanti alla Consulta.
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