Conto Yellow, i lupi delle banche si travestono da agnelli

Conto Yellow, il nuovo conto di CheBanca!

Conto Yellow, il nuovo conto di CheBanca!

Dopo i politici quello che gli italiani odiano di più in assoluto sono le banche. Sono viste, non a torto, come corresponsabili della crisi economica in atto ormai da anni e mal si sopporta ogni mossa dello Stato in loro soccorso.
Ma, a differenza dei politici, le banche ci sanno fare, e già da qualche anno, hanno completamente trasformato il loro stile comunicativo, rendendolo più trendy, smart, funny, e se conoscete altri aggettivi inglesi alla moda aggiungeteli pure.
Il punto, però, è che a volte esagerano leggermente, e i primatisti assoluti confondere le cose sono quelli di CheBanca!. Continua a leggere

Spot da incubo per Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo

Gordon Ramsay si sdoppia e assume le fattezze, tutte italiane, di Carlo Cracco e di Antonino Cannavacciuolo.
Giovedì, infatti, su Skyuno partirà la prima edizione italiana di Hell’s Kitchen, condotta dal pluristellato giudice di Masterchef Italia, mentre il 7 maggio, su Foxlife arriverà la seconda stagione di Cucine da Incubo.
Ovviamente scriverò al momento giusto i relativi post, ma per ora voglio soffermarmi sullo spot.
Sì, perché da qualche giorno, sulla piattaforma satellitare, gira un doppio spot per i due programmi. Continua a leggere

Star Gran Ragù, ‘sta schifezza mangiala tu.


Alla Star i dipendenti, oltre ad essere tutti molto fotogenici e a tenerci a far sapere da quanti anni lavorano in azienda, vengono costretti a parlare come Qui Qui Qua, cioè uno inizia a parlare e l’altro conclude il discorso.
La prima è Alessandra Ventrella che ci dice: “in Star facciamo il ragù di casa per tutte le famiglie italiane (che culo che hanno le famiglie italiane!)”, poi si aggiunge Rosangela Agostini che ci comunica: “invece di due carote ne usiamo 130 kg!”, arriva anche Giuseppe Tresoldi con una voce che sembra quella di Borghezio: “invece di tre etti di carne ce ne mettiamo 600 kg!”,e conclude Annalisa Zambito “e invece di una pentola da due litri, ne usiamo una da duemila”. Continua a leggere

Imo Flora, tazze magiche e batteri buoni


Una ragazza, vestita di giallo, passeggia per strada. Alle sue spalle un negozio di fiori, mentre una giovane coppia, poco distante, cammina a braccetto guardandosi negli occhi. La musica di sottofondo è rilassante, io sto quasi per cascarci quando la dolce voce fuori campo dice: “uno dei segreti di un intestino sano è la flora batterica“. Ecco, ci siamo, si parla ancora una volte di donne che devono digerire o andare al cesso. Tra l’altro io starei anche cenando, ma dubito che questo interessi alla casa farmaceutica, agli autori dello spot, alla  voce fuori campo, o alla ragazza in giallo.

Quest’ultima, infatti, del tutto incurante di quello che accade intorno a sé, figuriamoci di quello che accade al di qua dello schermo, comincia a frugare nella sua borsa (ci fosse uno che guarda dove mette i piedi in questo spot), tira fuori una bella confezione di Imo Flora, e la porta ad altezza ventre.

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Danio Snack, perché le donne negli spot fanno solo sesso orale?


Alzi la mano chi non ha strabuzzato gli occhi davanti al nuovo spot del “Danio Snack” della Danone.
Lei è una donna in carriera, intenta ad illustrare le slide a quello che potrebbe essere un consiglio d’amministrazione, o, più probabilmente, vista l’ambientazione, una riunione col cliente di una campagna comunicativa.
Tutti la osservano ma, in agguato a capo tavola, c’è il “senso di fame”, ovvero un pupazzetto che sembra un po’ copiato dal vecchio Mr Chuck della Chupa Chups, il quale minaccia la sua tranquillità con fastidiosi rumori.

Lei prima sorride, cercando di ostentare indifferenza, poi assume uno sguardo come se la stessero sodomizzando, e  la voce fuori campo dice: il senso di fame ti molesta? Continua a leggere

Barbieri, Renzi e i datterini magici

Bruno Barbieri

Bruno Barbieri

Questo è un antipasto di Masterchef. Come sempre il commento alle puntate lo troverete domattina alle nove sulle pagine del blog, mentre oggi voglio proporvi una vera e propria chicca.
Finora, lo ammetto, mi sono trattenuto, ma adesso che la stagione sta finendo, non posso fare a meno di parlarvene, non posso più tacere!
Chi segue con attenzione le puntate sa che, durante gli stacchi pubblicitari del più noto show culinario, accade una cosa che ha spiazzato anche i telespettatori abituati a tutto: il giudice Bruno Barbieri fa il testimonial per lo spot della “Così Com’è“, che non è il disco degli Articolo 31, ma una marca di pomodori datterini in barattolo di vetro Continua a leggere

Spot farmaci: lei si gratta l’inguine, lui ha una morsa in testa, e i malati siamo noi?

Lo spot di Moment Act

Lo spot di Moment Act

Le pubblicità dei farmaci sono straordinarie! Riescono a raccontarti storie incredibili, senza mai, e dico mai, darti alcuna informazione utile sul farmaco stesso.
Anzi, mediamente fanno così: “oh, stai male? Vedi tutto in bianco e nero? Col nostro farmaco il mondo diventa a colori”. Fine della pubblicità.
Poi, scritto in modo che ti ci vorrebbe la vista di un’aquila, oppure detto a velocità supersonica affinché tu non lo capisca, ecco che arriva la  seguente informazione: “puòfartimalissimovietatoseseincintaobesasottopesoseseialtosoprailmetroessanta
obassosottoilmetroecinquantanondeviusarlosepersbaglioprendiladosesbagliatativ
engonodueporrisulnasoeuntartufonelculolannoscorsomiacuginausandolaèrimastai
ncintaanchesenonscopadalnovantatrè
“. Continua a leggere