Spot Wind: Panariello in palestra, si allena per fregarti

Ci deve essere un motivo, ignoto a noi comuni mortali, per il quale le pubblicità delle aziende telefoniche sono una più idiota dell’altra.
I testimonial sono quasi sempre degli attori comici (se così si può dire), come se noi al telefono ci raccontassimo solo barzellette.
Ma c’è di più: nulla di quello che dicono ha a che vedere col telefono. Potrebbe benissimo essere la pubblicità di un gelato, di un bagnoschiuma, dell’associazione nazionale scacchisti del pomeriggio, non cambierebbe nulla.

Una delle più insopportabili in assoluto è quella della Wind con Giorgio Panariello che, accompagnato da Vanessa Incontrada, va ad iscriversi in palestra. Dopo aver imitato Briatore, fatto battute ai giapponesi, essersi spacciato per uomo d’affari, essersi vestito da donna, ecco che ce lo ritroviamo versione fidanzato paffuto, bisognoso di dimagrire. Continua a leggere

Spot Vodafone: quella gran foca di Luciana Littizzetto

Io ho sempre avuto una certa stima per Luciana Littizzetto perché è intelligente, ironica, diretta, pungente, sagace, senza dubbio una delle teste migliori della televisione italiana. O almeno l’avevo fin quando non è stata colpita in pieno da un’ incudine.
No, perché solo una simile eventualità potrebbe  spiegarmi come faccia a sputtanarsi tanto prestando la voce ad una finta foca.

Innanzitutto lei fa satira, spesso satira sulla televisione e satira sulla pubblicità.
La satira, per sua stessa natura, spinge il pubblico a mettere in moto il cervello, a farsi critico,a diffidare, a porsi domande, ad andare a fondo. Ma anche ad affrontare le cose con leggerezza d’animo (che non vuol certo dire superficialità, vuol dire semmai non prendersi eccessivamente sul serio).
La pubblicità, invece, anche la più bella, o quella del prodotto migliore, tende ad ammaliare, a convincere, a catturare con dettagli e con escamotage comunicativi, l’attenzione dl potenziale cliente.
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