The Apprentice: Il Boss e quattordici ragionieri Fantozzi

Il Boss Flavio Briatore

Il Boss Flavio Briatore

Quattordici ragionieri Fantozzi tremano davanti alla finta porta del megadirettoregalattico in attesa che squilli il finto telefono e la finta segretaria li faccia entrare. Il silenzio è assoluto, gli sguardi bassi.
Improvvisamente lo squillo e lei, senza scoppiare a ridere, dice: “Il Boss vi aspetta”.
Tu ti aspetti di trovare Totò Riina, invece dentro ci sono due tizi anonimi e, tra loro, una poltrona in pelle umana.
Improvvisamente, una figura dai capelli argentei fa la sua apparizione. L’uomo si siede, li guarda con aria gravissima e dice loro: “salve, sono Flavio Briatore (nemmeno fossimo al Bagaglino, nda), ma d’ora in avanti, per voi, sono il Boss”.
A quel punto vorresti solo essere Enrico Ghezzi per montare una puntata di Blob con questa scena seguita dalla pernacchia di Totò. Continua a leggere

Masterchef: ospiti internazionali, ma solito stile provinciale

Graham Elliot con Joe Bastianich

Graham Elliot con Joe Bastianich

Dando un’occhiata ai commenti su facebook e su twitter, la cosa bella di Masterchef è che, esattamente come richiede il cinema postmoderno, dà l’impressione di svolgersi “hic et nunc”. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che, pur sapendo che il programma è stato registrato mesi fa, la gente faccia il tifo, si lamenti, e si rivolga ai giudici chiedendo l’eliminazione di questo o di quel concorrente, come se la cosa non fosse già avvenuta da tempo. Il che è un po’ come rivedere la finale di Messico ’70 e sperare che il risultato cambi.
In più gli autori, essendo dei professionisti del settore, sanno bene che alcuni personaggi tirano l’audience più di altri, e giocano parecchio su questo.

La gara inizia con la classica mystery box che oggi presenta, come pezzo forte, il carrè di agnello.
Mentre i concorrenti cucinano, Cracco decide di andare a distribuire un po’ di complimenti in giro. Inizia con un bel cazziatone ad Almo e termina sfottendo Eleonora e dandole, Continua a leggere

Quattro Matrimoni, tre “porcone” e il mio funerale

Paola, Desire, Marinella e Antonella

Paola, Desire, Marinella e Antonella

Ieri sera ho rischiato di morire.
Volevo regalarvi un commento sulla prima puntata del nuovo show,  in sei puntate, che Fox Life manda in onda, ogni mercoledì alle 21, trovata sul mio Sky “on demand”, ma le risate sono state talmente tante da portarmi vicino alle convulsioni e ad una crisi cardiorespiratoria.
Io ve lo dico, non so per quanto tempo ancora potrò fare questa vita, comincio ad avere una certa età!
Il programma in questione si chiama “Quattro Matrimoni In Italia”  e consiste nel malsano esperimento di mettere in competizione tra loro 4 spose che devono, a turno, votare i matrimoni delle altre concorrenti, e la coppia vincitrice si aggiudica un viaggio in una “località segreta” probabilmente scelta dalla Cia!

Una cosa che non si dovrebbe mai fare, quasi da denuncia per istigazione alla violenza!
Anzi chiedo alle autorità competenti di avviare un’indagine per scoprire se, a telecamere spente, ci siano state fatti di sangue tra le quattro belve.
Io vorrei chiedere a chiunque di voi sia sposato (e soprattutto a quelli che stanno per sposarsi, e chi ha orecchie per intendere, intenda), cosa direbbe vostra moglie se durante la cerimonia e la cena ci fossero tre perfette sconosciute che passano il tempo a criticare ogni aspetto del matrimonio davanti ad una telecamera. Continua a leggere

Masterchef come Secretary, la svolta sadomaso di Joe e Rachida

Tiziana Stefanelli tra Carlo Cracco e Bruno Barbieri

Tiziana Stefanelli tra Carlo Cracco e Bruno Barbieri

Cosa fa un gruppo di avvocati circondato da un branco di squali? Un buon inizio.
Questa volta però all’avvocato è stata assegnata la parte del buono.
Torna infatti negli studi di Masterchef Tiziana Stefanelli, vincitrice della seconda edizione, nonché unico concorrente nella storia di Masterchef a cui Cracco dà del lei.
E’ l’occasione per fare uno spottone al suo libro, ovviamente targato Masterchef, e per far dire a Bastianich “io vado in idicola cercare mio libro e trovo sempre questo in finestrina e mi incazzo!”(si suppone che la finestrina sia la vetrina).

L’avvocato ha il compito di decidere la mistery box della giornata, e di fare da consulente ai concorrenti, che la guardano con aria sognante, come se fosse la fata madrina di Cenerentola.
E in effetti, mentre gli aspiranti chef si recano da lei in processione, Tiziana, seduta su una sedia un po’ in disparte, dispensa consigli con l’aria saggia e sicura di chi ha già fatto la gavetta, e li chiama “gioia mia” e “tesoro mio”.
Se ci fossero stati il rosario e l’acqua benedetta nessuno avrebbe avuto da ridire. Continua a leggere

Masterchef, Capodanno coi botti: insulti, allusioni sessuali e tre eliminati

Da sinistra Laura, Salvatore, Emma e Michele

Da sinistra Laura, Salvatore, Emma e Michele

A segnare il vero inizio della nuova stagione di Masterchef, una volta terminate le selezioni, sono tre elementi.
Il primo è l’agghiacciante sigla d’apertura. Sulle solite note di Cook Me (che è perfino uscita su iTunes qualche mese fa, chi fosse interessato può trovarla qui) si vedono quei venti poveretti costretti a sorridere fingendo una corsa sul posto, roba che neanche Stanis Larochelle (questa è una chicca per intenditori)! Ora, premesso che il sorriso di qualcuno ce lo potevano anche risparmiare, la domanda è: ma chi è il coreografo della sigla di Masterchef? Er Canaro? “Ahò, regazzi famo così! Voi ve mettete a core, e noi ve firmamo! Ma nun dovete core pe’ davèro! Pe’ finta!”
Il segnale che manda la sigla è rassicurante: non vi preoccupate, troverete divertimento, cucina, cazziatoni, ma non avrete bisogno di accendere il cervello. Continua a leggere

Masterchef Italia: svolta made in Usa per le selezioni

I venti concorrenti di Masterchef Italia

I venti concorrenti di Masterchef Italia

Avevamo lasciato le selezioni a metà strada l’altra settimana (per leggere clicca qui), ed ecco arrivare la conclusione dello scorso giovedì.
Ma con una novità: dopo la prima selezione, la scrematura si svolge con una prova culinaria in due parti, proprio come la versione made in Usa, e non con la solita pelatura delle patate
Questo fa guadagnare un punto a questa nuova edizione: più cibo, meno chiacchiere.

Si inizia subito molto bene. Con un solo concorrente, il rumeno Alexandru che si presenta con l’anatra agli asparagi, Bastianich riesce a sputare due volte. Prima gli asparagi, poi l’anatra. La verità è che Alexandru è un vero duro, un impavido, ed entrando aveva detto: “buongiorno chef e buongiorno signor Bastianich“. Continua a leggere

Così Lontani, Così Vicini…e così noiosi

Al Bano

Al Bano

Sono lontani i tempi in cui Albano detto Al Bano (e già da questo si doveva capire la tempra artistica ed innovativa del personaggio) cantava “felicità è un bicchiere di vino con un panino” in coppia con Romina Power.
Nella sua vita erano arrivati l’oblio, e la telenovela della figlia scomparsa.
Poi, come un miracolo divino, L’Isola dei Famosi, che come scopo aveva proprio quello di lanciare o rilanciare gente personaggi assolutamente inutili, ce lo ha riportato in mezzo ai piedi.
E così eccolo, su Raiuno, insieme a Cristina Parodi, una che s’è spacciata per tanti anni per giornalista ma poi ha trovato la sua vera dimensione nella tv di costume, a presentare “Così Lontanii Così Vicini“.

Il format, una via di mezzo tra “Carramba Che Sorpresa” e “Chi L’Ha Visto?”, è davvero pietoso.
Funziona così: la gente si cerca per 40 anni, poi arrivano loro e li trovano in 40 secondi. Continua a leggere

Masterchef Italia: Bastianich e il “grazi grazi”


Non poteva iniziare che così: nel giorno del giudizio brulicanti sciami di mortali attendono ansiosi di essere ammessi al cospetto degli dei.
Il destino di ognuno di loro è nelle mani della potente trinità, ed il sacro verbo provocherà gioie e dolori, risa e lacrime, speranze e frustrazioni.
E così Zeus, Ade e Poseidone, seduti sui loro troni, sputano sentenze, condannano o assolvono, quasi per capriccio.

C’è qualcosa di umanamente curioso nel rapporto tra i giudici di Masterchef e i concorrenti. I primi possono scherzare, sfottere, rimproverare, zittire, perfino fare apprezzamenti sulla vita privata. I secondi, invece, devono subire, dare del lei e sentirsi rispondere col tu, abbassare la testa e mostrare rispetto e devozione.
Perfino i più spavaldi rischiano di essere travolti dalle personalità severe di Cracco, Barbieri e Bastianich. Continua a leggere

Il ritorno di Masterchef Italia

Barbieri, Cracco e Bastianich

Barbieri, Cracco e Bastianich

Joe Bastianich, Carlo Cracco e Bruno Barbieri stanno tornando, annunciati da un battage pubblicitario senza precedenti per Masterchef Italia.
Video su internet, comparsate televisive praticamente in tutti i programmi Sky, il miniconcoso “Materchef per un giorno”, perfino la citazione nella pubblicità della versione americana, con la scusa del concorrente italiano, si sono accompagnati agli spot televisivi che puntano, fondamentalmente, sulle caratteristiche dei giudici.

Quello con Cracco (che potete vedere cliccando qui) dice: “sempre più intransigente, sempre più accattivante, sempre più avvincente, in cucina non c’è ingrediente migliore della passione ” e si vede lo chef che si sgola con il suo solito fare garbato.
Quello con Barbieri (qui) dice: “appassionante divertente, interessante, non c’è ingrediente migliore della semplicità”, e c’è lui che si atteggia a saggio.
Quello con Bastianich (qui) dice: “provocatorio, pungente e deciso, non c’è ingrediente migliore della determinazione” e si vede lui che cerca di battere il record di lancio del disco col piatto di un concorrente.

Il fatto è che una delle caratteristiche di questi show è che le vere star non sono mai i concorrenti, quanto la giuria. Continua a leggere

Dinner Date: come ti cucino la tipa a cena

Veronica

Se non sapete cantare e vi siete disperati scoprendo “Sing Date“, non temete perché su SkyUno non si fanno mancare niente.
Capita infatti di imbattersi anche in Dinner Date, il programma tv per rimorchiare cucinando.
Se non sapete né cantare né cucinare, ma siete campioni condominiali di tiro alla pantegana, avete solo da aspettare e sperare che qualcuno inventi Hunting Date. Oppure potreste anche fare all’antica e imparare ad approcciare una persona conosciuta in modo normale.
Dinner Date è un programma televisivo britannico andato in onda su ITV STV e UTV per tre stagioni, dal 2010 al 2012, e poi, giustamente, abortito.

Veronica, 29 anni, americana trapiantata a Londra, cerca l’uomo giusto sfogliando cinque menu, e scegliendone tre. Poi scroccherà tre cene a casa dei rispettivi autori, e ne sceglierà uno per una “cena romantica” al ristorante. Continua a leggere