Masterchef Italia: Bastianich e il “grazi grazi”


Non poteva iniziare che così: nel giorno del giudizio brulicanti sciami di mortali attendono ansiosi di essere ammessi al cospetto degli dei.
Il destino di ognuno di loro è nelle mani della potente trinità, ed il sacro verbo provocherà gioie e dolori, risa e lacrime, speranze e frustrazioni.
E così Zeus, Ade e Poseidone, seduti sui loro troni, sputano sentenze, condannano o assolvono, quasi per capriccio.

C’è qualcosa di umanamente curioso nel rapporto tra i giudici di Masterchef e i concorrenti. I primi possono scherzare, sfottere, rimproverare, zittire, perfino fare apprezzamenti sulla vita privata. I secondi, invece, devono subire, dare del lei e sentirsi rispondere col tu, abbassare la testa e mostrare rispetto e devozione.
Perfino i più spavaldi rischiano di essere travolti dalle personalità severe di Cracco, Barbieri e Bastianich.
Ma non sempre. Cracco, per esempio, che per l’occasione s’è lavato i capelli con lo strutto, è più lunatico di una donna incinta. Con un concorrente sorride, scherza e magari lo consola pure, col successivo è freddo come un igloo.

Naturalmente le prime due puntate non ci fanno mancare niente.
Si inizia con l’evitabile autocelebrazione del format stesso, una specie di glorificante riassunto delle puntate precedenti che ci spiega quant’è figo Masterchef, e quanto è ormai fenomeno di tendenza.
I concorrenti cominciano a sfilare. Il primo passa la selezione nonostante abbia l’ardire di non tenere le mani dietro la schiena (glielo fanno notare in due, ma nemmeno in caserma!) e nonostante la perplessità di Bastianich sul fatto che sia o meno una persona sincera. Come se dovessero prenderlo come testimone in un processo e non come cuoco.

Ma i guai iniziano presto e, tra spaghetti sputati e disperazione, una strana umanità si mette in mostra tentando miracoli ai fornelli.
C’è Iller, da Piacenza, che si presenta con un risotto al tartufo e l’orsacchiotto di peluche da cui non si separa dal 1970 e col quale ha costruito un ménage a trois insieme alla moglie. Lo rispediscono a casa col primo volo.
Poi, con pochissima presunzione, i tre circondano il risotto, lo aggiustano e se lo pappano.
Arriva anche il turno del siciliano che porta l’arancina. Prova anche ad ubriacare i giudici con un aperol spritz, ma senza successo. I tre restano lucidi e lo prendono a calci.

La grande novità di quest’anno sono gli stranieri e gli italiani figli di migranti, praticamente tutti ammessi. La svolta multietnica potrebbe onestamente dare un tocco di novità alla competizione. C’è la ragazza di origini senegalesi, c’è la donna marocchina c’è l’ex modella polacca, e non solo.
Spunta anche il figlio di papà che vuole la sua rivalsa personale, ma litiga con Barbieri che lo rispedisce con la coda tra le gambe nella sua gabbia dorata
Ma non basta.
C’è Nicola, che ha passato il tempo a cercare di abbordare un’altra concorrente, ma commette l’errore di confessare ai giudici che, a 51 anni, vive coi genitori.
E quelli che fanno? Prima lo ammettono, e poi lo sputtanano con la tipa che gli piaceva!
Inoltre Bastianich si lancia in raffinatissime battute a doppio senso sul piatto a base di cacciagione, tipo: “ah vedo che ti piacciono gli uccelli e anche la patata!”.

Almo, invece, punta tutto sul coinvolgere Bastianich con la comune passione per i cani. E ci riesce. Lui lo promuove e, in un moto d’autoironia (ed era lì che lo aspettavamo tutti), cita Crozza.
Maria Rosa è un’ex albergatrice che si vanta di avere avuto ospiti illustrissimi come Ray Charles, poi anche Ray Charles, ed infine Ray Charles. Ne ha avuti anche altri, ma non se li ricorda. Però convince i giudici con un cocktail di asparagi.
Ma il migliore di tutti è Luca, che si presenta, parole sue, “non solo in veste di pseudo-chef, ma anche in veste di prestigiatore”. Propina ai giudici quelli che lui chiama “risotti da rimorchio” a forma di cuore e con le fragole sopra.
Alla fine la magia la fa il vecchio Joe, facendo sparire il piatto, lanciandolo a mo’ di frisbee.

E’ il turno della marocchina Rachida che, super emozionata, piange, ride, si scusa di continuo, ripete senza sosta che ha registrato tutte le vecchie puntate, e sbaglia il piatto.
Ma è un piatto italiano, e decidono di darle la possibilità di preparare un piatto marocchino.
Nell’attesa spolpano una ragazzina di venti anni, a cui prima dicono brava per il dessert presentato, ma poi la interrogano sul ripieno dei tortellini, degli agnolotti del plin, sulle origini della burrata, sulla farina delle panelle, e la rimandano a  casa studiare.

Le perversioni sessuali del nostro amico italoamericano si fanno vive di nuovo quando arriva il sessantottenne Alberto, accompagnato da tre vegliarde che lui chiama “le mie paperine”. Bastianich non resiste se lo porta di lato, e gli chiede se davvero gli tira ancora. Alberto lo rassicura, ed è dentro pure lui.

Joe Bastianich si commuove

Joe Bastianich si commuove

Come avrete capito la vittima preferita di Maurizio Crozza è il vero mattatore della serata, pronto a concludere alla grande.
Prima si commuove per la storia della ragazza carina che prima era Moby Dick, ma poi ha imparato a cucinare cibo buono ma leggero, ha perso 30 kg ed ora, finalmente, ha il coraggio di uscire di casa. Lui ha una storia simile alle spalle, e va ad abbracciarla con grande empatia.
Lei era in gara insieme alla madre, che però non viene ammessa.
La madre si era autonominata regina della cucina, e la ragazza, uscendo con il grembiule, si lancia sulla satira politica e annuncia il “colpo di Stato”.

Ma il meglio lo dà sul finale, al ritorno di Rachida.
Lei si ripresenta con un tajine di agnello in agrodolce convincendo i giudici, e, commossa, inizia a ringraziarli come un disco rotto: “grazi, grazi, grazi”.
E qui accade quello che non ti aspetti.
Mr Diludendo non può sopportare questo scempio dell’italiano. Prima si lamenta parlando agli altri giudici “ancora grazi grazi?”, poi si rivolge direttamente a lei:
B: la parola è gra-zie! Gra-zie!
R: parlo male perché sono emozionata…
B: anch’io parlo male, ma “gra-zie”!

Non c’è niente da fare, questa è proprio una svolta. Con le lezioni di dizione di Bastianich inizia una nuova era di Masterchef Italia. In onda tutti i giovedì dalle 21:10 su Skyuno.

Otello Piccoli

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