Servizio Pubblico, anticipazioni intercettazioni Mancino D’ambrosio

Nicola Mancino e Giorgio Napolitano

Nicola Mancino e Giorgio Napolitano

Piccolo post per segnalare l’interessantissima puntata di questa sera di Servizio Pubblico, condotta da Michele Santoro, con in studio Marco Travaglio ed il direttore di Panorama  Paolo Mulè.
Il titolo della puntata sarà “Lo Stato Criminale” e si parlerà, ovviamente, delle ultime novità sulla trattativa Stato-Mafia.
Tanti gli scoop ed i servizi in esclusiva, tra cui le dichiarazioni del falso pentito Scarantino su chi lo ha indotto al depistaggio sulla strage di via D’Amelio, e le intercettazioni originali delle telefonate tra Mancino e D’Ambrosio, ai tempi consigliere giuridico del Quirinale, che hanno messo nei guai Napolitano, fino alla decisione di trascinare la Procura di Palermo davanti alla Consulta.
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Servizio Pubblico Più: Santoro reinventa il Talk Show

Se c’è qualcuno in Italia capace di sperimentare ed innovare nel campo del talk show e della tv di servizio, quello è Michele Santoro.
Già il suo Servizio Pubblico, senza editore, senza una rete telvisiva, sovvenzionato dai telespettatori, e trasmesso su internet e sulle tv locali è stato un piccolo grande miracolo a livello planetario.
La scorsa domenica Servizio Pubblico va oltre, inventando un nuovo format.
Il titolo della puntata, Inferno Atomico, si riferisce all’incredibile situazione della Terra dei Fuochi, ma anche al fatto che tanti, troppi documenti compromettenti su quanto accaduto tra Napoli e Caserta in questi 20 anni, sono stati resi pubblici solo ora, e che tantissimi altri sono ancora sotto segreto.

In studio c’è Sandro Ruotolo, con il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone (il cugino del famigerato Sandokan). Continua a leggere

Servizio Pubblico e i miracoli di San…toro


Ieri Michele Santoro ha compiuto tre miracoli:

Innanzitutto ha costruito e gestito una puntata sui problemi economici del Paese senza urla o litigi da cortile.
Una puntata che ha scavato, con perizia e professionalità, dentro argomenti considerati tabù in Italia da troppo tempo, soprattutto negli ambienti pseudo-progressisti.
E lo ha fatto senza mai annoiare, e senza discorsi tecnicisti, ma anche senza mai banalizzare in stile Ballarò.
Ed è stato premiato con 2.257.000 spettatori pari al 10.18% di share. Continua a leggere

Lucia Annunziata vs Uma Thurman. A trecendosessanda crati

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata

Guardando Lucia Annunziata è impossibile non pensare immediatamente a Sabina Guzzanti ,che la massacrò con un’imitazione cattivissima che la offese non poco (e che troverete in fondo al post).
Con un accento napoletano marcato, con le “d” le “t” le “g” e le “c” tutte invertite, la Sabina/Lucia cercava, da Presidente della Rai (c’è gente che ancora non ci crede, ma Lucia Annunziata è stata per davvero Presidente della Rai), di mantenere precari equilibri di imparzialità all’interno delle norme della famigerata la legge Gasparri, con risultati a dir poco imbarazzanti.

Faccio questa premessa perché tutti quelli che sembrano errori di battitura, sono invece le esatte pronunce della nostra amica. Continua a leggere

Santoro: come si fa tv

Vauro Sensi, Michele Santoro, Marco Travaglio

Vauro Senesi, Michele Santoro, Marco Travaglio

L’affermazione più famosa di Marshall McLuhan è: “il medium è il messaggio”.
Vuol dire che, al di là dei contenuti che veicola di volta in volta, ogni mezzo di comunicazione propone un messaggio di per sé. La tv per esempio, diceva il sociologo canadese, ha la funzione di rassicurare.

Non abbiate paura, non voglio attaccare con un pistolotto di sociologia della comunicazione.
Quello che voglio dire è che Michele Santoro sa benissimo che il medium è il messaggio.
E Servizio Pubblico nasce da questa consapevolezza.
Anche perché, in parte, si basa sullo stravolgimento del mezzo.

Forse pochi ricordano come nasce il programma in onda il giovedì su la7.
Dopo mille diatribe, Santoro era tornato in onda sulla Rai grazie ad una sentenza di tribunale che imponeva alla tv di Stato di reintegrare il lavoratore ingiustamente cacciato. Continua a leggere

Ballarò: Floris e le olimpiadi della noia

Giovanni Floris

Giovanni Floris

Quando a fine puntata Giovanni Floris dice “alè” mi viene voglia di stenderlo con un cazzotto.
Con quella faccia da secchione del primo banco che non ti passerebbe il compito nemmeno se da questo dipendessero i destini del mondo, il presentatore di Ballarò è un uomo per tutte le stagioni.

Non che sia viscido e mellifluo come Bruno Vespa (di cui a breve prometto di parlarvi, perché questa novità della clessidra gigante mi ha provocato un dolce brivido d’eccitazione lungo la schiena), e nemmeno pienamente lecchino come Emilio Fede.
Ma si muove agilmente, nonostante la postura da scopa infilata nei reconditi abissi, nelle acque della politica italiana. Infatti piace alla sinistra, soprattutto ai dirigenti del Pd, perché “è uno di noi” e non rompe troppo le scatole. E, nonostante le sceneggiate, piace alla destra i cui esponenti fanno a gara per essere presenti nel suo studio.
Se poi piace o non piace al pubblico, chi se ne frega. Continua a leggere

Servizio Pubblico: Santoro, le lesbiche e il destino del Paese

Grandi polemiche per la puntata di ieri di Servizio Pubblico.
Da destra e da sinistra, oggi non si parla d’altro. Così, nonostante volessi scriverne domani,analizzando il prodotto televisivo nel suo complesso (cosa che farò nelle prossime settimane) mi trovo costretto ad intervenire subito.

Partiamo da un punto: Servizio Pubblico, piaccia o non piaccia, è la Serie A del talk show televisivo.
La conduzione, la regia, i servizi, gli approfondimenti, la scenografia, tutto è studiato nei minimi dettagli, e niente è lasciato al caso. Nelle puntate più riuscite, così come in quelle meno riuscite, c’è sempre e comunque una maestria tecnica che non ha paragoni in nessuna trasmissione di nessuna rete tv (La famosa puntata del 10 gennaio 2013 con Silvio Berlusconi, criticata da tantissimi, è stato l’evento televisivo del millennio, per quanto riguarda la tv italiana. E su questo non si discute). Continua a leggere