L’italia è una fucina di talenti inespressi, tutti discendenti diretti di Leonardo, Galileo e Michelangelo. Purtroppo la politica, la stampa e i poteri forti, consapevoli della portata rivoluzionaria delle idee innovative, così come delle forme artistiche d’avanguardia, scatenano i loro mastini per ostacolare qualunque crescita artistica e/o intellettuale, tarpando le ali alla creatività nostrana.
Ma, come ci insegna la storia, ovunque un potere opprime, un contropotere nasce e si sviluppa.
Non temete, dunque, perché in Italia, per fortuna, siamo pieni di talent show!
Così Mediaset, scippata da Sky del suo Italia’s Got Talent, si consola con l’ultimo format “Tu Sì Que Vales“, ovviamente copiato pari pari dall’originale spagnolo, ché a sforzarsi per un’idea originale viene l’ernia al cervello! Continua a leggere
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Ma che gatto indemoniato, è il padrone ad essere un pazzo!
Abbiamo visto di tutto in tv: quello che ti trova lavoro, quello che ti sistema il ristorante, quello che ti sistema la casa, quello che ti sistema il giardino, quello che ti sistema la moglie…chi mancava? Ma è ovvio! Quello che ti sistema il gatto!
Ed eccolo Jackson Galaxy, versione Harley Davidson di Rocco Papaleo, musicista di notte, comportamentista per gatti di giorno!
Fondamentalmente gira case, ma solo se seguito da una telecamera, si fa graffiare da un gatto, poi suggerisce al proprietario qualche compito da svolgere( fallo giocare, portalo in giro al guinzaglio) infine torna e “gattifica” l’ambiente, ovvero crea degli spazi adatti ai gatti. Continua a leggere
Coca Cola Summer Festival: una canzone ci seppellirà
Io non ce l’ho con Alessia Marcuzzi, anzi, l’ho anche difesa per quanto riguarda lo Spot Activia! E’ lei che mi provoca con programmi come Extreme Makeover Home Edition Italia.
In queste settimane, invece, insieme ad Angelo Baiguini e Rudy Zerbi, conduce il “Coca Cola Summer Festival“, che altro non è che una riproposizione del Festivalbar, sponsorizzato dalla Coca Cola.
Si tratta, in sostanza, di una gara canora live, con voto tramite il sito web di radio Rtl 102.5 che viene poi (non si capisce come) filtrato con il numero di passaggi radio della singola canzone. Continua a leggere
Temptation Island: niente isola, niente tentazioni, solo tristezza e banalità
Partiamo da un punto: Temptation Island è una roba falsa perfino nel nome, infatti è girata a Gaeta che è un’isola quanto io sono Britney Spears. Ma la regia inquadra ogni due minuti la spiaggia, tanto per restituirci l’atmosfera alla Robinson Crosue e farci dimenticare il dettaglio.
In compenso è un vero gioiello televisivo sfornato da menti raffinatissime (e, ovviamente, copiato dagli Usa): 5 coppie, magari di frequentatori abituali di reality e di programmi della De Filippi, quindi già esperti di pianti e litigi davanti alle telecamere, separate e “tentate” da 12 uomini e 12 donne (mancano solo le 12 scimmie!) che vengono chiamati con l’appellativo “single”. Cioè non sono Giuseppe o Francesca, per dire. No, sono il “single Giuseppe” e la “single Francesca“. Continua a leggere
La Casa degli Assi: ok il poker in tv, ma risparmiateci le lagne
Se vi piace il poker texas hold ‘em, non potete perdervi gli ultimi 20 minuti delle puntate de La Casa degli Assi.
Le partite sono divertenti e, se siete dei principianti, o degli appassionati vogliosi di carpire qualche segreto, la visione può essere interessante.
Non solo: tra i commenti di Luca Pagano e Alberto Russo, e le lezioni di poker di quest’ultimo, anche la “didattica”, se così vogliamo definirla, ha un certo peso.
Si giocano varie partite, alcune per conquistare chips, altre per le eliminazioni. I concorrenti vengono eliminati due alla volta e, spesso, sostituiti da altri che si qualificano online. L’ultimo che rimane in gara vince 50.000 euro.
Il problema, però, è tutto il resto del programma: due maroni da qui a Marrakech (dove, non si sa per quale motivo, si svolge l’intera vicenda). Continua a leggere
Extreme Makeover Home Edition: tra noia, squallore e le finte lacrime di Alessia Marcuzzi
Il concetto di base è sempre lo stesso: voi fate davvero schifo, la vostra vita altrettanto ma, se chiamate la tv, vi risolviamo ogni problema.
Così Alessia Marcuzzi, prendendo forse ispirazione dal Berlusconi che costruiva casette in serie a L’Aquila, o più probabilmente in un momento di sconforto e nostalgia per Il Grande Fratello, si inventa “team leader” di un gruppo di esperti e, prendendosi molto sul serio, gira l’italia costruendo appartamenti per famiglie “meritevoli”.
Meritevoli? E chi lo stabilisce? E in base a quali parametri?
Comunque sia, altro che piano casa, altro che emergenza abitativa, altro che sfratti. Chiama Alessiuccia ed è tutto fatto: Extreme Makeover Home Edition è la soluzione ai tuoi problemi. Continua a leggere
Hell’s Kitchen: la finale, il vincitore e l’incredibile saluto di Cracco
Per le puntate finali di Hell’s Kitchen sono rimasti in quattro, di cui viene fatta un’epica, quanto ridicola, presentazione: Carmelo, Matteo, Francesca e Sybil.
Si inizia con la telefonata di Cracco che dietro ha una strana mappa come se fosse un cacciatori di tesori: devono tutti vestirsi da gran sera e andare di sotto.
La telecamera indugia su Francesca in mutande e reggiseno. Io non ci posso credere, ma che stanno facendo?
Tra l’altro, accompagnando il tutto con la voce narrante che fa un commento sessista, della serie: ora Francesca ha un’arma in più, i maschi guarderanno solo lei. Lo stesso Cracco si attizza quando la vede e fa il maschilista: “dove l’avevi nascosta tutta questa femminilità?”. Continua a leggere
Hell’s Kitchen verso la finale: rimangono in quattro
Come sempre a Hell’s Kitchen è tutto molto spontaneo: i concorrenti sono costretti a brindare e a dire idiozie sull’importanza della giacca nera, si vede lontano un miglio che hanno provato e riprovato le scene, ma devono per forza mostrarsi al settimo cielo per la conquista delle giacche nere.
Tutti tranne Gene che giura e spergiura di sentirsi intrappolato nel gioco. Come se fosse in galera e non potesse andarsene.
Per la sveglia stavolta ci sono i Watussi che suonano lo djembe, mentre per il primo gioco ecco che tornano gli agghiaccianti “Hells“, le banconote col faccione di Cracco. Vanno raccolti e poi con quelli si fa la spesa dallo chef. Continua a leggere
Hell’s Kitchen: Gene si salva due volte, ma col trucco
Con un po’ di ritardo torna anche la rubrica su Hell’s Kitchen.
La puntata si apre coi casini nel loft tra Gene e la sua squadra, perché dopo che Cracco in privato gli ha detto che potrebbe guidare la squadra lui va a fare lo sborone con le ragazze. Che stratega!
Quando scendono in cucina tutti si schierano come sempre davanti allo chef, ma stavolta lui li cazzìa (strano!) perché invece dovrebbero girarsi dall’altra parte dove c’è un banco pieno di cibo: “sono qui che vi aspetto con tutto questo ben di Dio e voi cosa fate? Vi mettete sull’attenti?”. Prima o poi qualcuno gli alza le mani a Cracco, ve lo dico io! Continua a leggere
Hell’s Kitchen: Cracco campione olimpico di lancio della capasanta
La rubrica su Hell’s Kitchen Italia, come potete notare, ha subito uno slittamento a causa della messa in onda, al giovedì, di AnnoUno, il nuovo programma della redazione di Servizio Pubblico, (per leggere clicca qui), che voglio seguire con attenzione nelle sue quattro puntate in programmazione.
La puntata si apre con una interminabile discussione sull’eliminazione di Andrea, quanto ci mancherà, quanto mi dispiace e chissenefrega di ogni tipo.
Ma, come giusta punizione per averci fatto due maroni così con questa storia, al mattino seguente gli aspiranti schiavi di Cracco vengono svegliati dai cugini sfigati dell’Uomo Ragno. Continua a leggere








