Glob, diversamente italiani: il ritorno di Enrico Bertolino in Rai

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino

Enrico Bertolino è intelligente, garbato, sicuramente piacevole (anche se, essendo un comico, dovrebbe anche fare ridere ed è la cosa che gli riesce peggio), e il suo ritorno su Raitre con Glob, il format satirico sul mondo della comunicazione, è certamente una buona notizia, soprattutto per una rete che negli ultimi mesi ha avuto non pochi problemi.
Il sottotitolo di quest’anno è “Diversamente Italiani” perché,spiega lui stesso, “quest’anno non parleremo solo di comunicazione, ma anche del fatto che l’unica cosa che unisce gli italiani è che non sopportano di stare uniti. Ma questo Paese è fatto anche di lobby, di corporazioni, di tribù”.

La trasmissione, prevede i contributi del linguista Stefano Bartezzaghi, della giornalista di costume Candida Morvillo, di Fabrizio Casalino (che fa uno Schulz abbastanza divertente che prende in giro l’Italia) e di Alice Mangione che propone Betty Fan Page “la figlia del web che twitta posta tagga commenta” e cerca di parlare in 140 caratteri. Continua a leggere

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Fuori Quadro, viaggio attraverso l’arte contemporanea

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Un tuffo nel meraviglioso mare della storia dell’arte. Giusto il tempo di fare quattro bracciate, di sentirsi vivi,  poi fuori ad asciugarsi senza nemmeno aver sentito il peso della nuotata.
Ecco cos’è “Fuori Quadro“, titolo bellissimo per la nuova striscia domenicale curata da Achille Bonito Oliva.
Il grande critico d’arte, uno dei più famosi al mondo, certamente il numero uno in Italia, erede del mai dimenticato Giulio Carlo Argan, ci propone un format dinamico, compatto, intrigante, che ci porta dentro l’arte contemporanea con fare raffinato e mai didascalico.
Ogni settimana la puntata affronta un tema (domenica scorsa era l'”arte totale”, domani sarà “siamo tutti nervosi”).
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Un hotel, sei stelle, e quel cromosoma di troppo

I protagonisti di Hotel 6 Stelle

I protagonisti di Hotel 6 Stelle

La Raitre di Andrea Vianello comincia ad infilare qualche colpo giusto (tra cui la bella striscia domenicale sul mondo dell’arte a cura di Achille Bonito Oliva di cui vi parlerò nei prossimi giorni) anche se non è ancora premiata dagli ascolti. Insomma, fa il servizio pubblico, e propone qualche prodotto di qualità.
Una di queste è “Hotel 6 Stelle“, la cui prima puntata è andata in onda lunedì alle 23:10.

L’hotel è un lussuoso complesso della catena Melia a Roma, che ha messo a disposizione le proprie strutture per un speciale tirocinio di sei settimane in collaborazione con l’ Associazione Italiana Persone Down (AIPD).
Le sei stelle sono, come avrete capito, sei meravigliosi ragazzi affetti dalla trisomia 21 che hanno la possibilità di confrontarsi col mondo dl lavoro, seguiti ed accompagnati da tutor e da volontari della AIPD Continua a leggere

In Mezz’ora: la Bella e la Bestia

Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

A vederle l’una accanto all’altra fanno impressione. Tanto una è carina, sicura di sé, dallo sguardo intelligente e rassicurante, televisiva all’ennesima potenza, quanto l’altra è bruttina, goffa, strabica e non s’è mai capito che ci faccia in tv. Tra Maria Elena Boschi, renziana di ferro, e Lucia Annunziata non c’è competizione. La giovane deputata del Pd è ormai la donna immagine del nuovo corso. Niente più Rosy Bindi, Livia Turco o Laura Puppato. Per competere con le gnocchette del centrodestra ci vogliono le gnocchette del centrosinistra. E’ la legge della tv che Renzi ha capito perfettamente.

L’Annunziata inizia benissimo: “Puongiorno Maria Elena Boschi penvenuto a In Mezz’ora, ehm…penvenuta a In Mezz’ora” La Boschi parla uguale uguale a Renzi, stessa cadenza, stesso stile, stessa evanescenza. Continua a leggere

Dacci oggi il nostro Pane Quotidiano


C’è una piccola oasi, nel deserto della tv generalista del mattino, in cui è possibile ristorarsi per poco meno di mezz’ora: “Pane Quotidiano“.
Non si tratta né dell’ennesima trasmissione di ricette facili per palati disfatti, né della predica di un pastore evangelista, ma di un delizioso programma condotto da Concita De Gregorio, che, con questo titolo,  gioca un po’ sulla concorrenza (va in onda dal lunedì al venerdì alle 12:45 su Raitre), ed un po’ sulla “sacralità laica” della lettura.

Un format essenziale, come essenziale è la scenografia.
La forma a semicerchio dello studio trasmette un senso di vicinanza e di accoglienza, perché gli ospiti si trovano vicino al pubblico, il tavolo in legno chiaro e le due librerie con i libri (rigorosamente usati) sapientemente appoggiati qua e là, ispirano semplicità e sincerità. Mentre il grande tappeto rosso riequilibra il tutto dando un senso di rispetto, di autorevolezza .Ogni giorno si presenta un libro e lo si discute con l’autore e con una classe di studenti liceali. Continua a leggere

Masterpiece: “non faccio sesso, però mi masturbo”. Ottanta angoscianti minuti tra gli aspiranti scrittori italiani

Giancarlo De Cataldo, Taiye Selasi, Andrea De Carlo

Giancarlo De Cataldo,
Taiye Selasi, Andrea De Carlo

Prendete un maniaco sessuale, un’ex anoressica, un segaiolo, un ex detenuto e un bel po’ d’umanità varia.
Aggiungete un pizzico di Andrea De Carlo (uno che intitola i libri Due DI Due, Di Noi Tre, Sei Per Otto Quarantotto, e meno male che non è un matematico se no eravamo rovinati) Giancarlo De Cataldo (autore di Romanzo Criminale), e Taiye Selasi, (una che ha scritto un solo romanzo, il cui titolo originale è Ghana Must Go, ma in Italia l’hanno tradotto “La Bellezza Delle Cose Fragili” altrimenti non se lo comprava nessuno).
Portate tutto in ebollizione ed ecco a voi la nuova ricetta: l’ultimo disperato tentativo di Rai Tre per fare un po’ di ascolti.
“La nostra scommessa è dimostrare che la letteratura non è roba per sfigati”, ha affermato De Cataldo.
Ma allora come ve li siete andati a scartare i concorrenti? Continua a leggere