Servizio Pubblico e i miracoli di San…toro


Ieri Michele Santoro ha compiuto tre miracoli:

Innanzitutto ha costruito e gestito una puntata sui problemi economici del Paese senza urla o litigi da cortile.
Una puntata che ha scavato, con perizia e professionalità, dentro argomenti considerati tabù in Italia da troppo tempo, soprattutto negli ambienti pseudo-progressisti.
E lo ha fatto senza mai annoiare, e senza discorsi tecnicisti, ma anche senza mai banalizzare in stile Ballarò.
Ed è stato premiato con 2.257.000 spettatori pari al 10.18% di share. Continua a leggere

Santoro: come si fa tv

Vauro Sensi, Michele Santoro, Marco Travaglio

Vauro Senesi, Michele Santoro, Marco Travaglio

L’affermazione più famosa di Marshall McLuhan è: “il medium è il messaggio”.
Vuol dire che, al di là dei contenuti che veicola di volta in volta, ogni mezzo di comunicazione propone un messaggio di per sé. La tv per esempio, diceva il sociologo canadese, ha la funzione di rassicurare.

Non abbiate paura, non voglio attaccare con un pistolotto di sociologia della comunicazione.
Quello che voglio dire è che Michele Santoro sa benissimo che il medium è il messaggio.
E Servizio Pubblico nasce da questa consapevolezza.
Anche perché, in parte, si basa sullo stravolgimento del mezzo.

Forse pochi ricordano come nasce il programma in onda il giovedì su la7.
Dopo mille diatribe, Santoro era tornato in onda sulla Rai grazie ad una sentenza di tribunale che imponeva alla tv di Stato di reintegrare il lavoratore ingiustamente cacciato. Continua a leggere

Servizio Pubblico: Santoro, le lesbiche e il destino del Paese

Grandi polemiche per la puntata di ieri di Servizio Pubblico.
Da destra e da sinistra, oggi non si parla d’altro. Così, nonostante volessi scriverne domani,analizzando il prodotto televisivo nel suo complesso (cosa che farò nelle prossime settimane) mi trovo costretto ad intervenire subito.

Partiamo da un punto: Servizio Pubblico, piaccia o non piaccia, è la Serie A del talk show televisivo.
La conduzione, la regia, i servizi, gli approfondimenti, la scenografia, tutto è studiato nei minimi dettagli, e niente è lasciato al caso. Nelle puntate più riuscite, così come in quelle meno riuscite, c’è sempre e comunque una maestria tecnica che non ha paragoni in nessuna trasmissione di nessuna rete tv (La famosa puntata del 10 gennaio 2013 con Silvio Berlusconi, criticata da tantissimi, è stato l’evento televisivo del millennio, per quanto riguarda la tv italiana. E su questo non si discute). Continua a leggere