Otto e Mezzo: falchi e polli

Lilli Gruber

Lilli Gruber

Non ho mai amato tanto Lilli Gruber, ma devo dire che da quando conduce Otto e Mezzo, ovvero dal 2008, ha reso il programma decisamente più godibile.
La farsa dei due conduttori schierati l’uno contro l’altro, che aveva caratterizzato i primi 7 anni della trasmissione, non aveva prodotto nulla se non una contesa tutta giornalistica a scapito di quella degli ospiti.
Sulla stessa idea era stato costruito in questi anni In Onda, e aveva prodotto gli stessi identici risultati, fino allo “scoppio”, prima della coppia Telese-Costamagna, poi della coppia Telese-Porro.
Invece l’ex volto del Tg1 sembra lavorare con serietà ed impegno. Il che le ha anche consentito di portare lo share della trasmissione da una media annua del 2,98% quando ha preso in mano la conduzione, al 6,93% dell’ultima stagione.

Nella puntata di ieri di Otto e Mezzo si è ripetuto il classico canovaccio della polemica Pd-Pdl, alleati in un Governo di larghe intese, così larghe che nessuno s’è ancora inteso. Continua a leggere

Crozza: Renzi il mentalista e Banderas omofobo

Ieri sera alle 21:10 su La7 è ripartita l’avventura di Crozza Nel Paese Delle Meraviglie.
La struttura del programma è sempre la stessa: Crozza da solo sul palco per la maggior parte del tempo, e poi il corpo di ballo, la live band, le spalle (su tutti l’autore dei testi Andrea Zalone), e una certa dose di improvvisazione.

Crozza è poliedrico: recita, imita, canta, balla, suona. I suoi personaggi sono sempre molto azzeccati, perché, come i grandi artisti, ha la capacità di cogliere quel qualcosa che a tutti noi sfugge. Spesso però ne allunga eccessivamente la performance, e questo dopo un po’ ne sfianca il potenziale. Altri invece sono immortali.

La satira di Crozza nasce, come spesso accade, dalla realtà.
Lui però la realtà la porta in scena, iniziando spesso gli schetch dall’inquadratura della notizia da cui ha preso spunto. Continua a leggere